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Piano di Zona Castelverde B4. Venduti all’asta altri 5 appartamenti

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Il 24 gennaio alcuni promissari acquirenti hanno riacquistato all’asta le proprie case (già pagate diverse decine di migliaia di euro!) per non vivere con l’incubo dello sfratto o della vendita a terzi.Berdini continua a parlare di “iter di revoca concessioni avviato”, ma sgomberi e aste vanno avanti.

Già lo scorso 21 ottobre l’Assessore Berdini aveva annunciato che il processo di revoca del diritto di concessione per Castelverde B4 (e per Tor Vergata) era stato avviato: il 24 gennaio però la terza battuta d’asta delle case ha visto la vendita di 5 appartamenti (3 dei quali riacquistati dagli stessi proprietari truffati) , dopo che l’11 gennaio era stata attuata l’esecuzione forzosa di sequestro su altri 4 appartamenti.E chi non ha avuto la possibilità economica di riacquistare la propria casa? Basta inoltre l’assurdità del dover ricomprare la propria casa già pagata, per comprendere parte dell’incubo che centinaia di persone vivono da anni.

Piano di zona Castelverde B4.La palazzina (e i due villini attigui) furono realizzati in regime di edilizia agevolata (legge 167/62) dalla srl Costruzioni Edilizie Europee, assegnataria del lotto, a seguito di un accordo con la banca Unipol Spa: nel 2003, attraverso il Consorzio Nazionale Midicoop di Bruno Pignataro, si stipularono gli atti preliminari tra singoli soci e Costruzioni Edilizie Europee. Ben presto, tra prezzi gonfiati rispetto a quanto pattuito, ritardi nelle consegne e inadempienze di costruzione, gli abitanti della palazzina si resero conto che l’accordo era carta straccia.Il fallimento della società costruttrice ha portato al pignoramento degli immobili, a seguito dell’esposto presentato dalla banca.

Giusy Rotunno è mamma di tre bambine e la sua casa rientra nel piano di zona Castelverde B4. L’abbiamo incontrata in via delle Cerquete, proprio lì dove sono più evidenti i segni della mancata urbanizzazione, promessa al momento della stipula dei contratti: strade sterrate, nessuna segnaletica né illuminazione, nessun servizio a parte il solitario capolinea del 051. “La prima denuncia risale a luglio 2015. Poco dopo c’è stato il primo esposto dell’ex assessore all’Urbanistica di Marino Giovanni Caudo, che aveva denunciato al Procuratore della Repubblica Pignatone profili di rilevanza penale, chiedendo la revoca delle concessioni”.Giusy è ‘reduce’, poche ore prima del nostro incontro, da un tavolo al IX Dipartimento (Comm.Urbanistica) con l’Assessore Berdini, incontro nel quale è stato chiesto all’assessore, per l’ennesima volta, di bloccare la messa all’asta delle case e di attuare la cosiddetta “opposizione a terzi”, oltre che di applicare l’art.14 del disciplinare della convenzione, che sancisce ciò che deve succedere in caso di fallimento. L’incontro è avvenuto solo pochi giorni prima della terza battuta d’asta, quella del 24 gennaio: “Di certo la truffa dei Piani di Zona proviene dalle passate gestioni della città, ma l’Amministrazione capitolina non sta facendo niente. Finito il momento in cui si votava, non si è visto più nessuno da queste parti, soprattutto dell’attuale maggioranza.La Procura è intervenuta e sta intervenendo con le inchieste, proprio a seguito delle inadempienze della giunta. Un inquilino ha versato 124mila euro e la sua casa è considerata vendibile all’asta. Berdini continua a dichiarare di aver fatto le revoche, ma non c’è trasparenza sugli atti. A distanza di sei mesi dal primo annuncio di revoca, a noi risulta che non abbiano né ‘schierato’ il Comune nella cosiddetta ‘opposizione a terzi’, né applicato le contestazioni”, spiega Giusy Rotunno. L’11 gennaio l’ufficiale giudiziario ha infatti messo i sigilli su 4 appartamenti, mentre il 24, come detto, la terza battuta d’asta ha visto la vendita di altri 5. Come il sindacato ASIA-USB continua a ricordare, sia il commissario Tronca che Zingaretti non hanno svolto il loro ruolo di controllo, ma anche l’attuale amministrazione capitolina, nonostante le promesse di discontinuità, continua ad omettere l’applicazione della legge, tanto che sgomberi, aste e sfratti continuano ad andare avanti.

Piano di Zona Tor Vergata. Con una nota diramata nei giorni scorsi, il Campidoglio ha comunicato che l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini ha avviato la revoca della convenzione per il piano di zona di Tor Vergata.  “L’assessore ha avviato oggi il procedimento di revoca della convenzione per la concessione del diritto di superficie del Piano di Zona Tor Vergata D3/Comparto K3, sottoscritta da Roma Capitale e la società cooperativa Edilizia Lega San Paolo Auto. La conclusione dell’iter procedurale comporterà il rientro degli immobili in oggetto nel pieno possesso dell’amministrazione capitolina. Del provvedimento sono state informate le autorità amministrative e giudiziarie competenti”.

Sebastiano Palamara

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