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“No alla densificazione urbana di Grotte Celoni”

La sala riunioni della Pol.Villaggio BredaUnanime il parere dei quartieri Villaggio Breda, Fontana Candida, Gaia Domus e Villa Verde: “Al diluvio di cemento voluto dall’Amministrazione Alemanno rispondiamo con il nostro progetto di riqualificazione Re.Vi.Val. Al Comune però sembra tutto pronto, stanziati 26 milioni per espropriare terreni al privato e partire coi lavori.

Il 28 gennaio circa 200 persone si sono riunite nella sala riunioni della Polisportiva Villaggio Breda per discutere delle modalità con cui fermare il Piano di Zona D11 denominato “Grotte Celoni”. A relazionare Virgilio Consoli (ex Presidente CdQ Villaggio Breda), il Presidente CdQ Fontana Candida Maurizio Russo e Fulvio Magnani, Presidente CdQ Gaia Domus. Assente il collega di Villa Verde Giovanni Raiola, presenti invece i due consiglieri municipali del M5S Mammì e Tranchina.

Il piano di densificazione urbana è stato votato il 23 maggio 2013, nelle ultime ore di Giunta Comunale Alemanno, su proposta dell’allora Assessore all’Urbanistica Marco Corsini. La delibera è una modifica del piano originale di riqualificazione, un favore ai costruttori che porta tonnellate di cemento senza gli adeguati servizi: 60 palazzine di 3/5 piani, 4500 nuovi abitanti, 1200 appartamenti, probabilmente più di 2000 macchine in un quadrante già vessato dal congestionamento del traffico su Via Casilina. Sulla base di questi dati i presidenti dei CdQ hanno fatto ricorso al Tar, ancora non calendarizzato. Dice Russo: “In Comune tutti hanno votato a favore del piano voluto da Alemanno tranne Nanni. Abbiamo tentato di parlare consiglieri e assessori municipali e comunali, Alemanno ci ha evitato, Corsini non ci ha ricevuto. Vorremmo far capire che non siamo semplicemente contro questo Piano di Zona, ma abbiamo anche una proposta di riqualificazione stilata grazie all’esperienza maturata sul territorio. Vogliamo collegare il Campus Tor Vergata e l’Orto Botanico ai nostri quartieri, creare un grande parco ancora assente nel nostro Municipio. Destinare nuovamente alla comunità i 1800 mq di rifugi antiaerei della Breda, proporre all’interno dei capannoni della fabbrica una biblioteca multimediale”.

Nonostante i vari tentativi di sensibilizzazione, il Comune di Roma si sta muovendo nelle direzione opposta. Ha detto Tranchina: “Nel bilancio consuntivo 2013 di Roma Capitale figurano 26 milioni di euro per comprare parte dei terreni previsti nel progetto controllati dal privato”. Ha aggiunto Cencioni, Architetto invitato dai grillini: “Al pubblico andranno l’80% dei terreni, al privato 20%. Tuttavia il progetto non precisa bene quali terreni siano di competenza dell’uno e dell’altro. Non è escluso che queste percentuali vengano scombinate dalla speculazione edilizia”. Poi aggiunge: “L’unico modo per fermare tutto sarebbe denunciare questa commistione tra pubblico e privato alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica”. Quei 26 milioni, ancora in ballo, potrebbero essere spesi per migliorare definitivamente i servizi di un territorio troppo spesso dimenticato dalle istituzioni. Il piano alternativo proposto e le rimostranze dei cittadini dei 4 quartieri sono confluite in una mozione promossa dal M5S in Consiglio Comunale. È forse l’ultima occasione per far arrivare nelle istituzioni la voce dei cittadini.

Manuel Manchi

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