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Ponte di Nona, cittadini ancora in piazza per il Punto Verde Qualità

Gazebo assemblea Usb asilo Punto VerdeAssemblea di Asia-Usb e Disoccupati Organizzati per l’immediata apertura dell’asilo in via Don Primo Mazzolari.

Si è svolta sabato 17 gennaio in via Don Primo Mazzolari l’assemblea indetta dall’Associazione Inquilini e Abitanti dell’Unione Sindacale di Base (Asia-Usb), dai Disoccupati Organizzati di Ponte di Nona e dal Coordinamento Lavoro Reddito e Territorio. Una manifestazione per chiedere alle istituzioni il “ritorno alla cittadinanza del Punto Verde Qualità di Ponte di Nona, divenuto il simbolo della partecipazione dei cittadini che ne combattono da anni l’uso clientelare e illegale”, precisano gli organizzatori. Al centro del dibattito soprattutto la questione relativa alla mancata apertura dell’asilo, di fatto pronto già dal 2010, all’interno di un municipio che vanta liste di attesa infinite per le iscrizioni e strutture non sempre al top. La convenzione tra Eurovivai e Comune di Roma prevedeva anche la realizzazione di un’area cani, di un centro anziani e di servizi igienici pubblici nel parco. Dei primi tre non se n’è più fatto nulla; mentre l’asilo c’è ma resta chiuso. Un disagio per le famiglie e per le insegnanti, sulle quali pesa come un macigno il precariato.

Invitati gli assessori comunali Luigi Nieri, Paolo Masini e Alfonso Sabella più il Consigliere comunale Enrico Stefano: all’appello non si sono presentati i tre assessori. Per il Municipio VI l’invito è stato esteso al Presidente Marco Scipioni che ha presenziato all’assemblea impegnandosi in prima persona al cospetto dei cittadini per trovare una soluzione a un problema che necessita di interventi concreti da parte della politica. “Se giorni fa il Sindaco Marino ha incaricato un magistrato per far luce sui Punti Verde Qualità non lo ha fatto perché è un visionario. Il Comune sta pagando le banche per fideiussioni riguardanti opere sulle quali i privati volevano fare business. E’ un problema che coinvolge tutta Roma e non solo il nostro territorio”, dichiara Scipioni. A chiedere “l’immediata apertura dell’asilo e l’affido dei relativi servizi a cooperative sociali del territorio” è Valter Aquilini dei Disoccupati Organizzati di Ponte di Nona, che non nasconde l’amarezza per l’assenza degli Assessori comunali. E non si escludono altre manifestazioni qualora non si arrivi alla rapida soluzione di una vicenda che ha più volte visto i cittadini scendere in piazza.

A settembre i Disoccupati Organizzati e l’Usb diedero vita a un corteo di protesta per chiedere servizi e lavoro, fermandosi di fronte alla contestata sala slot. Poi l’incontro dei cittadini del Comitato Popolo Ponte di Nona e dei Disoccupati Organizzati con il rappresentante di Eurovivai, l’Ingegnere Fabrizio Moro. “Asilo pronto dal 2010 e dotato di ogni certificazione prevista compresa l’autorizzazione sanitaria dell’Asl”, precisò in sostanza Moro mentre il Municipio lamentava la mancanza dell’esame progetto dell’Asl Roma C, con successiva revoca sull’asilo. A ottobre l’occupazione dell’asilo da parte dei Disoccupati Organizzati, durata solo poche ore per lo sgombero immediato da parte della Polizia. “Revoca della concessione del Punto Verde alla ditta titolare con l’affidamento dei servizi alle cooperative sociali per creare posti di lavoro per gli abitanti del quartiere”, fu già in quell’occasione la presa di posizione di Valter Aquilini che lamentò inoltre “la mancanza di licenza dei servizi del Punto Verde”. Simone Sperduto  

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