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Piani di zona, Nanni (Pd): “Cittadini dalla padella alla brace”

panoramica complessoLa Giunta Capitolina approva una delibera proposta dall’Assessore Capitolino all’Urbanistica Paolo Berdini per le case che insistono sui piani di zona in cui oggi risiedono i cittadini vittime di una truffa. La delibera, contrariamente a quanto promesso dal Movimento 5 Stelle, sembra andare a favore dei costruttori. 

Si chiama “provvedimento dell’affrancazione” e andrà ad incidere pesantemente su quei cittadini che hanno acquistato case ad edilizia agevolata che insistono sui piani di zona. Quei piani di zona in cui i costruttori hanno ‘dimenticato’ di portare i più basilari servizi, come acqua corrente, strade e illuminazione. Cittadini che oggi, in alcuni casi, si trovano da mesi sotto la minaccia di uno sgombero a causa del fallimento delle ditte costruttrici e di operazioni amministrative poco chiare. Durante la campagna elettorale, il Movimento 5 Stelle aveva promesso di ripristinare la legalità e la giustizia, invece con la delibera approvata dalla Giunta Capitolina a guadagnare sembra che saranno solo i costruttori. L’affrancazione stabilisce che l’inquilino, versando una quota al Comune, possa riscattare la casa, liberandola dal prezzo di convenzione.

Pesantissima la critica dell’USB, il sindacato di base che nei mesi scorsi ha spesso sostenuto e appoggiato le battaglie del Movimento 5 Stelle: “Ecco le priorità della Giunta Raggi e dell’Assessore Berdini: liberare gli immobili dal vincolo dell’edilizia agevolata per favorire chi ha speculato sull’edilizia sociale truffando migliaia di famiglie vendendogli le case ai prezzi di mercato, nonostante abbiano avuto terreni e finanziamenti pubblici. Il Comune di Roma, invece di fare i controlli e applicare le sanzioni previste per le gravi violazioni della legge, approva una specie di condono per salvare chi l’ha violata. Questo provvedimento sa di auto-assoluzione. Chi è stato truffato pagherà due volte: il prezzo di mercato per un alloggio sociale, altre migliaia di euro per liberare gli alloggi dal vincolo dell’edilizia convenzionata.  Ma il Movimento 5 Stelle, durante la campagna elettorale, non aveva enunciato ben altre priorità? Il ripristino della legalità nei piani di zona; il controllo e la revoca delle convenzioni; il blocco degli sfratti per quelle famiglie vittime della truffa delle soc. costruttrici. Non erano questi gli impegni scritti nel programma per Roma Capitale che ha permesso l’elezione a Sindaco di Virginia Raggi?”.

nanniSi associa alle polemiche il consigliere municipale Pd Dario Nanni che tra l’altro ha presentato la richiesta di un consiglio straordinario per il piano di zona Castelverde B4 che si svolgerà l’11 agosto alle ore 9 presso il Parlamentino del  VI Municipio: “Il Movimento 5 stelle inizia a chiarire che la campagna elettorale e’ stata solo una speculazione sulla pelle dei cittadini.  Gli impegni presi dai 5 Stelle su questi temi erano ben altri, e anche chi come me e’ stato pubblicamente critico sulle vicende dei piani di zona, non può che registrare che al peggio purtroppo non c’è mai fine, e che alla fine con questa delibera i cittadini passano ‘dalla padella alla brace’. Con questa delibera infatti si precludono sia i controlli necessari, sia le sanzioni per coloro che hanno speculato sulla pelle dei cittadini, ed inoltre le famiglie subiranno dopo il danno la beffa, perche’ dopo aver gia’ pagato i propri alloggi dovranno versare al comune il prezzo dell’affrancazione del terreno, per liberare le loro case dai vincoli dell’edilizia convenzionata. Va ricordato che i prezzi finali dell’edilizia agevolata sono il prodotto dei bassi costi dei terreni e dei  finanziamenti pubblici, e quindi un vantaggio non indifferente per chi ha costruito. Prezzi che spesso non vengono rispettati ed i cui aumenti ricadono sempre sugli acquirenti. Negli scorsi anni denunciai pubblicamente questi aspetti chiedendo vincoli più restringenti per chi costruiva, controlli serrati sui tempi e sulle opere da realizzare a scomputo e soprattutto la preclusione a costruire per coloro che non avevano rispettato le regole. Chiudere in questo modo questa vicenda è come condannare i cittadini ed assolvere chi ha speculato. Sono curioso, conclude Nanni di sentire cosa diranno giovedì mattina i politici dei 5 Stelle ai residenti di Castelverde B4,  quando si svolgerà il consiglio straordinario che ho fatto convocare su una vicenda che seguo da mesi e sulla quale i 5 Stelle  in campagna elettorale avevano partecipato a manifestazioni prendendosi pubblicamente impegni. Questo è il risultato”. Federica Graziani

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