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Polifunzionale Villa Verde: ritardi su ritardi

Villaverde polifunzionaleA distanza di due anni, il centro aggregativo stenta ad aprire.

Non sembra conoscer fine  il lungo iter che porterà alla costruzione del Polifunzionale Villa Verde in via Gagliano del Capo. Il centro aggregativo, nato nell’ambito del progetto di riqualificazione delle periferie voluto dalla precedente  amministrazione comunale, dovrebbe rivestire un ruolo importante negli equilibri di un quartiere lontano dalla vita culturale e ludica della città, e avrebbe dovuto aprire più di un anno fa, il cinque marzo 2013, almeno stando alla data indicata sul pannello esplicativo dei lavori.

Invece il futuro polo di Villaggio Breda naviga ancora a vista nel mare burocratico di Roma Capitale: se i lavori sembrano ormai a buon punto e dovrebbero finire entro la fine dell’anno, sono gli step burocratici ad allontanare sempre più l’apertura del centro aggregativo. Il progetto ha dovuto già subire numerosi stop a causa dei ritardi nei versamenti in denaro, con i soldi arrivati al consorzio del Villaggio Breda tardivamente e in due tranche separate, e per alcune modifiche in corsa al progetto, che però nella sostanza è rimasto fedele all’impostazione originaria. Adesso l’apertura rischia di slittare ancora, se non verranno rispettati alcuni passi fondamentali. Innanzitutto i lavori: ad uno primo sguardo la struttura sembra in ottimo stato seppur incompleta, ma terminati gli ultimi ritocchi dovrà passare attraverso i collaudi di sicurezza necessari al fine di dichiararne l’agibilità.

Poi toccherà al bando di assegnazione della struttura, e qui forse sorgeranno i maggiori problemi. Quanti saranno i progetti in gara? Quali saranno, soprattutto, i criteri in base ai quali verrà scelto il progetto vincente? Riusciranno i futuri vincitori del bando a mantenere i propositi? Altri rinvii avrebbero davvero il sapore della beffa, se si considera la potenziale utilità di questa struttura per un quartiere afflitto dai tipici problemi delle periferie romane, come la differenziata non efficiente, fognature e strade in pessime condizioni e, soprattutto, la lontananza da ogni importante centro della vita culturale e ricreativa romana.

L’area nel quale sorgerà. E’ piuttosto grande e prevede un parcheggio, due edifici da adibire ad attività ricreative e centro anziani, un campo sportivo e un parco giochi. Per sfruttarla adeguatamente ci vorrà un progetto interessante e che possa attirare il maggior numero di utenti possibili, ma dopo un anno e mezzo di ritardi il consorzio deve seguire passo dopo passo questa faccenda e non lasciarla a sé stessa come sembra sia successo in alcuni frangenti. Villa Verde merita il suo polifunzionale, così come i suoi abitanti meritano un’alternativa alla solita piazza e al solito muretto, inadeguati teatri dei quartieri periferici ed isolati di Roma.

Alessandro Bastianelli

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