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Ponte di Nona. Bimba cade già dal ponticello del parco di via Candia

18838617_10213347970075994_1216235533_oE’ accaduto l’11 maggio sul ponticello di legno del parco tra via Marcello Candia e via Albert Schweitzer. I genitori presentano una querela. La piccola di 24 mesi ha dovuto subire diverse operazioni. Non è il primo incidente che accade su quel ponte. Il parco non è mai stato collaudato.

Di chi è la competenza? Dell’Ater? Dell’Isveur? Del Comune? De Municipio? Chi è il responsabile delle condizioni in cui versa il parco che si trova tra via Marcello Candia e via Albert Schweitzer? Sembra che all’epoca l’Ater abbia consegnato  l’opera realizzata e che il Comune non abbia mai fatto il collaudo. Ergo, il parco dovrebbe essere chiuso. Il parco è pubblico e, comunque la si voglia girare, è competenza del Comune di Roma sanare questa assurda situazione.

bimbaIl parco in questione, che sorge al centro degli altri due che versano nelle stesse condizioni, è completamente abbandonato al degrado. L’erba è altissima, ci sono serpenti, ratti e rifiuti di ogni genere. Sono state rinvenute siringhe e ci sono materassi che diventano di sera il giaciglio di qualche sventurato. Le panchine sono rotte, i tubi delle fognature aperti. Nell’area che doveva essere adibita a pista di skate si è sviluppata una discarica a cielo aperto. I cancelli del parco sono aperti H 24 e non ci sono segnali che indichino ‘pericolo’, in particolare il pericolo di camminare sul ponticello di legno, dove si sono aperti diversi buchi e dove la piccola Sofia, 24 mesi, di soli 10 chili, è caduta l’11 maggio.

18903000_10213347979076219_550896553_n“Era pomeriggio – racconta il signor Andreoli,  il papà della bambina -e mia moglie era uscita con Sofia. Sono passate per il parco, la teneva per mano, le è sfuggita ed è caduta in un buco che c’è sul ponticello. Mia moglie è scesa sotto al ponte ha preso la bambina e mi è venuta a chiamare. L’ho caricata in macchina e l’ho portata di corsa al Policlinico Casilino. Ha subìto un trama cranico sotto l’occhio e alla mascella e le hanno dovuto togliere un pezzo di osso dalla testa per ricostruirle lo zigomo e il pavimento dell’occhio. Ha 15 punti in testa e il braccio rotto. Le hanno dato 30 giorni di prognosi. Non c’è un  cartello di pericolo all’ingresso del parco. Ci passano tutti qua, dalle carrozzine, agli anziani, ai bambini, perfino i motorini.  Tempo fa una signora è caduta e si è rotta una gamba. Che io sappia sono accaduti già quattro o cinque incidenti. Ho visto il Comune solo per la visita del Papa! In questo parco ci sono topi e serpi. Ci sono anche ragazzi che vengono a dormirci. Ho presentato una querela presso la stazione dei Carabinieri di Settecamini il 30 maggio per lesioni personali colpose nei confronti di ignoti. Saranno le forze dell’ordine ad individuare i responsabili di questo parco. Se vivevamo al centro qui era tutto sistemato. Almeno in periferia potrebbero garantire la sicurezza dei cittadini e dei bambini! Mia madre dopo l’incidente ha avuto uno scompenso cardiaco. Io lavoro e sono un cittadino onesto. Mia madre è assegnataria di una casa popolare in via Padre Damiano De Veuster e viviamo con lei per necessità. Paghiamo tutto. Eppure non godiamo degli stessi diritti degli altri”. A soli 24 mesi, la piccola Sofia si è scontrata con una triste realtà: chi abita in zone come Ponte di Nona è un cittadino di serie C. Anche se è un bambino. Federica Graziani

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