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Ponte di Nona, quando le opere a scomputo sono un optional

StradaSterrataViaDonPirroScavizziLe palazzine di via Don Pirro Scavizzi, costruite con la legge 167 e terminate nel 2009, ancora non dispongono della strada e della piazza che la ditta, Immobiliare Ponte di Nona 2004, ed il Comune avevano promesso.

“Ho preso casa nel 2009 – ci racconta il proprietario di uno degli appartamenti – queste palazzine sono state costruite con la legge 167, la quale prevede l’edificazione di un terreno di proprietà del Comune. Quando abbiamo acquistato casa ci è stato mostrato un progetto che prevedeva l’asfaltatura della strada e la realizzazione di una piazza nel terreno retrostante”.

A distanza di quasi cinque anni nessuna di queste opere è stata realizzata. “I responsabili della ditta sono spariti, non siamo più stati in grado di contattarli – continua a spiegarci – come è possibile che il Comune lasci passare tutto questo?”. Il proprietario ci racconta, inoltre, come si sia recato spesso e volentieri presso gli uffici del Dipartimento VI dove, la prima volta, i tecnici non erano neanche a conoscenza dell’esistenza dei due edifici. Le volte successive non è di certo andata meglio: “Quando mi ripresento per sollecitare i lavori mi viene detto che tutto si sistemerà al più presto, ma sono cinque anni che aspettiamo”. Per la realizzazione delle opere, infatti, la ditta doveva versare 1.080.000 euro: di questi soldi nessuno sa se sono stati effettivamente arrivati alle casse del Comune oppure no.

Una situazione incomprensibile, constatando che il terreno su cui sorgono le palazzine è di proprietà comunale. Il fatto che più sconvolge, in particolar modo i tecnici del Dipartimento, è che sia stata firmata l’abitabilità per queste palazzine in quanto i requisiti necessari non siano stati del tutto soddisfatti. Basti pensare che uno dei due cancelli che danno al garage è inagibile a causa delle condizioni in cui riversa la strada e che, l’area su cui sarebbe dovuta sorgere la piazza, è divenuto un terreno abbandonato dove l’erba e le discariche abusive crescono tranquillamente. È stato richiesto, infine, anche l’intervento del Municipio: il Presidente della Commissione Lavori Pubblici, Mariano Angelucci, ha promesso che tale argomento rientrerà nell’Ordine del Giorno del primo Consiglio del 2014. Nel Municipio VI funziona così, per una strada si aspettano anni.

Lucrezia La Gatta

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