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Ponte Osa, i cittadini ostaggio di un’Amministrazione immobile

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E’ passata una settimana dal crollo parziale del ponticello sul Fosso dell’Osa eppure, anziché agire, il Presidente del Municipio indice una riunione, dopo 7 giorni, per capire di chi sono le competenze e come intervenire. E’ la goccia che fa traboccare il vaso, i cittadini passano all’azione.

“Ora basta”, è il grido unanime dei cittadini del Versante Prenestino del VI Municipio che da una settimana sono in attesa dell’ intervento dell’Amministrazione al fine di risolvere il problema. Da 7 giorni, infatti, un intero quadrante è tenuto ostaggio a causa della chiusura della Polense nel tratto interessato dal ponte romano che si erge sul Fosso dell’Osa.

Da una settimana i residenti dei quartieri Villaggio Prenestino, Castelverde, Corcolle, Fosso San Giuliano stanno vivendo una vera emergenza. La viabilità perlopiù è stata dirottata in via Massa San Giuliano e questo ha mandato l’intero quartiere di Castelverde in tilt.

30656470_10216478736223191_682267821396197376_nAd aggiungere disagi ai disagi anche il dirottamento di alcune linee Acotral: lo 055 non transita più in via Massa San Giuliano e devia in via Fosso dell’Osa; il 314 in direzione Rotello non transita in via Fosso dell’Osa/via Massa San Giuliano e devia in via del Casalone; la linea 508 devia in via Fosso dell’Osa – Casalone – Massa San Giuliano.

Gravi problemi anche per gli studenti che frequentano, abitando in uno dei quartieri interessati, le scuole di Tivoli o quelle sulla Casilina. Gli unici a salvarsi, per ora, sembrano essere i piccoli scolari dell’Istituto Comprensivo Castelverde del Plesso di Osa: grazie alla deviazione del pulmino scolastico in via Fosso dell’Osa la situazione sembra non essere degenerata.

Per sette giorni i cittadini hanno aspettato risposte dall’Amministrazione che non sono mai arrivate. La pagina Facebook del Presidente della Commissione Lavori Pubblici VI Municipio, Giuseppe Agnini, è ferma alla data del 6 aprile (giorno del crollo) in cui si era limitato a fornire informazioni di servizio: “Sono stati allertati tutti gli enti per la predisposizione delle misure di messa in sicurezza dell’area: sul posto Vigili del Fuoco e Polizia Locale che hanno provveduto all’interdizione dell’area. L’Ufficio tecnico municipale ed il dipartimento S. I. M. U. provvederanno alle verifiche preliminari del sottosuolo per capire le cause della voragine e l’entità del danno”.

