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Ponte Osa. Bocciata la somma urgenza, 8 mesi per riveder le Stelle

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Cosa sta bloccando l’iter per ripristinare la viabilità di via Polense? L’Amministrazione Capitolina.

In seguito al sopralluogo del Genio Militare, avvenuto il 24 aprile,  per valutare la possibilità di realizzare un ponte bailey, è stato redatto un preventivo di spesa: 150mila euro a corsia che nel caso del Ponte Osa, con doppio senso di marcia, sarebbe di 300mila Euro.

Per attivare il Genio Militare, occorrerebbe pagare il costo dell’opera attivando la somma urgenza. E’ lo stesso Dipartimento SIMU a protendere per questa strada perché in caso contrario, invece di un paio di settimane, occorrerebbero almeno 8 mesi.

L’Amministrazione, infatti, si sta mostrando contraria alla via della somma urgenza. C’è da sottolineare che nel caso specifico la somma urgenza impegnerebbe risorse pubbliche non a vantaggio di una ditta privata, ma a favore dello Stato Italiano, il Genio Militare appunto.

La stessa ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), se consultata, non potrebbe mai dare parere negativo ad una procedura di somma urgenza, per risolvere una vera urgenza appunto, a favore di un ente statale come il Genio Militare.

30704354_10216495228835496_2774068193361133568_nEppure, l’Amministrazione sembra non fidarsi dello Stato che lei stessa rappresenta come istituzione. La via che il Comune di Roma sembra voler percorrere ad oggi è quella dell’iter ordinario, ovvero progetto, ricerca fondi, apertura gara pubblica e realizzazione opera. Che per essere realisti comporta una tempistica di almeno 8 mesi!

Una scelta che ha dell’incredibile, a cui è difficile dare un senso ma anche una giustificazione.

In poche settimane il Versante Prenestino del VI Municipio potrebbe essere ‘liberato’ da questo sequestro forzato che sta perpetrando l’Amministrazione ai danni di migliaia di residenti.

Eppure, per una posizione politica (NO alla somma urgenza) si sta cadendo nel fanatismo ideologico. Il tutto a danno della cittadinanza!

Nel frattempo, la cittadinanza continua a riunirsi anziché scendere ‘in piazza’ e protestare  in maniera veemente. Solo il 23 aprile, il Versante Prenestino è stato colto da un sussulto di dignità nel corso dell’assemblea pubblica organizzata dai comitati che ha avuto luogo proprio presso il Ponte Osa. In quell’ occasione, una parte dei cittadini si è riversata all’incrocio tra via Prenestina e via di Rocca Cencia, mandando in tilt la viabilità.

Questa situazione di stallo amministrativo e politico, condito da posizioni ideologiche tutte a 5 Stelle, ormai vetuste, ci duole sottolineare, che può essere sbloccata solo attraverso una mobilitazione di massa forte, coesa e determinata.

Per ottenere ciò, è necessario che gli stessi comitati e associazioni si smarchino dalle simpatie politiche per una o l’altra fazione partitica e tornino a far sentire forte la loro voce. In strada e nelle sedi istituzionali.

Per gli iter burocratici esiste la politica che ha l’obbligo di dare risposte e, se ne è in grado, di fornire soluzioni. I cittadini devono lottare, vigilare e non prestare il fianco a chicchessia.

Proprio il 4 maggio, per la terza volta, i comitati e quei pochi cittadini che ne erano a conoscenza, si sono riuniti nell’Aula Civica di Castelverde per organizzare le prossime iniziative da mettere in campo.

Gli esposti e le denunce contro l’Amministrazione, che in un primo momento erano state accantonate in attesa di risposte, sono state riportate in auge e avranno finalmente un seguito. Nello specifico i comitati hanno deciso che si recheranno il 10 maggio in Municipio alle ore 9.30 per presenziare alla riunione con l’Amministrazione sul tema del Ponte Osa. Tra le poche azioni concrete si sta organizzando una fiaccolata apartitica a data da destinarsi, in base all’esito dell’incontro del 10 maggio.

In modo molto generico si sta valutando anche di organizzare una protesta (non in zona e senza bandiere politiche) che non sarà pubblicizzata se non attraverso il passaparola per cogliere di sorpresa le istituzioni.

Contrariamente a quanto emerso dalla riunione, nella quale i cittadini sono stati informati che il SIMU avrebbe dato parere sfavorevole alla costruzione del Ponte Bailey, ci troviamo a dover ripetere che sta avvenendo l’esatto contrario: SIMU favorevole, Amministrazione contraria.

Un atteggiamento che ha dei precedenti: ricordate il primo cartello apparso sul ponte con scritto ‘SIMU dove sei’? Qualcuno sta giocando sporco e sta scaricando le responsabilità su un ente che ha  solo una funzione tecnica, non politica, e che è in attesa di direttive da parte dell’Amministrazione.

Ancora una volta, purtroppo, le voci di corridoio diffuse da persone, evidentemente interessate, lasciano nel caos la cittadinanza e in possesso di informazioni non veritiere, frutto di una propaganda che ormai fa acqua da tutte le parti. Federica Graziani e Alessio Carta

 

 

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