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Nubifragio su Lunghezza e Corcolle

corcolle allagamentoA causa del sistema fognario poco efficiente box e cantine si riempiono d’acqua. Intervengono Polizia, Vigili del Fuoco e Protezione Civile. La rabbia dei residenti.

Dopo giorni di caldo intenso, lo scorso 26 giugno un forte temporale ha colto tutti di sorpresa. Soprattutto i residenti di Lunghezza e Corcolle che, a causa di sistemi fognari poco efficienti, hanno visto i piani bassi delle loro abitazioni riempirsi di acqua piovana ma anche di melma e liquami.   Immediato l’intervento di Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Vigili Urbani. L’Amministrazione verrà a conoscenza dell’accaduto solo in tarda serata. A provocare l’allagamento di Corcolle, secondo alcuni cittadini, sarebbe stato la mancata attivazione da parte delle pompe dell’acqua lungo l’argine del fiume. La ditta responsabile però tiene a precisare di non avere alcuna responsabilità.

Lunghezza

Più volte insieme ad Antonio Palozzi, residente, avevamo denunciato lo stato delle fogne di via Acquaviva D’Isernia. Intasate per circa l’85% da cemento, a causa presumibilmente delle costruzioni delle complanari, non sono riuscite a contenere le acque piovane riversando in strada melma e liquami. Cinque le abitazioni allagate. Parlano i coniugi Paolo Antonio Cosimo e D’Alleva Viviana che, in attesa dei vigili del fuoco, ci mostrano il sottoscala e il box della loro casa completamente allagati: “Abbiamo problemi di cattivo odore, d’igiene ma soprattutto umidità. Ora bisogna buttare tutto, non possiamo tenere niente nel box. In passato avevo parcheggiato nel box una macchina nuova e a causa dello stesso problema ho dovuto ripulire tutta la tappezzeria. Una cosa del genere però non era mai successa”. Annuiscono Centanni Giancarlo e Di Giovanni Giuseppina, vicini dei due anziani. “I vigili del fuoco sono intervenuti ed hanno pulito tutto. Il Comune invece si è finalmente preso l’impegno di sistemare la fogna”, ci dice Antonio Palozzi contattato giorni dopo.

Corcolle

Polizia, Vigili del Fuoco e Protezione civile. Il Presidente Scipioni verrà a conoscenza dell’accaduto solo in tarda serata grazie alla comunicazione del CDQ di Corcolle. Questo l’inquietante scenario che si è presentato a chi, percorrendo via Polense, intasata dal traffico, giungeva a Corcolle. Francesco che abita in via Sant’Elpidio a Mare in una palazzina divisa con altre tre famiglie, è provato. La rabbia è tanta e preferisce non essere fotografato ma ci fa vedere lo stato in cui versano i piani bassi della palazzina e ci spiega come a causa della mancanza di un sistema di raccoglimento delle acque chiare avvengano allagamenti in caso di pioggia intensa: “L’acqua dei box arrivava a circa un metro. La Protezione Civile è qui da più di un’ora, oltretutto siamo stati senza corrente elettrica per un’ora e mezza e quindi hanno interrotto i lavori. Non è mai successa una cosa del genere in queste proporzioni ma una cosa è certa, il sistema fognario non è efficiente specialmente nella parte di Corcolle bassa. I piani bassi sono compromessi, io cerco di non mettere nulla nei box e se proprio devo posiziono tutto su scaffali alti”.  Più fortunato invece Augusto Cristiani che è ricorso al fai da te: “Mentre pioveva ho aperto i tombini e a ridosso della mia abitazione ho scavato un piccolo canale nella terra in modo da far confluire le acque nei campi. La residenza sanitaria davanti casa invece ha il parcheggio completamente  allagato”.

Valeria Pichini

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