30657113_10216133289390833_1617923723820531712_nIl Presidente del Municipio informa. A rompere il silenzio ci ha pensato nel pomeriggio dell’11 aprile il Presidente del Municipio Roberto Romanella. Con un video, il minisindaco ha spiegato ai cittadini cosa l’Amministrazione sta facendo per risolvere il problema: “In merito al crollo parziale della struttura del ponticello sul Fosso dell’Osa sulla Prenestina ci tenevo a dare alcune informazioni di base che possano nella massima trasparenza farvi capire in che direzione si sta cercando di lavorare. Il ponte va detto subito non è di competenza municipale ma essendo un’infrastruttura rientra nelle competenze del Dipartimento SIMU quindi afferisce direttamente a Roma Capitale. L’intervento dei Vigili del Fuoco sulla struttura ha avuto la conseguenza a chiusura totale del ponte medesimo che è stato poi messo in sicurezza con degli new jersey posizionati a monte e a valle della Prenestina che in questo modo è stato esposta alla chiusura totale. Ci rendiamo conto dei disagi che si stanno verificando  a causa di questa chiusura e stiamo provvedendo ad una cartellonistica che consenta di indirizzare almeno il traffico pesante proveniente da Tivoli in direzione di via di Lunghezzina per raggiungere la Collatina bypassando 30698230_10216133289350832_7615014339073802240_nvia Massa San Giuliano che altrimenti rimane pesantemente impegnata da questo tipo di traffico. E’ stata scritta una relazione al Gabinetto del Sindaco che viene via via aggiornata in queste ultime ore. La Commissione Stabili Pericolanti è stata già sul posto dalla mattina di lunedì scorso. Abbiamo chiesto un verbale di relazione che ci indichi poi quali siano i passi successivi da compiere. Personalmente sto cercando di contattare strutture come Genio Militare e Genio Civile per vedere se sia possibile avere delle strutture che possano essere d’ausilio e possano essere posizionate sul ponte in modo da creare una viabilità di qualche tipo in quel tratto di strada in modo da non creare altre conseguenze pesanti. Ho convocato una riunione per venerdì 13 aprile dove ho invitato il Dipartimento SIMU, il Dipartimento Mobilità, gli assessorati municipali in maniera da capire chi è che deve fare cosa. E mettere in fila queste informazioni che via via sto raccogliendo e passare agli organi competenti la palla per sviluppare una possibile soluzione a questo pesantissimo problema. Ci rendiamo tutti perfettamente conto dell’enorme problema che si è creato in quel settore. Io stesso sono un utente della strada, come tutti voi, come la maggior parte di voi, posseggo un’auto e quella parte lì di Prenestina chiusa provoca anche alla mia umile persona un grosso problema per raggiungere per esempio anche il casello di Tivoli. Vi ringrazio quindi per aver visto il video fino a questo punto e ringrazio per la pazienza che state mostrando nel sopportare l’incresciosa situazione che si è creata e vi do appuntamento per aggiornamenti su questa situazione”.

29793126_10216420303042398_6384173408933904384_nSi accende la rabbia. A sette giorni dal crollo il Presidente ammette di essere in alto mare, non avendo ancora capito “chi deve fare cosa”. Annuncia, a sette giorni dall’accaduto, che provvederà ad installare una cartellonistica per la viabilità. E annuncia, dopo sette giorni dal disastro, che ci sarà una riunione non per decidere quali azioni compiere ma “chi deve fare cosa”. Un video – comunicato che ha acceso la rabbia dei cittadini che per una settimana sono rimasti in silenzio, nella speranza che qualcosa si muovesse e che venissero messe in campo proposte e azioni utili alla risoluzione del problema. I rappresentanti dei comitati di quartiere del Versante Prenestino, che con i loro concittadini da una settimana sono ostaggio di un’amministrazione inefficace e paralizzata, si sono immediatamente mobilitati. Quel video, che doveva servire a sedare gli animi, ha di fatto messo di fronte i residenti ad una dura verità: l’Amministrazione è in balia degli eventi e passeranno mesi e mesi prima di vedere la fine di questo incubo.

Tra i primi a sottolineare la gravità della situazione l’ex assessore all’Urbanistica Andrea De Carolis, membro del comitato di quartiere di Castelverde: “Quel video è una presa in giro bella e buona. Fanno una riunione per capirci qualcosa? Ma stiamo scherzando? Per risolvere questo problema serve una somma urgenza, ma i 5 Stelle sono contrari a fare debiti fuori bilancio! Con una somma urgenza il problema si potrebbe risolvere entro pochi giorni, i lavori potrebbero iniziare immediatamente. Inoltre per la Grande Viabilità i soldi a disposizione ci sono. I 5 Stelle non faranno mai una somma urgenza e quindi condanneranno l’intero quadrante a mesi e mesi di disagi. Un vero supplizio, soprattutto per i cittadini di Castelverde che vedono passare per il loro quartiere la viailità di un intero versante. Questo sta creando gravi conseguenze. Sapete quante ambulanze in questi giorni ho visto bloccate? E i mezzi pubblici deviati o addirittura soppressi? Per fare ancora prima si potrebbe coinvolgere il Genio Militare che potrebbe in poche ore fornire e installare una struttura provvisoria creando una viabilità alternativa per la strada che passa per i terreni agricoli ai cui proprietari sarebbe pagata un’indennità. Il crollo si deve all’infiltrazione dell’acqua all’interno delle crepe presenti nel manto stradale. Da tempo denunciavo il fatto che sopra il ponte si creasse un laghetto artificiale ad ogni precipitazione. Purtroppo stavolta l’acqua ha trovato una via per insinuarsi nel cemento , esiste la possibilità che il ponte venga giù completamente”.

