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Ponte Osa, a breve l’apertura al traffico alternato

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Nel corso dell’Assemblea Capitolina del 17 maggio l’Assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Margherita Gatta, e il Direttore del SIMU, Dott. Pacciani, riferiscono sul Ponte Posa. “Sarà riaperto al traffico veicolare con un senso unico alternato e contestualmente si procederà ad avviare l’iter amministrativo per il ripristino del Ponte”. 

In VI Municipio i cittadini non hanno avuto la fortuna di incontrare fisicamente l’Assessore Gatta né la Presidente della Commissione Lavori Pubblici di Roma Capitale, Alessandra Agnello. Non sono intervenute nemmeno durante il Consiglio Municipale dove sono stati lasciati soli a placare la rabbia dei residenti il Presidente del VI Municipio Romanella e l’Assessore ai Lavori Pubblici Nicastro.

L’abbiamo sentita, l’Assessore Gatta, solo qualche settimana fa, in un post pubblicato su Facebook. Finalmente, nel corso del Consiglio Comunale del 17 maggio, il VI Municipio ha potuto vedere il viso dell’ ‘Assessore e ha potuto sentire dalla sua voce le nuove notizie che riguardano il Ponte Osa.

La buona notizia è che il traffico veicolare sarà a brevissimo riaperto, grazie ad un senso unico alternato. Le prove di carico condotte in questa settimana hanno dato esito positivo ed è stata certificata la stabilità del Ponte nella parte non interessata dal cedimento. Si aspetta ora la determina della Polizia Locale che una volta redatta darà di nuovo la possibilità ai veicoli di transitare sul ponticello.

gattaL’ Assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale Margherita Gatta nel suo intervento spiega: “E’ un ponte che sorge al civico 1815 della Prenestina, in muratura articolato su tre archi al punto sesto, lungo 14 metri e largo 9 metri. Non è un ponte grandissimo però serve ad una parte del territorio ad altissimo traffico. Il 5 aprile si è aperta una voragine sulla pavimentazione stradale del ponte. Questo cedimento ha interessato la parte centrale e la zona di cedimento ha interessato un cedimento stradale di due metri per un metro e mezzo.  Sono intervenuti subito i Vigili del Fuoco, il Municipio VI con il Presidente e l’Assessore competente, la Polizia Locale e per una questione di sicurezza il ponte è stato interamente interdetto sia al traffico pedonale che carrabile. Immediatamente il SIMU è immediatamente intervenuto per avviare delle indagine e per pulire le due forbici stradali che risultavano interamente ostruiti dai detriti, per capire quali fossero le condizioni generali del ponte e anche per verificare la possibilità di aprire al traffico pedonale. Infatti poi  il ponte è stato aperto al traffico pedonale  in modo da non chiudere interamente la zona. Ovviamente sono continuate le indagini, è arrivata la Commissione Stabili pericolanti che ha proceduto ad effettuare delle prove di carico in questa settimana. Sono stati fatti tutti gli accertamenti del caso, la buona notizia è che il ponte nella parte non  interessato dal cedimento è stata certificata e dichiarata carrabile anche al traffico veicolare questa mattina. Quindi si può riaprire a traffico alternato. Ringrazio il Dipartimento SIMU che si è mosso in maniera veloce e puntuale. Ringrazio il Municipio VI e la Polizia Locale. E’ stata già affidata la progettazione delle opere di ripristino che per essere avviata aveva bisogno di questa analisi sulla staticità del ponte. Da oggi stesso può partire l’opera di progettazione. Abbiamo pensato anche a delle soluzioni alternative, come un ponte bailey o similare per l’eventualità che non fosse dichiarata carrabile l’altra carreggiata del ponte. Adesso rifaremo delle valutazioni, perchè dobbiamo valutare il rapporto costi e benefici, la legittimità della spesa. Dobbiamo valutare se far realizzare un ponte provvisorio oppure procedere con una sperimentazione di traffico a senso unico  alternato per certificare se serve un ponte bailey ma ricordo che anche il ponte bailey avrebbe la stessa limitazione della carreggiata a senso unico alternato a 20 km. l’ora. Bisogna verificare, ci sono possibilità che il Municipio sta vagliando che verificheremo. Credo che bisogna sottolineare la rapidità con cui abbiamo agito nella sicurezza dei cittadini perchè non si tratta solo di ripristinare una strada ma anche di un immobile che ha bisogni di certificati di collaudo per essere rilasciata al pubblico traffico. Il ripristino del ponte non avrà tempi lunghi e io, insieme al Direttore del Dipartimento, seguirò l’opera in maniera pedissequa”.

