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PdZ Castelverde B4, il Tar respinge il ricorso di Unipol Banca: “La revoca fu atto dovuto”

ingresso-1La banca chiedeva al Tribunale l’annullamento della delibera con cui lo scorso 21 giugno il Comune di Roma revocava le concessioni edilizie sull’ area. Soddisfatti comitati e sindacati: “Una vittoria del diritto”.

 “La revoca della concessione nel piano di zona di Castelverde fu un atto corretto e dovuto”. Così si è espressa la II sezione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, confermando la decisione con cui l’Assemblea Capitolina stabilì – con votazione unanime – che l’intervento edilizio su Castelverde B4 fu realizzato senza contributo statale e in violazione dei presupposti che avevano dato luogo alla concessione del diritto di superficie.Il voto dello scorso 21 giugno fece decadere l’intera convenzione,compresa l’iscrizione ipotecaria a favore di Unipol; ora il Tar ha rigettato il ricorso con cui la banca si opponeva a quella delibera.

Nel 1998 la società costruttrice CEE (Costruzione Edili Europee) aveva usufruito della concessione di finanziamento pubblico e del diritto di superficie nelle aree del piano di zona B4 Castelverde, contraendo irregolarmente un mutuo ordinario con Unipol, nonostante fosse destinataria di finanziamento pubblico all’interno di un piano destinato all’edilizia agevolata.Peraltro Unipol non era convenzionata con il Ministero delle Infrastrutture, e non era tra gli istituti con cui era possibile contrarre mutui agevolati. Successivamente la CEE fallì, innescando l’escussione di mutui da parte di Unipol e determinando il pignoramento degli immobili.

Come dichiarato dal sindacato Asia-Usb, “la sentenza del Tar del Lazio risulta significativa non solo per il Piano di zona Castelverde B4, ma anche per casi analoghi: stabilisce che, nel caso di fallimento delle società che costruiscono in edilizia agevolata, il Comune è obbligato alla revoca della convenzione, non come atto facoltativo ma come atto dovuto, come precisato dall’art. 14 del disciplinare”.

rotondaAttraverso la sua Presidente Giusy Rotunno, esprime soddisfazione anche il Comitato Cerquete 2003: “Questa sentenza riconosce la delibera con cui il Comune ha rispettato quanto stabiliva la convenzione, ovvero che in caso di fallimento era prevista la revoca. È un ulteriore segnale importantissimo, e non solo per noi: speriamo che possa essere un esempio positivo e un incentivo a ottenere giustizia per chi si trova in situazioni simili e ancora non ha avuto il coraggio di denunciare. Va riconosciuto il grande lavoro fatto – per una volta in sinergia – da tutte le forze politiche: lo scorso 21 giugno la decisione è stata presa all’ unanimità, a dimostrazione del fatto che quando c’è la volontà politica,si riescono affermare dei principi comuni, anche al di là delle divisioni di partito. Qui si trattava di far rispettare la legge, perciò questa è una vittoria dei cittadini e un’affermazione della giustizia. C’è stato tantissimo lavoro da fare, un grande ringraziamento va all’ avvocato Perticaro, encomiabile non solo dal punto di vista professionale, ma anche per la vicinanza umana che ci ha sempre dimostrato”.

Ma la vicenda non è ancora conclusa del tutto: “Ci aspettiamo il ricorso di Unipol al Consiglio di Stato – ammette la Rotunno, che aggiunge – Se ad oggi siamo riconosciuti nella delibera come promissari acquirenti originari,laparola ‘fine’ si potrà scrivere solo quando il Comune ci assegnerà gli alloggi.Inoltre, ci aspettiamo che il Campidoglio si decida ad applicare le sanzioni previste per gli operatori dei piani di zona responsabili di irregolarità, per poter destinare tali risorse alla conclusione delle opere di urbanizzazione primaria, in un comparto come il nostro che versa in condizioni disastrose”. Sebastiano Palamara

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/pdz-castelverde-b4-il-tar-respinge-il-ricorso-di-unipol-banca-la-revoca-fu-atto-dovuto/

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