«

»

Stampa Articolo

‘Potere per il potere’ alla rovescia. Prefetto Gabrielli: “I municipi restano”


trio romaE’ l’eclatante la decisione comunicata dal Prefetto. Nonostante l’Assemblea Capitolina sia sciolta a causa della caduta ‘forzata’ di Marino, i municipi resteranno in carica.

Fabrizio Barca nella sua relazione aveva rilevato che alcuni circoli del Pd romano avevano un’unica missione quella del “potere per il potere”. Quanto accaduto oggi ricalca questo concetto ma alla rovescia. Il Prefetto Gabrielli ha annunciato che i 14 municipi, quello di Ostia è già commissariato, non saranno sciolti nonostante la decadenza di Marino. Questa mattina i minisindaci hanno ricevuto la lettera del Prefetto che comunica che “ai sensi dell’articolo 27, comma IV, dello statuto di Roma Capitale, i consigli municipali esercitano le loro funzioni fino all’elezione dei nuovi” anche alla luce “di motivi di grave e urgente necessità”. Una decisione che definire eclatante è poco. L’articolo 27, comma IV, Statuto Roma Capitale, citato dal Prefetto nella sua lettera, sancisce che  ”I Consigli dei Municipi sono eletti contemporaneamente all’Assemblea Capitolina, anche nel caso di scioglimento anticipato della medesima; restano in carica per la durata del mandato dell’Assemblea Capitolina; esercitano le loro funzioni sino alla elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione”. Quindi i Municipi dovrebbero restare in carica “per la durata del mandato dell’Assemblea Capitolina”.

municipi_roma_1-1Gabrielli quindi ha aggirato di fatto la norma prendendone una sola parte. Mai, nella storia di Roma, i municipi, dopo la caduta di un sindaco, sono rimasti in carica per 8 mesi. Sempre che siano 8 mesi, perché, secondo quanto dicono tutti, le elezioni saranno indette a giugno. E se a giugno, ed è una ipotesi molto concreta, non verranno indette? Magari con la motivazione che è in corso il Giubileo? Un caso simile accadde con il Sindaco Veltroni: quando la sua Giunta cadde si tennero in piedi i municipi ma alle elezioni mancavano pochi giorni. Qui si parla di 8 mesi se va bene! Sembra che nella decisione del Prefetto Gabrielli, che tra l’altro è in contrasto con la normativa vigente, ci sia una sorta di posizione e/o imposizione politica. Perché lasciare in piedi i municipi? Ad essere cattivi, e noi lo siamo, sembrerebbe che si voglia fare campagna elettorale con le persone già elette, a costo zero per i partiti. Perché in questo caso a pagare sarebbero i romani. Proprio in questi 8 mesi i consiglieri in carica avranno la possibilità di muoversi sul territorio e siamo sicuri che il buon Renzi invierà risorse da investire nei municipi in modo da recuperare quel consenso che il Pd con l’affaire Marino ha perso. Una decisione quindi che lascia basiti, soprattutto perché presa in concomitanza con la nomina del commissario romano, Francesco Paolo Tronca,  chiamato a sostituire il sindaco destituito.

Il caso del Municipio delle Torri. Fa saltare dalla sedia la decisione del Prefetto soprattutto per quanto riguarda il VI Municipio. Lo stesso Gabrielli, in linea con i comunicati diffusi dai commissari Pd Orfini e Migliore che avevano chiesto le dimissioni del Presidente Scipioni per “opacità amministrativa”, aveva risposto al Mininsindaco: “In merito alle recenti e reiterate dichiarazioni del Presidente del VI Municipio, Marco Scipioni, in cui si asserisce che il Prefetto Gabrielli avrebbe ‘sancito la sua estraneità a qualunque situazione’ afferente illeciti penali o amministrativi ‘riconoscendo la sua onestà, la Prefettura di Roma precisa che l’affermazione è destituita di ogni fondamento. Il Prefetto Gabrielli, a specifica domanda dei giornalisti, ha semplicemente affermato che lo scioglimento del VI Municipio non trova riscontro nella relazione inviata al Ministro dell’Interno riguardante la procedura ex art. 143 Tuel”. Gabrielli aveva quindi dichiarato che il VI Municipio non era coinvolto nella relazione su Mafia Capitale ma non aveva mai smentito l’estraneità del Presidente da “qualunque situazione afferente illeciti penali o amministrativi ‘riconoscendo la sua onestà”.

Ricordiamo che l’ex Assessore alla Legalità Sabella aveva dichiarato che “sulla base delle delibere, erano stati adottati atti amministrativi che destavano più di una perplessità e che sembravano chiaramente orientati a favorire qualcuno, ragion per cui si è deciso di interessare della questione la Procura”.Sabella non si riferiva solo al caso del Roma Capital Summer ma anche alla questione degli appalti dei Lavori Pubblici affidati in VI Municipio, tra l’altro con personaggi arrestati giorni fa per gli appalti truccati riferiti al Giubileo. Desta ancora più scalpore la posizione del Commissario Pd Orfini e del subcommissario Pd Migliore: hanno gridato ai quattro venti per mesi che Scipioni si doveva dimettere, poi che Scipioni e i suoi fedelissimi non erano più rappresentanti del Pd, poi che il Pd locale sarebbe passato all’opposizione e ancora che sarebbe stata presentata una mozione di sfiducia. Tutte cose che tardano ad avvenire. Anzi, con la decisione di oggi del Prefetto Gabrielli, Scipioni acquista forza e viene legittimato.

Ricordiamo inoltre che Migliore aveva dichiarato: “Il Presidente del VI Municipio, Marco Scipioni, è l’esempio esatto di ciò che non rappresenta il Pd. Attaccamento alla carica, personalizzazione della polemica politica, superficialità istituzionale e continua evocazione del voto popolare come giustificazione per ogni comportamento amministrativo. C’è una trasparente presa di distanza del partito capitolino dal presidente del VI Municipio, per gli episodi di opacità amministrativa e per il sistematico tentativo di considerare il Pd di quel territorio a disposizione del proprio interesse elettorale”.

A questo punto, visto l’evolversi degli eventi, aveva ragione il Presidente del Municipio Marco Scipioni. Dobbiamo pensare quindi che le parole dei due commissari siano frutto di un attacco politico privo di concrete fondamenta. O forse che di quelle fondamenta non ci si voglia veramente interessare. Il che sarebbe davvero preoccupante. Soprattutto perché lo stesso Barca, sono in VI Municipio, aveva individuato 5 circoli del “potere per il potere”. Circoli che ora tornano utili probabilmente? Non solo Scipioni non si è dimesso, non è stato sfiduciato, non è stata cacciato dal Pd e i 5 consiglieri dem non sono all’opposizione, oggi il mininsindaco del VI Municipio è stato legittimato dal Prefetto Gabrielli e dal Commissario Tronca a proseguire nel suo mandato.

A questo punto un passo indietro dovrebbero farlo i commissari Orfini e Migliore che oggi più che mai hanno dimostrato un’evidente inadeguatezza da un punto di vista politico e amministrativo. Sempre che di inadeguatezza si tratti. Federica Graziani

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/potere-per-il-potere-alla-rovescia-prefetto-gabrielli-i-municipi-restano/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.