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Ponte di Nona, in fermento le scuole di via Romero

casa custodeLa scuola elementare Raffaele Ciriello è invasa dai topi, mentre l’ ex custode preoccupa insegnanti e genitori del nido via Oscar Romero.

Martedì 28 ottobre decine di genitori si sono riversati in via Oscar Romero, a Ponte di Nona. La via ospita due scuole, un asilo nido e un’elementare e in entrambe la sicurezza degli alunni è a rischio. Davanti al nido ci sono una ventina di genitori, la loro preoccupazione è visibile e giustificata: sul giardino della struttura affaccia l’abitazione di un ex custode, lì per concessione del Comune. Non è il custode del nido, è in pensione, dovrebbe svolgere un servizio volontario. Era il bidello delle elementari sulla stessa via, venne allontanato in seguito a diverse denunce, si parla anche di “possesso di materiale pornografico”.

Per qualche hanno ha svolto un impiego comunale, poi lo hanno rimesso lì, a ridosso del nido e a pochi passi dalla scuola dove aveva prestato servizio. “Bambini e insegnanti ogni tanto lo vedono passeggiare semi nudo per casa, è una situazione inaccettabile – spiega Laura, una delle mamme – inoltre negli ultimi tempi la scuola ha subìto diversi furti mirati, uno quasi sicuramente riconducibile a lui”.

Il custode ha libero accesso all’area del nido, l’entrata secondaria della sua abitazione affaccia sul cortile della struttura, a pochi passi dalla tagliafuoco che permette a bambini e insegnanti di accedere al giardino:” Eravamo riusciti a far installare una grata che impediva l’apertura di questa porta finestra, ma l’ha rimossa e ha inviato una lettera minatoria alle insegnanti dove intima di non invadere più la sua vita privata – racconta Gianfranco, uno dei rappresentanti del comitato genitori – ci siamo rivolti ad alcuni ingegneri comunali ma dicono che il suo caso vada ispezionato dall’assistenza sociale. Il soggetto è pericoloso e vanno presi provvedimenti al più presto, noi facciamo tutto il possibile ma non abbiamo potere”. Le denunce a carico dell’ex custode sono nove, i poliziotti arrivati sul posto raccontano si tratti di una vecchia conoscenza: più volte sono dovuti intervenire per segnalazioni che lo riguardavano, ma è stato messo lì dal Comune e spetta allo stesso trovargli un’altra collocazione. In tal senso hanno promosso una raccolta firme tra i genitori da presentare agli uffici competenti. Gli stessi genitori hanno poi avuto un confronto con il Presidente della Commissione Scuola Massimo Sbardella, che ha promesso di fare il possibile per sollecitare le istituzioni comunali all’intervento. Era attesa anche la presenza del minisindaco Scipioni, che non si è però presentato, invogliando così i genitori a proseguire la protesta davanti gli uffici del Municipio VI.

Pochi metri più avanti un’altra trentina di persone sta protestando. Sono i genitori degli alunni della scuola elementare Raffaele Ciriello, da mesi invasa dai topi. I genitori ne sono a conoscenza da qualche settimana ma la situazione va avanti da mesi. “Nella stessa struttura c’è una materna e due classi di questa sono rimaste chiuse per 18 giorni a causa dell’invasione – spiega Annalisa, una delle mamme in protesta – 50 bambini sono stati spostati in una classe di 20 mq e le maestre non riuscivano a svolgere la loro attività in maniera serena.

Ieri la goccia che ha fatto traboccare il vaso – continua Annalisa – un tecnico arrivato per pulire i locali della caldaia si è rifiutato di svolgere il suo compito per quello che ha visto”. La derattizzazione era prevista nella stessa settimana ma non è stata fatta per mancanza di fondi. La scuola non è nelle condizioni di prestare servizio, la preside vorrebbe chiudere fino alla soluzione della situazione ma aspetta segnali dalla ASL.”Tutte le pulizie e le riparazioni necessarie fino ad ora sono state fatte dai genitori, ora il Municipio deve fare qualcosa” tuona ancora Annalisa. La scuola è invasa, i bambini hanno paura. Un intervento va fatto, e subito.

Contattato il 4 novembre il Presidente della Commissione Scuola, Massimo Sbardella, dichiara: “Rispetto alla questione dell’ex custode il Municipio si sta muovendo al Dipartimento Patrimonio per sollecitare l’allontanamento dell’uomo dalla struttura, mentre per quanto riguarda i topi l’intero istituto sarà interessato da una derattizzazione nei prossimi giorni. Abbiamo già contattato la ditta e stiamo aspettando ci invii un preventivo per intervenire”. Matteo Muoio

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