30595278_10216478735423171_7582189308484780032_nAnche la Presidente del Comitato di Quartiere Castelverde, Isabella Frangella, si unisce alle proteste: “Siamo amareggiati perché abbiamo scoperto dal video del Presidente del Municipio che stanno ancora lavorando per capire di chi sono le competenze. Dopo una settimana ci aspettavamo proposte più concrete. Castelverde soprattutto ne ha bisogno visto che questa emergenza ha colpito in modo pesante soprattutto il nostro quartiere. Ci confronteremo con gli altri quartieri per capire il da farsi”.

Più duro il commento del Presidente del Comitato di Quartiere di Giardini di Corcolle, Stefano Cesare: “Dopo una settimana il Presidente del Municipio ci informa che stanno predisponendo la segnaletica? Vi rendete conto? Mi sembra chiaro che non c’è una soluzione né a breve né a medio termine. Questo immobilismo da parte dell’Amministrazione è inaccettabile e ancora di più lo è questo gioco al rimpallo. Che significa che il ponte è competenza del Comune? Ma perché il partito politico non è lo stesso? Questa situazione sta creando dei disagi enormi, si salvano solo quelli che prendono l’autostrada, il resto della popolazione è in ginocchio. Tra l’altro hanno predisposto di far transitare i mezzi pubblici su via di Lunghezzina. Quando noi cittadini di Corcolle avevamo chiesto un mezzo che collegasse il quartiere a Ponte Mammolo ci hanno risposto che via di Lunghezzina, viste le condizioni, era impraticabile. Ora che succede? Lo è diventata miracolosamente?”.

La paura è che i tempi di risoluzione, visto anche il video del Presidente Romanella, diventino eterni, i cittadini e i comitati si stanno mobilitando. Appuntamento alle ore 18 oggi (12 aprile ndr) presso il ponte  crollato ad Osa dove alcuni cittadini si riuniranno per decidere quali azioni mettere in campo, mentre il 17 aprile alle ore 21 è stata indetta una riunione tra comitati presso l’Aula Civica di Castelverde.

Le opposizioni chiedono azioni concrete. Tra i primi a chiedere un intervento immediato dell’Amministrazione le consigliere capitoline Svetlana Celli e Valeria Baglio che hanno presentato un’interrogazione alla Sindaca Raggi per capire quali fossero gli interventi di Roma Capitale per risolvere la situazione. “Siamo veramente allarmati rispetto al fatto che a 5 giorni dall’episodio risulta che il Presidente abbia dichiarato che ancora deve capire di chi sono le competenze. In qualità di Presidente ti prendi la responsabilità comunque di un quadrante che ad oggi è isolato e in cui va ripristinata l’area colpita e di conseguenza attivi tutte quelle che sono le procedure per recuperare lo stato di emergenza attuale. Se c’è bisogno quindi anche una somma urgenza perché in caso lì ci fosse un problema di vincoli che facciamo? Aspettiamo? Come forza politica se non verranno immediatamente attivate le procedure siamo pronti a scendere in campo con i cittadini. In qualità di Presidente del Municipio Romanella ha la facoltà di convocare seduta stante una riunione urgente con tutte le autorità compreso il Prefetto e pretendere quindi interventi immediati”. Anche il capogruppo del Pd VI Municipio, Dario Nanni, non fa sconti: “Sono giorni che chiediamo conto a questa amministrazione di quello che sta facendo per la situazione del ponte che sta creando problemi non indifferenti ai cittadini. Noi crediamo che questa sia un’emergenza e che come tale vada trattata. Ci continuano a dire che stanno interloquendo con i livelli centrali perché la competenza non è del Municipio ma ad oggi non abbiamo certezze sui tempi. Rendiamoci conto che incidenza ha questo sulla qualità della vita dei cittadini! Questa situazione non può essere gestita alla stregua di altre situazioni. Al prossimo consiglio, il 19 aprile, presenteremo un’interrogazione”. Federica Graziani 

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