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Ponte Osa. Celli: “Che fine hanno fatto i fondi di riserva?”

29243881_1728695043855568_85107542929178624_nSvetlana Celli, consigliera capitolina per la Lista Roma torna Roma, è stata la prima, insieme alla collega del Pd Valeria Baglio, a presentare una’interrogazione appena il Ponte Osa è crollato. Ha partecipato alla commissione in cui era presente il SIMU, ha partecipato alle manifestazioni dei cittadini e organizzato un sopralluogo sul posto. Eppure, nonostante gli atti amministrativi con cui l’opposizione chiedeva delucidazioni, dalla maggioranza capitolina non ci sono state risposte. 

“Dal giorno del sopralluogo del Genio Militare – tuona la Celli –  doveva essere prodotta una relazione che doveva arrivare agli uffici e agli organi politici. Vorremmo capire chi ha questa relazione e cosa è emerso! Questa relazione deve essere tenuta nelle segrete stanze? Può essere informata la città e quindi anche noi consiglieri capitolini rispetto ai tempi, i costi, il preventivo di spesa?”. Il sopralluogo del Genio Pontieri risale ormai al 24 aprile. In quella sede era stato proprio il Presidente del VI Municipio Romanella in un video, insieme all’ Assessore ai Lavori Pubblici VI Municipio Nicastro, ad annunciare ai cittadini “che si era in attesa di una relazione e di un preventivo di spesa” per valutare la possibilità di risolvere il problema con la realizzazione di una struttura mobile carrabile. Dal 24 aprile però l’unico messaggio del Primo Cittadino del Municipio è stato l’annuncio dell’apertura di un passaggio per i pedoni sul ponte.

30709318_10216495207074952_6240516094436573184_nDal Campidoglio il 27 aprile, a quasi un mese dal crollo, è intervenuta con un post su Facebook l’Assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale Margherita Gatta: “Il Ponte dell’Osa, nel Municipio VI, è stato riaperto al transito ciclo-pedonale. Siamo impegnati per restituire ai cittadini questa struttura centrale per la mobilità della Capitale. Non sottovaluteremo alcuna soluzione ma è importante sapere che si tratta di un ripristino complesso e in condizioni non del tutto favorevoli. Il 5 aprile ha ceduto una parte della soletta del Ponte dell’Osa e immediatamente intervenuti sul posto i vigili del fuoco e i tecnici del Simu hanno deciso di chiudere al transito il ponte per garantire la sicurezza dei cittadini. Negli ultimi giorni sono stati effettuati diversi sopralluoghi del Ponte dell’Osa ad opera della Commissione Sicurezza Stabili Pubblici di Roma Capitale insieme anche al Genio Militare. È stata realizzata ad opera del Dipartimento SIMU (Lavori Pubblici) la pulizia dei fornici del ponte e per questo motivo, a seguito di un’ultima ispezione, la Commissione ha ritenuto di poter autorizzare la riapertura del ponte al transito ciclo-pedonale e di procedere con l’esecuzione dei lavori necessari a riportare in stabilità e sicurezza il ponte. È stata quindi attivata l’impresa della manutenzione strade Grande Viabilità per l’allestimento, d’intesa con il VI Gruppo “Torri” della P.R.C., del percorso ciclo-pedonale che è stato quindi aperto al transito in data odierna. Si sta procedendo con le attività finalizzate all’affidamento delle indagini necessarie per la presentazione al Genio Civile del progetto di ristrutturazione del ponte, nonché all’affidamento della progettazione stessa. Un lavoro che impegnerà il Dipartimento SIMU per alcuni mesi e che necessita di una soluzione transitoria in tempi rapidi. Nel frattempo quindi il Genio Militare sta verificando la possibilità di realizzare un ponte mobile al fine di garantire comunque la circolazione veicolare”.

L’Assessore che sul Ponte non si è mai presentata si era limitata a fare un riassunto di quanto l’Amministrazione aveva fatto fino a quel momento sottolineando però che “si tratta di un ripristino complesso e in condizioni non del tutto favorevoli”. Era intervenuta anche il Presidente della Commissione Lavori Pubblici di Roma Capitale durante la riunione con il SIMU, Alessandra Agnello, che aveva parlato di “4 mesi per il ripristino”.

La consigliera Celli non ci sta più. è stanca di non avere informazioni da chi governa la città per le vie istituzionali: “Dalla Commissione Lavori Pubblici era emerso che non servissero le somme urgenze ma che c’erano i fondi di riserva. Ecco che cosa aspettiamo ad usare questi fondi di riserva, perchè i cittadini non hanno più intenzione di aspettare un minuto di più. Non è possibile! La maggioranza deve prendersi le sue responsabilità che stanno in capo all’Assessore ai Lavori Pubblici di Roma e al Presidente del VI Municipio che deve scalciare per la soluzione di un problema che riguarda il territorio che amministra”. Federica Graziani

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