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Ponte Osa, le persone sono importanti

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Chi non abita nel Versante Prenestino del VI municipio non può comprendere i disagi che la chiusura della via Polense sta causando nella vita quotidiana dei residenti. Commercianti, studenti, lavoratori, casalinghe, anziani, residenti delle vie interessate, disabili, ostaggio di un’amministrazione che non riesce nemmeno ad istallare la cartellonistica stradale. Tra i problemi più gravi il transito delle ambulanze che spesso rimangono incastrate nel traffico.

All’articolo 1 del Regolamento del VI Municipio c’è scritto che “Il Municipio Roma delle Torri rappresenta la comunità di persone che vivono nel suo territorio, ne cura gli interessi, ne promuove il progresso e si impegna a tutelare i diritti individuali delle persone così come sono sanciti dalla Costituzione italiana”.

E’ un regolamento, eppure sulla questione del Ponte Osa sono molti i principi non rispettati. Chi sta rappresentando alla Centralità i cittadini del VI Municipio? Chi ne sta curando i loro interessi? Chi ne sta tutelando i diritti?

fede-cell-983La chiusura della via Polense ha isolato 100mila cittadini, residenti nei quartieri di Osa, Castelverde, Villaggio Prenestino, Corcolle, Fosso San Giuliano e Lunghezza.

Il VI Municipio, almeno per il momento, di fattivo si è confrontato con i vari enti preposti come il SIMU, il Comune di Roma, il Genio Civile, il Comune di Montecompatri. Eppure, scartata l’opzione della somma urgenza, le uniche parole ufficiali sulla questione sono della Presidente della Commissione Lavori Pubblici, Alessandra Agnello, che ha parlato di “4 mesi” per terminare l’iter burocratico e i lavori.

Il Presidente del Municipio Roberto Romanella si è limitato a girare un video, risalente ormai a due settimane fa, nel quale diceva in sintesi che stavano cercando di capire “chi dovesse fare cosa”. Ad Osa non lo hanno più visto dal giorno del crollo parziale del ponticello. Così come non hanno visto i componenti della sua Giunta. La Sindaca Raggi non ha speso nemmeno una parola sulla questione.

fede-cell-1018La mattina del 23 aprile, l’Assessore alla Mobilità del VI Municipio, Katia Ziantoni, ha indetto una riunione invitando l’ex sindaco di Montecompatri, Marco De Carolis. L’oggetto della riunione era la possibilità di realizzare una variante sul terreno privato che ricade nel piccolo comune: la via Prenestina Vecchia.

Tra i problemi che continuano a verificarsi, in seguito alla chiusura del ponticello, c’è sicuramente l’assenza di segnaletica stradale. La Ziantoni, a questo punto, dovrebbe battere forti i pugni sul tavolo di chi di dovere visto che sono passati la bellezza di 18 giorni dal crollo.

In assenza di cartelli stradali, gli automobilisti continuano ad arrivare ignari di fronte al ponticello e, chiedendo indicazioni a quelle poche anime che frequentano ormai la strada, sono costretti ad assurde manovre per tornare indietro, andando a peggiore il traffico del quartiere di Castelverde, lungo via Massa San Giuliano. Se invece si arriva dalla Prenestina in direzione Tivoli, si deve tornare indietro e passare per via Fosso dell’Osa a Villaggio Prenestino.

fede-cell-970E questo vale per tutti: automobili, autobus, camion, tir, trasporto scolastico e anche ambulanze. Proprio le ambulanze sono quelle più a rischio: in caso di incidente automobilistico, come quello che si  verificato giorni fa a via Perano, i soccorsi potrebbero non arrivare in tempo. A quel punto di chi saranno le responsabilità? Del Presidente del Municipio? Dell’Assessore alla Mobilità? Della Sindaca di Roma?

Proprio per far capire la portata gigantesca del problema, abbiamo chiesto su Facebook ai cittadini di raccontare che tipo di disagi stanno subendo loro malgrado.

C’è chi si muove con i mezzi pubblici e afferma che “chi non ha l’auto è veramente sequestrato, tra bus che non passano o che ora fanno giri epocali”. Chi non può più assistere il padre anziano: “Mio padre è quasi novantenne, abita a via Rocca Cencia. Prima per qualsiasi cosa in 5 minuti ero a casa da lui, ora devo fare tutto il giro e se mi dice comunque bene ci vuole minimo mezz’ora. Ora dovrò assumere una badante che abiti dalla sua parte  per qualsiasi emergenza”.

fede-cell-980Ci sono le mamme che hanno grossi problemi per accompagnare i loro figli a scuola: “Traffico di mattina per portare i bambini a scuola o semplicemente per la spesa, noi siamo dalla parte di Massa San Giuliano che è diventata impossibile da percorrere: TIR camion e tantissimo traffico non di borgata purtroppo”. E ancora: “La mia casa si trova dentro le vie dove c’é la strada chiusa quindi a 200 metri dall’ incrocio che ti porta o sulla Prenestina o Rocca Cencia. Per andare al lavoro passavo da lì e per portare mia figlia a Ponte di Nona. Ci  mettevo sì e no 20 minuti al massimo, ora ci metto più di un’ ora perché devo passare per forza dentro Castelverde e fare tutto il giro da Lunghezza passare davanti il centro commerciale e arrivare così a Ponte di Nona oppure fare la stradina ma rimani lì per sempre sperando che si liberi”.

Chi per andare a scuola da Lunghezzina 2 a Villaggio Prenestino impiega “50 minuti”. Oppure chi abita a Fosso San Giuliano “ma per scuola e lavoro devo arrivare tutti i giorni a Torre Gaia. Prima passavo per Rocca Cencia per poi prendere la Casilina. Ora devo per forza prendere l’A24 per raggiungere il Raccordo. Insomma il doppio del tempo e poi i costi”.

Se poi si cerca di prendere vie alternative come via Perano si rischia perché “la strada è stretta, troppe salite e poco sicura, sinceramente preferisco fare il giro più lungo però non si arriva mai”. Anche fare la spesa è diventata un’impresa: “Fa paura anche andare a prendere un pezzo di pane”. Danneggiati anche gli studenti: “Mio figlio deve fare il giro di Peppe per andare a scuola a Tivoli, non hanno pensato a mettere il Cotral che passi dentro Villaggio Prenestino”. E poi il dramma dei commercianti: “ Il disagio lo sta creando a tutti sicuramente,ma noi commercianti ci troviamo il 50% di meno di fatturato, è una situazione molto critica”.

Il Presidente del VI Municipio è stato eletto con più del 73% dei voti e la sua Giunta è espressione di quella scelta elettorale, così come i consiglieri di maggioranza. Le persone sono importanti. Federica Graziani

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