«

»

Stampa Articolo

Ponte Osa, si riunisce la Commissione Trasparenza

20180504_130453Durante la commissione Controllo e Trasparenza è emerso che gli uffici hanno dato seguito alla Determina Dirigenziale della Polizia Locale secondo quanto previsto dalla normativa e che pertanto non ci saranno ulteriori modifiche.

Apre i lavori il Presidente della commissione Controllo e Trasparenza Fabrizio Compagnone, chiedendo contezza dei tempi lunghi di attuazione della Determina per la segnaletica e dei suoi costi. Non perde l’occasione di lasciarsi scappare una battuta: “Oggi c’è la commissione e ieri è stata installata la segnaletica. Curioso tempismo, vorrà dire che convocherò più spesso la commissione”. Un’allusione che però non è piaciuta a Silvia Foriglio, Movimento 5 Stelle: “Eh sì, certo. Perché noi ci teniamo in tasca gli interventi e li tiriamo fuori quando ci sono le commissioni”.

Questo scambio di battute tra Foriglio e Compagnone nasce dalle tempistiche. Il ponte dell’Osa è ormai stato interdetto al traffico dal 5 aprile e il 18 dello stesso mese la Polizia Locale aveva firmato la Determina Dirigenziale per l’installazione della segnaletica d’emergenza: divieto di transito per via Perano e via Santa Maria di Loreto per i mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate; cartelli di strada chiusa; deviazioni verso la Prenestina. “I cittadini lamentano che questi cartelli non sono sufficienti – spiega il Presidente Compagnone – Per questo ho convocato questa commissione”.

Sta di fatto però che l’intervento è stato realizzato secondo i criteri del codice della strada e della normativa, secondo quanto riportato dai referenti dell’ufficio tecnico e della Polizia Locale, intervenuti in commissione su richiesta del presidente Compagnone. Quindi il primo dato che emerge è che non ci saranno ulteriori interventi per la viabilità, salvo un intervento della politica. Come spiega bene la dottoressa Giannunzi, dell’ufficio tecnico, “La segnaletica prevista e installata è quasi tutta a carattere provvisorio, fino alla riparazione del ponte. Quindi installarne di più rappresenterebbe una spesa. Ma si può fare tutto”, intendendo fondamentalmente che se la politica chiede, l’ufficio tecnico esegue.

Se è stato appurato che non ci saranno ulteriori interventi, non è stato invece appurato il costo di quanto realizzato. Alla domanda, posta dal presidente Compagnone all’ufficio tecnico, di quanto ammonta la spesa, la risposta è stata un macabro “Non saprei”. È evidentemente poco credibile che l’ufficio tecnico non sappia quanto abbia speso, mentre è più credibile che non abbia portato in commissione il dettaglio della spesa sostenuta perché non richiesto esplicitamente. “È inammissibile – dirà poi in chiusura il presidente Compagnone – che ogni volta che si chiede l’ammontare di una spesa la risposta sia ‘non lo so’. Vorrà dire che d’ora in avanti richiederò esplicitamente, allegando una nota, ogniqualvolta io voglia conoscere una spesa”.

Giancarlo Colella, Movimento Cinque Stelle, prende la parola per spiegare ai presenti una sua vicissitudine molto attinente con i fatti: “Devo dire all’ufficio tecnico che in tempi non sospetti, tra dicembre e gennaio, io ho chiesto loro di fornirmi un elenco di materiali che potrebbero essere utili da avere in magazzino, magari per gestire delle emergenze. Avendo un elenco avremmo potuto fare, in variazione di bilancio, una richiesta di fondi per avere, per esempio, una cartellonistica prestampata. Invece non ho mai ricevuto alcuna risposta”. Compagnone, pur essendo d’accordo, lo bacchetta: “Ma l’hai richiesta in forma scritta o orale?” a cui Colella risponde di averci parlato soltanto a voce.

“Preparate un atto, io sono pronto a votarlo”, sintetizza Compagnone, che cerca di spiegare ai colleghi di maggioranza che attraverso gli atti si governa. Anche Nicola Franco, Fratelli d’Italia, si trova d’accordo e si unisce però al presidente Compagnone: “Devi capire – riferendosi a Colella – che gli uffici non si muovono se non hanno un indirizzo politico”.

L’idea di Colella non è affatto male, ovvero dotare gli operai di segnaletica prestampata, “In cui magare segnare a pennarello le vie deviate o le strade chiuse – spiega Colella – come fanno nei piccoli centri”. E anche la Polizia Locale troverebbe utile l’idea, aggiungendo un po’ di vita vissuta: “Noi siamo senza birilli – commenta infatti sarcasticamente – E ogni volta li dobbiamo andare a cercare per le strade o chiederli in prestito ai distributori di carburante. Questa è la realtà dei fatti”.

Possedere materiale in loco aumenterebbe di molto l’efficienza degli interventi, rendendoli molto più rapidi. Invece, nel caso specifico, è stato necessario un mese per installare, a carattere d’emergenza e urgenza, dei cartelli stradali. Motivo dei tempi lunghi, ribadisce la dottoressa Giannunzi, “La produzione dei cartelli da parte della ditta”. L’opposizione presente si è detta favorevole all’idea del consigliere Colella, quindi probabilmente possiamo aspettarci la presentazione di un atto da parte della maggioranza per avviare questo percorso, almeno per tamponare future emergenze.

E a proposito di emergenze interviene la Polizia Locale: “L’ultima segnalazione dei comitati di quartiere, molto attivi, è del 10 gennaio. L’erba alta su via Perano è molto pericolosa e abbiamo già fatto richiesta di intervento per decespugliare e pulire il bordo strada”. E sottolinea che “Lunedì o martedì faremo comunque un sopralluogo con l’ufficio tecnico su via Perano”.

Ultima considerazione, interessante, quella di Nicola Franco: “Ma se la competenza della Polense e in particolare del ponte è del Simu perché la spesa è stata sostenuta da noi?” A cui l’ovvia risposta di Compagnone e anche della maggioranza: “Perché la Determina ha riguardato il traffico locale” chiedendo l’installazione di segnaletica su due strade di quartiere. “Sì, ma la causa di questa richiesta è stata il crollo del ponte – spiega loro Franco – Che ci ha obbligati a interdire una strada percorsa da tutti: da chi va e viene da Tivoli, dall’autostrada eccetera. Siamo sicuri che la competenza non sia della Grande Viabilità, cioè del Simu? Sei presidente della commissione Controllo, che controlli? Fai questa verifica. Magari potremmo recuperare dei fondi da reinvestire per la viabilità locale”.

Compagnone, pur dicendosi convinto che “No, non è competenza della grande viabilità – rispondendo alla provocazione di Franco – Ma valuterò se approfondire con verifiche ulteriori se sussistono competenze per la grande viabilità”. Flavio Quintilli

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/ponte-osa-si-riunisce-la-commissione-trasparenza/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.