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Pigneto. Porte aperte al Cinema Aquila: il Presidente Boccuzzi incontra i cittadini

Cinema_AquilaEnnesimo confronto per la riapertura della sala del Pigneto. Serve un nuovo bando: entro il 30 luglio verranno convocati i Dipartimenti Comunali.

Di nuovo il Cinema Aquila, e stavolta si aprono le porte. L’ennesima assemblea pro riapertura, indetta questa volta dal neoeletto presidente del Municipio V Giovanni Boccuzzi, è finalmente riuscita a varcare le soglie della storica sala del Pigneto, chiusa ormai da un anno, richiamando all’appello un nutrito numero di partecipanti, tra cittadini, vecchi lavoranti, comitati e associazioni. La differenza, questa volta, sta proprio nell’organizzazione, finora roba degli abitanti del Pigneto, in pressione costante per la restituzione, all’intero quartiere, dell’unico presidio culturale spettante di diritto all’affido pubblico. Un modo per rifornire il Pigneto di quel barlume di cultura pian piano scemato con la chiusura a effetto domino delle piccole sale di periferia, culminate con la serratura dei cancelli dell’Aquila, certamente il maggiore e più famoso cinema della zona, lo scorso ottobre, a seguito del fallimento del bando di assegnazione seguito alla revoca della precedente concessione. Una situazione che ha, per forza d’inerzia, dirottato la vita sociale del quartiere verso la retrostante isola pedonale, dominata da locali notturni lasciando, sotto le insegne spente dell’Aquila, nient’altro che una buia piazzola di spaccio.

Cinema AquilaCertamente, nel corso dei mesi andati da ottobre 2015 fino alle recenti elezioni, non sono mancate le manifestazioni di dissenso, oltre che per la chiusura, per la paventata soluzione di un’assegnazione diretta a un ente privato, la Fondazione “Cinema per Roma”, a dispetto della destinazione d’uso pubblico spettante ai beni sequestrati alla malavita. Ma la storia è ben nota: ciò che finora è mancato sono gli atti concreti, segnali ben precisi per una vera rimessa in funzione della sala cinematografica, che ha riaperto provvisoriamente le sue porte il 13 luglio scorso, su proposta del Presidente Boccuzzi, proprio perché le sue sorti fossero decise al suo interno.

“Ascolteremo le proposte dei cittadini – ha commentato il Presidente appena prima dell’ingresso in sala –. Noi abbiamo le nostre idee e vorremmo portarle avanti. È ora che questo cinema riapra e andremo a bando il prima possibile, contando sul contributo che daranno i cittadini”.

Una soluzione che appare imprescindibile, quella del bando, un bando che, nelle intenzioni della nuova amministrazione, andrebbe ricalcato “sul modello di quello del 2004. Con la nostra e la vostra collaborazione – ha detto il Presidente, rivolto ai cittadini –, questo Cinema deve andare a bando. Il Dipartimento della Cultura è già stato messo in preavviso e vorremmo anche che fossero garantite le stesse condizioni ai lavoratori precedentemente impiegati. La cosa fondamentale dovrà essere la regolarità del nuovo bando”. Poi spazio alle proposte dei cittadini, alcune già ipotizzate nelle assemblee precedenti, come l’affido temporaneo per garantire la riapertura del Cinema nell’immediato, possibilità caldeggiata, in particolar modo, dal Comitato di quartiere Pigneto -Prenestino che però, all’interno dell’assemblea, ha incontrato anche qualche reticenza. Una soluzione, questa, che prevedrebbe l’impiego della sala, oltre che per uso esclusivamente cinematografico, anche per altre attività di tipo culturale. A tal proposito, sono pervenute proposte di utilizzo mirato, come proiezioni di film in lingua originale, impiego della sala per proiezioni destinate ad uso scolastico, biglietteria a prezzi contenuti, per permettere e incoraggiare una maggiore fruizione del Cinema. Soluzioni interessanti, anche se non del tutto nuove, poiché già emerse nel corso delle numerose assemblee dei mesi scorsi.

Ad ogni modo, almeno per ora, si rimane in una fase di proposta e di ascolto. Il tutto dovrà essere vagliato da un’apposita commissione, indetta per stilare un nuovo bando di assegnazione che possa finalmente, e regolarmente, riconsegnare all’intero quartiere il Nuovo Cinema Aquila: “Vi invito a scrivere le vostre proposte per gettare le regole del bando che vorremmo fare”, ha esortato Boccuzzi.

Per il momento c’è una promessa: entro il 30 luglio i Dipartimenti Comunali verranno convocati per un incontro con le realtà territoriali e discutere assieme le regole del nuovo bando. Non è che un primo passo. Per parlare di riapertura serve che la parola “bando”, da mesi inneggiata, diventi una realtà concreta.

Damiano Mattana

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