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Ponte Osa, lavori al termine, ancora ignoti i costi

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Consiglio straordinario al Municipio VI per discutere del Ponte dell’Osa. Quanto è costato? Non si sa. Ma “se volete posso presentare domanda per saperlo”, parola dell’Assessore D’Orrico.

La richiesta di consiglio straordinario monotematico sul Ponte dell’Osa era stata presentata da Fratelli d’Italia e firmata da tutti i consiglieri d’opposizione. Questa era nata in seguito ad alcune motivazioni. In primo luogo perché alcuni cittadini avevano segnalato l’inizio dei lavori a fine agosto nell’alveo del fiume in assenza di normale cartellonistica. In secondo luogo perché un cittadino aveva pubblicato su Facebook un video in cui sosteneva che la via Polense sarebbe stata chiusa al traffico a partire dal 17 settembre, scatenando polemiche e allarmi. In questo contesto Fratelli d’Italia aveva presentato la richiesta di consiglio straordinario.

All’indomani di questo, però, la maggioranza convoca una commissione sul posto, esattamente per il 17 settembre, dopo aver fatto una serie di comunicati, sempre tramite Facebook, in cui si smentiva la notizia della chiusura della strada. La Commissione Lavori Pubblici allora si era riunita in sopralluogo sul Ponte, dove ad attenderli c’erano il responsabile del Simu e della ditta dei lavori. In quella occasione sia maggioranza che opposizione avevano fatto le proprie domande e solo alcune di esse avevano trovato risposta.

43013763_2107123636214127_3282881960917073920_nQuanto è costato? Non si sa. Il Simu, dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, in quella sede aveva specificato che non si poteva sapere il costo finale né si sapevano le spese finora sostenute. Per la maggioranza non era sembrato essere un problema, per le opposizioni presenti, PD e Fratelli d’Italia, qualche stranezza c’era. Ed eccoci dunque al Consiglio.

Nicola Franco, capogruppo di Fratelli d’Italia, espone brevemente queste motivazioni per spiegare le ragioni del consiglio, subito criticato da tutti gli esponenti di maggioranza intervenuti. Laura Arnetoli lo irride: “Avete chiesto un consiglio straordinario per fare delle domande? C’erano altri mezzi per farlo”, mentre la consigliera Valentina Fabri Zuccarelli sottende allo spreco di denaro pubblico in merito alla convocazione di questo consiglio. Ma Franco non si lascia scalfire e risponde loro: “Abbiamo delle interrogazioni, come Fratelli d’Italia, ferme da mesi senza risposta. Se abbiamo deciso di richiedere un Consiglio è perché voi non date risposte alle opposizioni e perché tutto ciò che direte sarà messo a verbale”.

Gli interventi si somigliano un po’ tutti. Dall’opposizione si critica il metodo seguito, in particolare il diniego aprioristico all’utilizzo della somma urgenza e la mancanza di comunicazione sui lavori in essere. Dalla maggioranza invece un particolarissimo caso di autocelebrazione. Tutti gli intervenuti, compresi gli assessori, sono stati corali nell’elogiare il Simu, il Presidente del Municipio, i consiglieri, la maggioranza: mi stimo e mi incoraggio. Addirittura Antonio Muzzone si è prodigato in una serie di dirette Facebook per ogni intervento, galvanizzandosi a tal punto da consegnare il proprio telefono all’Assessore D’Orrico e tentarne una lui stesso.

Le problematiche sollevate dalle opposizioni non hanno così trovato risposte. Dario Nanni, del Gruppo Misto, pone tre quesiti: che progetto si sta realizzando? Quale gara è stata fatta? Costi e tempi? L’Assessore ai Lavori Pubblici Sergio Nicastro risponde in maniera puntuale, ma non a ogni domanda. Informa così il consiglio che il progetto è un quarto quadro esistente per la manutenzione dei ponti di Roma. Quindi la ditta non ha partecipato ad alcuna gara perché è quella di cui si avvale già il Simu per la manutenzione ordinaria, in questo caso del ripristino della semicarreggiata del ponte.

L’Assessore al Bilancio Aristodemo D’Orrico entra nei dettagli e spiega che “I fondi sono afferenti al Titolo I dell’ordinaria manutenzione, e non essendo di nostra competenza, ma dipartimentale, non possiamo sapere a quanto ammonta la spesa. Anche perché – aggiunge – il Simu è stato chiaro nel dire che la spesa totale si saprà soltanto al termine dei lavori. Mi unisco comunque ai complimenti – conclude l’assessore – E credevo che questo consiglio servisse a fare i complimenti a questa maggioranza”.

Un “tempo record” secondo la maggioranza. Cinque, sei mesi per il ripristino della semicarreggiata del ponte. Tassi, Presidente della Commissione Ambiente e Mobilità, ricorda che “quando ero bambino era crollato il ponte che collegava il Municipio al Comune di Guidonia. Per anni la strada è rimasta chiusa e si è installato un ponte Bailey provvisorio. Quel ponte è ancora là”. Mentre la Zuccarelli osserva ironicamente e con soddisfazione che “non vedo tutta questa preoccupazione dei cittadini per il ponte, visto che non c’è nessuno se non tre o quattro persone”.

C’è da dire che le risposte in sede di consiglio erano già state date tutte in sede di commissione. Questo non può essere negato. Ma osserva Compagnone, capogruppo del Partito Democratico, che “magari in un consiglio straordinario ci si aspettava che gli assessori o chi di competenza si presentasse con faldoni di documenti. Invece noto che quando si era cittadini – rivolgendosi alla maggioranza – i lavori dovevano essere ottimizzati, coordinati, nelle settimane centrali di agosto. Adesso, da maggioranza, ringraziamo il Simu perché ci sono voluti sei mesi se va tutto bene per fare un intervento senza un minimo di programmazione, senza organizzare i lavori sulla base delle esigenze dei cittadini”.

Come un macigno si scaglia sulla maggioranza Massimo Fonti: “Io non ringrazio nessuno. Semmai è un atto dovuto che l’amministrazione abbia provveduto al ripristino del ponte. Voi vi state prendendo meriti che non sono vostri, visto che ha fatto tutto il Simu. Voi non avete fatto nulla, non avete organizzato nulla, non avete coordinato nulla. Il cantiere è privo di luci, ci sono barriere new jersey invisibili al buio, manca la cartellonistica. Io se faccio un lavoro a casa devo affiggere un cartellone in cui spiego che lavoro sto facendo e quale ditta la sta eseguendo. Perché questo non è accaduto per il Simu? Perché i lavori sono iniziati senza alcuna comunicazione? E fate attenzione, perché un intervento strutturale non è mai ordinario. Il mio sospetto è che si sia usata una somma urgenza mascherandola da fondi ordinari”.

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