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Occupazioni abitative a Roma, una mappa

Municipio per municipio, l’elenco degli stabili occupati a scopo abitativo secondo un’indagine della Commissione Sicurezza di Roma Capitale. Ad esse vanno ad aggiungersi, le nuove occupazioni dei movimenti nella mobilitazione del 6 dicembre.

Ex hotel Congress a 4 stelle in via Prenestina, palazzo dell’Inps in viale delle Province, ex clinica Villa Fiorita a Torrevecchia, via Cerchiara a Settecamini, gli appartamenti in via Tuscolana di proprietà della famiglia Sensi, ex palazzo Acea in via Ostiense ora studentato di Roma Tre “Alexis”. Questi edifici sono ciò che resta della maxiondata di occupazioni che i movimenti per il diritto all’abitare – Action, Blocchi Precari Metropolitani e Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa – hanno messo in atto lo scorso 6 dicembre per protestare contro la politica urbanistica e abitativa capitolina e la speculazione edilizia dei vari Caltagirone, Toti, Parnasi, Scarpellini, Ligresti, Mezzaroma, Bonifaci, Santarelli, Salini. Ma le occupazioni a scopo abitativo in tutta la geografia capitolina sono davvero numerose, alcune vanno avanti da anni, ed è difficile contare i numeri di tutte le persone che in emergenza abitativa hanno trovato una soluzione alternativa al problema della casa. L’unica grande catalogazione l’ha fornita la commissione sicurezza del Comune, in un rapporto del 2010. Si parte con il I municipio. C’è il palazzo della Banca d’Italia di via Carlo Felice, proprio di fronte la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e occupato da più di 8 anni da Action. Nello stesso municipio c’è la più grande occupazione romana di destra, la sede di Casapound. In II municipio, uno stabile Inpdap in corso d’Italia, a pochi passi da Porta Pia e patrocinato dal Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa e dal Comitato Obbiettivo Casa. Nel III municipio c’era lo spazio occupato di via de Lollis 9, 85 famiglie, altra occupazione storica di Action. Dopo 10 anni le famiglie hanno ricevuto quest’anno l’alloggio popolare a Rocca Cencia e lo stabile è stato riconsegnato al proprietario. Nel IV municipio sono segnalate via Volontè e via delle Alpi Apuane, quest’ultima sotto l’ala dei Blocchi Precari Metropolitani e sgomberata nel 2010. In V municipio una ex scuola a Casal Bertone mentre nel VI c’è una delle occupazioni più conosciute: Metropoliz su via Prenestina al civico 913. Quando il vicino civico 911 è stato sgomberato quest’estate, gli abitanti dell’ex area industriale Fiorucci abbandonata da 12 e restituita alla comunità dai Blocchi Precari Metropolitani sono riusciti a resistere salendo sui tetti. E ancora una vecchia sede Asl in via Antonio Tempesta, a Tor Pignattara. Nel VII segnalazioni per l’ex questura di Quarticciolo, di proprietà dell’ATER, via Unguento, proprietà dello IACP e l’ex scuola Vespucci di via delle Acacie. Nel X, un’altra grande occupazione, alla Romanina: si tratta delle circa 500 famiglie nel palazzo di via Arrigo Cavaglieri, ex sede dell’università di Tor Vergata, ribattezzato Salam. Nel municipio XI c’è l’ex Porto Fluviale, in cui dal 2003 all’interno di un ex magazzino dell’areonautica militare vivono circa 100 famiglie con il supporto del Comitato Cittadino di Lotta per La Casa. E ancora occupazioni minori nei municipi XI XII XV e XIX.
Silvio Galeano

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