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No ecodistretto, tutta Roma Est in strada

eco5 eco4 eco3Sabato 29 novembre è andata in scena la prima manifestazione contro l’ecodistretto di Rocca Cencia. Cittadini, associazioni e comitati di quartiere hanno sfilato in centinaia da Prato Fiorito fino al centro Ama in via di Rocca Cencia, dove è stata promossa la raccolta firme per presentare un esposto alla Procura della Repubblica.

C’erano tutti, o quasi. Roma est dice no all’ecodistretto di Rocca Cencia. Dopo le prime assemblee a tema si è deciso di passare all’azione. La prima manifestazione contro il nuovo progetto Ama ha avuto una sola settimana di sponsorizzazione, ma ha raccolto centinaia di cittadini da tutti i quartieri del versante est: Rocca Cencia, Finocchio, Borghesiana, Due Colli, Prato Fiorito,Corcolle, Castelverde, Ponte di Nona, Lunghezza, Colle del Sole, Villaggio Prenestino, tutti uniti per tutelare salute e territorio.Tra associazioni e comitati di quartiere le rappresentanze cittadine hanno toccato le 40 unità, mentre la parte politica del Municipio ha fatto registrare la sola presenza dei consiglieri Daniele Pinti (FI), Claudia Colagrossi (NCD) e Veronica Mammì (M5S). Dal Comune Enrico Stefàno (M5S) e Dario Nanni (PD).  Il corteo è partito alle 10 e 15 da via Andria, vicolo di Prato Fiorito all’incrocio con via Prenestina, all’altezza di Colle del Sole è stato dirottato nel quartiere, per arrivare presso lo stabilimento Ama in via di Rocca Cencia quasi due ore dopo. Cori fragorosi e striscioni a tema, nessuno vuole arrendersi a quello che potrebbe rivelarsi l’ennesimo mostro ecologico di un territorio già incredibilmente vessato dal punto di vista ambientale. “Siamo contenti – commenta Davide Lanza, vice presidente dell’Associazione Cittadinanza e Servizi Colle del Sole e tra i promotori del movimento no ecodistretto – la gente dei quartieri interessati ha risposto bene all’iniziativa, siamo in centinaia stamattina, tutti uniti per la causa. A questa manifestazione seguiranno incontri con le Istituzioni, che a questo punto non possono più ignorarci”. Alla manifestazione ha partecipato anche il coordinamento dei disoccupati organizzati dell’Usb: “Roma Est è la terra dei fuochi della Capitale – commenta il rappresentante Giacomo Gresta – i miasmi costringono le persone a chiudersi in casa. A pochi chilometri poi c’è lo stabilimento della Basf che devasta da anni l’esistenza degli abitanti del quartiere. Questo progetto – continua Gresta – insieme al ritrovamento di una discarica di medicinali a pochi metri dalle case popolari di Rocca Cencia, ci ha spinto ad organizzare questa manifestazione e la straordinaria e per certi versi inattesa partecipazione della gente dimostra quanto purtroppo sia grande il problema”.

eco2 eco1 eco6Le rassicurazioni di Fortini e dell’Assessore all’Ambiente Estella Marino non convincono, le 400mila tonnellate di rifiuti l’anno e le misteriose minidiscariche di servizio che il nuovo ecodistretto porterà in dote fanno paura. Non si può ampliare e potenziare una struttura non a norma: il già presente TMB di Rocca Cencia lavora circa 250mila tonnellate di rifiuti l’anno e risulta a poche centinaia di metri dai più vicini centri abitati. Per lo stesso motivo l’impianto analogo presente in via Salaria verrà dismesso a breve. A Rocca Cencia no, qui ci faranno il primo ecodistretto della capitale. Una volta raggiunto il centro Ama in via di Rocca Cencia è stata promossa la raccolta firme per presentare un esposto alla Procura della Repubblica in violazione dell’articolo 674 c.p. sulle emissioni olfattive moleste. Daniela Ferdinandi, membro del CRRE e presidente del comitato No Discarica Castelverde fa sapere che la richiesta fatta alla Asl di visionare i registri dei tumori nelle aree interessate da discariche e mostri ambientali del territorio è stata respinta: “Andremo fino in fondo, scopriremo eventuali nessi e rapporti di causalità tra tumori e discariche – commenta la Ferdinandi, che poi tuona dal megafono – L’ecodistretto nuoce alla nostra salute e depaupera il valore delle nostre case! Questo territorio è uno dei più ricchi della capitale dal punto di vista archeologico, perché invece di valorizzarlo in questo senso vogliono farne la pattumiera della città?”. I tempi sono stretti. I primi interventi per il nuovo ecodistretto sono previsti in primavera, tra aprile e maggio. Mancano 5 mesi, la battaglia è iniziata.  Matteo Muoio

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/no-ecodistretto-tutta-roma-est-in-strada/

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