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Parco di Centocelle, il WWF mantiene alta l’attenzione

wwfIl gruppo Pigneto-Prenestino per la tutela dell’area sostiene il progetto del 2014.

Il WWF mantiene alta l’attenzione sulle aree verdi del V Municipio, oggetto di osservazioni e monitoraggi faunistici, oltre che di particolareggiati dossier. E’ del mese scorso la presentazione pubblica dei risultati relativi al censimento dell’avifauna, ossia degli uccelli, presenti all’interno delle nostre aree verdi. Il progetto è del Gruppo Pigneto-Prenestino ed è nato nel 2014, racconta Alessandro Fiorillo, attivista volontario WWF, chiarendo che osservare e catalogare la biodiversità delle aree urbane è di fondamentale importanza non solo a fini conoscitivi ma anche e sopratutto per finalizzare le azioni di tutela della fauna e degli habitat soprattutto in una zona come il V Municipio minacciato da più parti dalla cementificazione.

Alla presentazione sono intervenute personalità dell’ambientalismo storico come Fulco Pratesi, fondatore e presidente onorario del WWF Italia, Fulvio Fraticelli, direttore del bioparco e ornitologo di fama nazionale ed internazionale e Antonio Canu, presidente del WWF Oasi.

Chiunque rimarrebbe sorpreso dalla biodiversità presente all’interno dei nostri parchi tutta rigorosamente registrata e consultabile all’interno del blog del gruppo Pigneto Prenestino che si è assunto l’onere di aggiornare periodicamente gli avvistamenti.

Sul Parco archeologico di Centocelle l’attenzione è particolarmente alta. Nell’area, il gruppo di Fiorillo avrebbe contato intorno alle 28 specie. Questo nonostante le note fragilità. Come ha osservato l’attivista si tratta di un parco pubblico sul quale vigono dei vincoli ed il cui progetto prevede la realizzazione di 120 , il che lo renderebbe un parco più grande di Villa Borghese che toccherebbe numerosi municipi e quartieri. Di quel mastodontico progetto sono stati sistemati solo 33 ettari inaugurati nel 2006. Da allora fenomeni di vandalismo e abbandono hanno distrutto la via virtuosa che l’amministrazione comunale aveva imboccato. E poi, c’è la questione degli autodemolitori.

“Noi possiamo auspicare che le cose vengano realizzate – ha detto Fiorillo – sappiamo che il progetto è un progetto valido” che prevede la realizzazione di tre aree tematiche: una naturalistica, altra archeologica e l’ultima ricreativo-sportiva. Quella naturalistica sarà la fascia al bordo del parco dove ci sono gli autodemolitori. In quelle aree, ci informa l’attivista, verranno piantati alberi autoctoni come lecci, faggi, querce e corbezzoli. La validità sarebbe anche legata al progetto di creare un’area umida che sarebbe una cosa positiva visti circoli virtuosi che la realizzazioni di opere similari hanno creato: pensiamo al laghetto della Snia o a quello della Caffarella che hanno visto il crearsi di ecosistemi importanti. Esistono, tuttavia, esempi assolutamente negativi come quello del lago artificiale Palatucci a Tor Tre Teste. “Questi aspetti dovranno essere valutati quando dovrà essere realizzato, l’importante è che le soluzioni possano essere sostenibili soprattutto nel tempo”. Emanuela Martelluzzi

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/parco-di-centocelle-il-wwf-mantiene-alta-lattenzione/

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