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Papini: “Sulla discarica di Corcolle ci dissero di tenere bassi i toni”

discarica corcolle sanvittorinoIl Circolo Pd di Torre Spaccata rende note alcune rivelazioni sulla vicenda politica legata alla discarica.

“All’ultimo congresso regionale, al circolo di Torre Spaccata, Sgrulletti ha chiesto, di fronte a 130 iscritti, di tenere bassi i toni sulla discarica di Corcolle perché c’era un accordo con il Prefetto. Un accordo per tenere bassi i toni. Noi ci siamo battuti in contrasto con questa posizione, le nostre idee erano divergenti. Penso che sia per questo che siamo stati convocati dal Garante per i nostri manifesti contro la discarica. C’è stata una contrapposizione molto forte sulla vicenda tra noi e loro. Chi era alla base dell’accordo io non lo so, probabilmente qualcuno era in linea, altri no”. Sono le parole di Fulvio Papini, segretario del circolo Pd di Torre Spaccata.

Consultato il segretario municipale del Pd, Andrea Sgrulletti, risponde: “Deve imparare l’italiano. E’ un problema per tutti, anche per noi, purtroppo”. Sgrulletti si limita ad un commento, con tanto di risata, mancando di spiegare, in italiano corretto, quello che nel corso del congresso regionale avrebbe riferito nel circolo di Papini. Nella vicenda di Corcolle furono tante le ombre che scesero sul Pd locale. Durante la battaglia che vide i cittadini in prima linea in difesa del territorio, il Pd non ebbe mai una posizione chiara. Ricordiamo, per esempio, il circolo del Pd versante prenestino che fu promotore di un movimento, che definivano apartitico, dove però all’interno erano presenti molte persone iscritte al Pd. Ricordiamo il divieto di mostrare le bandiere del partito durante le prime manifestazioni. La raccolta firme, organizzata dal suddetto movimento, che indicava un percorso ben preciso: no alla discarica, si ai termovalorizzatori. Furono molti i cittadini che firmarono pensando di sottoscrivere un semplice no.

Smascherati dal nostro giornale, grazie alla segnalazione di Alberto Ilaria del Movimento 5 Stelle, i fogli firme furono distrutti. Tutto questo provocò poi l’uscita del segretario Pulcinelli dal Movimento, anche se all’interno restarono i suoi fidi compagni. Poi il Pd fu costretto a partecipare alle iniziative di strada con le proprie bandiere, perché erano presenti quelle dei Verdi, Federazione della Sinistra, Lista Civica e altri. Cremonesi si incatenò con Lorenzotti a San Vittorino contro la discarica, mentre Nanni diffondeva comunicati contro la realizzazione della discarica e il Consiglio votò una mozione per bloccare la proposta dell’allora Prefetto Pecoraro. E ancora le diverse posizioni in merito alla discarica: chi faceva il ‘compagno’ e sosteneva il percorso Rifiuti Zero, chi si diceva per i termovalorizzatori, così come Zingaretti dichiarava sulle pagine del nostro giornale.

A tutte queste vicende si aggiunse la guerra intestina che da anni si consuma all’interno del Pd VIII. Scipioni, rappresentante di quello che è ormai definito da tutti ‘partito parallelo’, insieme a Alveti, consigliere municipale Pd, e Papini, segretario del circolo di Torre Spaccata, riempirono il Municipio di manifesti contro la discarica. Lesa maestà! Tutti inviati dal Garante. Un’ulteriore pagina della tormentata vicenda del Partito Democratico dell’ VIII Municipio che sancisce il divorzio definitivo tra le due fazioni: quella che sta con il segretario Sgrulletti e quella contro.

Federica Graziani

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