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Ponte di Nona passa all’azione

Occupazione scuola ponte di nona (3)Nella serata del 24 ottobre si è accesa la rivolta di Ponte di Nona, i Disoccupati Organizzati occupano l’asilo di via Don Primo Mazzolari.

Una significativa iniziativa da parte dei cittadini stanchi di vedere calpestati i propri diritti. Nell’occhio del ciclone il Punto Verde Qualità di via Don Primo Mazzolari e il mancato rispetto della convenzione tra la società Eurovivai e il Comune, che prevedeva la realizzazione di un centro anziani, un’area cani e l’apertura di un asilo. Mentre i primi due non sono stati realizzati, l’asilo è stato ultimato dal 2010 e arredato in ogni parte.

Il progetto è stato realizzato unitamente al Dipartimento Scuola, e’ dotato di autorizzazione sanitaria e di ogni certificazione prevista. Ma è il Municipio VI a non permetterne l’apertura a causa della mancanza dell’esame progetto della Asl Roma C e quindi ha sottoposta la struttura a revoca.

E così nel tardo pomeriggio i Disoccupati Organizzati hanno deciso di passare all’azione occupando la struttura, che risulta privata.  Entrando e visitando la struttura,  la corrente è funzionante, le sedie, i tavolini, i lettini ancora avvolti nel cellophane. Pronti anche bagni e fasciatoi. All’interno si scorgono anche dei volantini delle passate elezioni di Tredicine. “Il Municipio conosce la nostra storia, compreso Scipioni che aveva detto che si sarebbe adoperato, ma fino ad oggi ancora non ha fatto nulla”, afferma il presidente dell’ Asia Pasquale Nappo.

Solerte l’intervento della Polizia di Stato, accompagnata dal Commissario, pronti a sgomberare qualora gli occupanti non decidano di uscire.  “Visto che nulla si muove – commenta Valter Aquilini dei Disoccupati Organizzati – abbiamo occupato per aprire una vertenza con il Comune di Roma. É un’occupazione simbolica di 3 giorni dove verranno fatti: un corso di formazione per animatori del tempo libero con tanto di attestato, una festa per i bambini e grigliata con la gente del quartiere. Il punto focale è aprire una vertenza perché è stato scoperto che il concessionario del Punto Verde Qualità non ha rispettato minimamente i termini del contratto. L’area cani nel parco, il centro anziani che non ci sono e l’asilo nido non è mai stato aperto. Questa società ha anche dei problemi, non sta pagando i mutui alle banche. Di conseguenza il Comune di Roma, garante, sta pagando al suo posto con le tasse dei cittadini. In più il concessionario prende gli affitti dai servizi in funzione. Quindi noi vogliamo che venga revocata la concessione del Punto Verde Qualità alla ditta ora responsabile e che venga data ad esempio ad una cooperativa sociale o qualcosa che possa essere possibilità di lavoro per gli abitanti di Ponte di Nona. Ad oggi stanno lavorando senza licenza i servizi del Punto Verde, perché non hanno l’autorizzazione del Comune. Già ci dovrebbe essere una revoca in corso”.

Durante l’occupazione è stata organizzata un’assemblea che propone una riunione con i comitati di zona. Si presenta anche Lucarelli, l’allora capo segreteria dell’ex sindaco Alemanno. In molti non comprendono il motivo della sua presenza.

Quella che doveva durare tre giorni è stata invece un’occupazione di qualche ora: con l’arrivo dei celerini, gli occupanti, dopo un ultimatum delle Forze dell’Ordine e l’irruzione nell’asilo, lasciano la struttura. Sono stati schedati alcuni rappresentanti della protesta.

Al megafono una voce: “Perché le forze dell’ordine che dovrebbero proteggere i nostri diritti si prodigano per proteggere gli interessi della ditta in questione?”.

Valentina Capasso

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