Come non sottolineare che  suonano stonate le parole “rapidità” e suonano stonati anche i ringraziamenti al SIMU.

Asserire che la questione del Ponte Osa sia stata affrontata con tempestività non corrisponde a quanto accaduto nella realtà. Il Ponte è stata immediatamente chiuso il 5 aprile dai Vigili del Fuoco ma, per ottenere i primi interventi, i cittadini hanno dovuto aspettare il 18 aprile quando è stata firmata dal Dirigente della Polizia di Roma Capitale la determina per la segnaletica provvisoria; il 19 aprile per vedere convocata una commissione capitolina a cui era presente anche il SIMU dove la Presidente Agnello, con nonchalance, aveva previsto una tempistica di 4 mesi; il 24 aprile per il sopralluogo del Genio Militare; il 27 aprile per vedere aperto il passaggio pedonale; il 3 maggio per vedere l’installazione della segnaletica stradale, nel frattempo i residenti di via Santa Maria di Loreto hanno dovuto subire a causa del transito degli autotreni danni alle loro abitazioni; il 10 maggio è stato convocato un consiglio municipale richiesto dalle opposizioni, fino ad arrivare al  14 maggio con le prove di carico sul Ponte. Se questa può essere definita un’azione tempestiva allora possiamo anche definire il Municipio VI un posto “bello, bello, bellissimo”.

paccianiAltra cosa che stona è l’elogio dell’Assessore sul lavoro svolto dal SIMU.

Nel corso di questi 40 giorni, e lo dimostrano i primi cartelli di protesta apparsi sul Ponte, l’Amministrazione Locale e Capitolina hanno spesso rilasciato dichiarazioni sul SIMU ritenendolo unico responsabile dello stallo. Magari, qualcuno “è stato folgorato sulla via di Damasco”!

Dopo il suo intervento, l’Assessore Gatta ha lasciato la parola proprio al Direttore SIMU Dott. Pacciani che spiega tecnicamente quanto fatto e quali saranno le mosse successive: “Lunedì abbiamo condotto queste prove di carico eseguite con due autocarri della portata di 38 tonnellate per verificare se fosse possibile riaprire al transito la carreggiata non interessata dal dissesto. Fortunatamente la risposta della struttura alle sollecitazioni di collaudo è stata dell’ordine del centesimo di millimetro, ovvero a struttura caricata e scaricatala deformazione massima  è stata quella di un centesimo di millimetro rientrata nei tempi previsti dalle norme. Quindi a dimostrazione che la capacità portante del ponte che riandremo a riaprire è garantita. I passi che andremo ora a fare sono la dichiarazione della riapertura al traffico e contestualmente stiamo comunicando al gruppo della Polizia Locale la richiesta di apposita determinazione di traffico provvisoria per poter regolamentare la circolazione carrabile e pedonale. Negli spazi che abbiamo a disposizione potremmo garantire sia la circolazione pedonale che carrabile. Quella pedonale verrà spostata rispetto all’attuale posizione. Dobbiamo in conseguenza di approfondimenti laboriosi con gli uffici regionali del Genio Civile che ci sono stati nelle scorse settimane dovremmo procedere anche alla caratterizzazione del sito per poter definire il cosiddetto livello di vulnerabilità dell’opera.L’intervento di ristrutturazione del ponte è inquadrabile nella categoria dei ‘miglioramenti’ per cui ad intervento concluso dovremmo garantire un 10% di miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’opera. Per fare questo dovremmo condurre delle prove previste da norme statali. Riguardo ai tempi mi sento cdi poter confermare quelli che avevamo già annunciato: un paio di settimane per la progettazione, poi consegneremo la documentazione al Genio Civile che avrà fino a 60 giorni di tempo per esprimersi, dopodiché, salvo imprevisti di cantiere, è stimato un tempo operativo di un mese”.

Praticamente, il Dott. Pacciani fa sapere che ad ore si attende la determina della Polizia Locale per far aprire il traffico veicolare sul Ponte a senso unico alternato, partirà poi la progettazione che dovrebbe concludersi entro una quindicina di giorni. La palla poi passerà al Genio Civile che ha a disposizione 60 giorni per esprimersi sul progetto e, se l’esito sarà positivo, si darà il via ai lavori che, salvo imprevisti, dovrebbero concludersi in  un mese.

Tutto per non ricorrere a quella “parolaccia” detta “somma urgenza” a cui il SIMU avrebbe ricorso ben volentieri se non avesse dovuto confrontarsi con un’Amministrazione sopraffatta da un radicalismo ideologico del tutto ingiustificato. Federica Graziani

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