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Ponte Osa. Cosa hanno chiesto i comitati all’Amministrazione?

kkkIl 6 maggio scorso il Coordinamento associazioni e comitati di quartiere Roma Est aveva inviato alle principali cariche del Comune di Roma, della Regione Lazio e del VI Municipio una lettera. Andiamo a vedere in sintesi quali sono state le richieste.

Una lettera indirizzata alla Sindaca Raggi, all’Assessore alle Infrastrutture di Roma Capitale, al Comandante della Polizia di Roma Capitale, al Sindaco di Montecompatri, al Commissario del consorzio di bonifica Tevere e Agro Romano, al Presidente del VI Municipio, al Comandante del VI Gruppo ‘Torri’ della Polizia di Roma Capitale, al Presidente della Regione Zingaretti, al Sindaco della Città Metropolitana e alla Prefetto di Roma.

Una lettera presentata dal Coordinamento associazioni e comitati di quartiere Roma Est composto da 20 realtà del territorio dal titolo ‘Interruzione viabilità principale quadrante Roma Est – Richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza a causa dell’inagibilità del ponte sulla via Prenestina – Polense località Osa – Richiesta di provvedimenti urgenti per la riapertura del collegamento tra i due quadranti della città. Segnalazioni di possibili notizie di reato”.

I comitati hanno avanzato diverse richieste, in base agli interlocutori.

Al Prefetto di Roma, al Sindaco di Roma e al Presidente del VI Municipio si chiede “l’adozione di urgenti provvedimenti d’emergenza finalizzati al ripristino immediato della viabilità e dei trasporti locali così come in facoltà ed in potere di diritto spettante ai sindaci ed ai prefetti per motivi di protezione civile, ordine e sicurezza pubblica”.

A tutte le istituzioni e le autorità a cui è indirizzata la lettera chiedono “ai sensi e per i benefici concessi dalla L. 241/90 e quella per l’accesso civico, la comunicazione del nominativo del Responsabile Unico del Procedimento e  del Direttore Lavori per la pulizia del fosso e la manutenzione ordinaria del tratto stradale il cui cedimento potrebbe essere dovuto, anche dall’enorme accumulo di acque meteoriche sul ponte stesso, dagli interventi di posa di sottoservizi direttamente nella struttura portante, oltre che dagli alberi ad alto fusto cresciuti direttamente sulla volta e la comunicazione dei nominativi dei responsabili dei lavori di ripristino del ponte”.

31150342_10216575311517513_6116029800256634880_nAl Procuratore della Repubblica di Roma si chiede “di valutare l’eventuale sussistenza di possibili responsabilità derivanti da omissioni di atti d’ufficio, interruzione di pubblico servizio, sicurezza stradale eccetera”.

Al Direttore del Dipartimento SIMU e all’Assessore LLPP di Roma Capitale si chiede:: “di provvedere immediatamente ai lavori in somma urgenza per il ripristino immediato dell’arcata; di provvedere ad un accurato esame della solidità e dell’integrità strutturale anche del ponte sul fiume Osa di via Perano che in questo periodo è sottoposto ad un inusuale carico di traffico; di provvedere ad un bypass temporaneo con un ponte di cantiere o del Genio Militare a valle o a monte del ponte; di verificare la sussistenza strutturale dei due ponti rimasti, dei tre paralleli non toccati dal cedimento consentendo un senso unico alternato; di verificare la possibilità di bypassare il ponte con una piccola viabilità alternativa nella zona della centrale elettrica del comune di Montecompatri”.

Alla Sovrintendenza si chiede “di esprimersi a riguardo della non sussistenza di vincoli ostativi ai lavori”.

Al Commissario del Consorzio di bonifica Tevere e Agro Romano si chiede “di sottoporre ad accurata opera di manutenzione e pulizia il fosso”.

Alla Polizia di Roma Capitale si chiede “di voler provvedere in orario diurno a mantenere in zona fino a cessata emergenza almeno due  pattuglie da impiegare una su via Massa San Giuliano ed una su via Fosso dell’Osa pronte ad intervenire immediatamente e con tempestività ovunque occorra fluidificare o sbloccare il traffico, visto che in queste condizioni anche un banale incidente (come purtroppo accade spesso) rischia di paralizzare tutto il settore est di Roma”.

Alla Città Metropolitana di Roma Capitale, al Dipartimento Mobilità e Trasporti e alla Polizia di Roma Capitale si chiede “di voler immediatamente provvedere a posare in opera apposita segnaletica stradale finalizzata ad informare con molto anticipo dell’interruzione della via Polense, indicando itinerari alternativi per raggiungere le altre arterie stradali, zone, autostrade o centri commerciali senza far passare né intasare il traffico già di per sè altamente congestionato nella zona est di Roma”.

wAl Sindaco del Comune di Montecompatri si chiede “di volersi esprimere, seppur di massima, ad eventuali lavori ricadenti sul territorio comunale di competenza”.

Infine si chiede a tutti i destinatari della lettera di “mantenere i comitati e le associazioni aggiornati ed informati su ogni azione programmata, intrapresa e da intraprendere”.

La lettera si conclude con un monito “qualsiasi danno si dovesse verificare a persone, cose od animali a causa della situazione d’emergenza creatasi e non ancora risolta sarà da ricondurre esclusivamente alla negligenza ed all’inadempienza delle istituzioni e delle autorità eventualmente inadempienti”.

Dal 6 maggio, data della lettera, alcune cose sono state fatte, altre devono ancora arrivare e altre forse non arriveranno mai.  Sono state effettuate in data 14 maggio le prove di carico sul ponte di cui ancora non si conoscono gli esiti; è stata installata la segnaletica stradale ma in modo folcloristico non certo come chiedono i comitati nella loro lettera; è stata scartata dall’Assessore ai Lavori Pubblici Nicastro e dall’Assessore al Bilancio D’Orrico, entrambi del VI Municipio, l’utilizzo della “somma urgenza” così come chiedono i comitati.

Per quanto riguarda l’informazione ai cittadini, l’Amministrazione municipale e comunale si è limitata a scrivere post su Facebook e a pubblicare video.

C’è ancora tanto da fare, salta agli occhi il lavoro certosino dei cittadini riportato in questa lettera contro il lavoro confuso dell’Amministrazione che non ha mai presentato atti ufficiale a conferma delle dichiarazioni rilasciate. Federica Graziani

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