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Municipio VI. Si leggono risoluzioni. Si dicono sgomberi

voto-unanimeQuattro risoluzioni di sgomberi approvate durante il consiglio del 10 agosto. Il Presidente del Patrimonio Colella: “Quello che presentiamo oggi è il lavoro fatto nel primo anno della nostra consiliatura”.

Quando il Presidente del Consiglio Alberto Ilaria gli dà la parola, il Presidente del Patrimonio Giancarlo Colella sembra emozionato. “Abbiamo visto che sono molti gli immobili abbandonati, poco utilizzati o utilizzati in modo non corretto”. Questo l’esordio nel presentare le 4 risoluzioni: la prima prevede una “manifestazione d’interesse” per gli interni 1 e 5 di via Valle Alessandra 45 a Torre Gaia e in via di Rocca Cencia; la seconda chiede lo sgombero per l’ex sede del Municipio di Torre Maura; la terza per i locali sopra la biblioteca di Largo Monreale, dove fanno la loro attività l’associazione dei Carabinieri in congedo in cui “vivrebbe una famiglia”; la quarta addirittura la “liberazione da cose e persone” dell’ex mercato di Torre Spaccata.

“Non si capisce perché i Dipartimenti facciano assegnazioni, magari dirette – commenta il Presidente Colella – e poi noi ci ritroviamo immobili senza progettazione dei municipi. Da questo studio nasce la possibilità e la voglia di questo Municipio di tornare in possesso degli immobili di questo territorio, creare dei bandi che rispondano alle esigenze del territorio e del quartiere in cui ricade quell’immobile”. Entrando nel merito degli interni 1 e 5 di via Valle Alessandra, “che siamo andati a vedere con la commissione, uno è in stato di completo abbandono, nell’altro abbiamo trovato un’associazione che sono anni che si trova lì. Ugualmente per via di Rocca Cencia, per cui sono stati stanziati dei soldi nell’epoca di Alemanno per sportelli a chiusura che oggi non hanno più traccia. Al prossimo assestamento, quando avremo soldini da spendere, la volontà di questo Municipio è di riprendere questi tre immobili”.

Mentre il Partito Democratico si spacca nella votazione, con Gasparutto che vota favorevole mentre Nanni si astiene, Fratelli d’Italia vota compattamente contro questa risoluzione. “Non si può votare un atto che includa tre immobili – commenta Strippoli – Non siamo d’accordo per quanto concerne il secondo degli immobili di Torre Gaia, di riprenderne possesso senza aver visionato la documentazione e aver constatato che quell’associazione non sia necessaria nel nostro territorio”.

Analogamente Fonti, secondo cui “mi sembra una caccia alle streghe: recuperare gli immobili senza valutare chi è presente e opera sul territorio. Senza fare le attenzioni dell’operato e volontariato e dell’essere sociale di quelle associazioni questa sarà una caccia alle streghe: non ci interessa cosa si fa, ci interessa solo tornare in possesso degli immobili”.

Sul secondo punto, per la richiesta di sgombero dell’ex municipio di Torre Maura, c’è invece un accordo unanime: opposizione e maggioranza votano compatte per recuperare quegli spazi. “Una situazione che dura da 25 anni. Persone che hanno occupato quegli spazi e che quando siamo andati a fare un sopralluogo – ricorda Colella – io, Gasparutto e Franco, erano usciti di corsa fuori e i modi non erano così gentili. Dopo 25 anni la commissione Patrimonio vuole riprendere quell’immobile, lo vuole rimettere come sede istituzionale e dare un segnale a tutto il territorio”.

“Ha festeggiato i 25 anni di occupazione – conferma Gasparutto – e dispiace che non si sia presa posizione per un immobile di 1000 metri quadri con nelle vicinanze metropolitana, chiesa, parcheggi e potrebbe essere sfruttato in mille modi. Non sono amante dei centri sociali, e quello sarebbe un centro asociale. Dobbiamo sì liberare quello spazio ma costruire un’alternativa immediata, altrimenti il nostro lavoro sarebbe inutile e ci sarebbe una nuova occupazione”.

Strippoli e Fonti dicono di “votare senza polemiche questo atto. È evidente che Fratelli d’Italia sia d’accordo – commenta Strippoli – E vale per qualsiasi immobile occupato da chi è sine titulo, senza diritto e senza requisiti e per questo deve essere buttato fuori”.

Per il punto tre, via Vermicino 40 a Largo Monreale. “Nella parte superiore della biblioteca – dichiara Colella – oggi c’è un’associazione Carabinieri e una famiglia. A questa famiglia non si riesce a fare una notifica perché gli immobili sono del Municipio. Proprio perché c’è una biblioteca forse è il caso che le associazioni facciano rete sul territorio. Anche l’associazione ex Carabinieri in fondo non c’è mai. È un peccato che quei locali siano usati una volta a settimana”.

Nuovamente Fratelli d’Italia vota contro, mentre il Partito Democratico si astiene insieme alla Lista Marchini. Per Fonti “questo è il modo di fare della vecchia politica, altro che cambiamento. Fare tabula rasa delle associazioni che già c’erano per mettere dentro quelle vicine a chi governa. Torno a ripetere: state facendo una caccia alle streghe. Tanto più che gli ex Carabinieri fanno volontariato davanti la scuola in entrata e uscita per far attraversare i bimbi. Non è necessario che siano sempre nei locali perché siano presenti sul territorio, anzi”.

Il capogruppo democratico Nanni commenta che “se la maggioranza ci dice che l’associazione non c’è mai e parte dell’opposizione invece dice che svolge un’opera essenziale per il territorio come facciamo noi a votare a favore o contro? Forse si necessiterebbe un ulteriore approfondimento prima di procedere”.

Per Strippoli “l’associazione ha titolo di essere là. Va valutata la sua attività, essendo riconosciuta la sua opera sul territorio, e non il fatto che si riunisca una volta a settimana”. Ma è sul punto della mancata notifica alla famiglia cui faceva riferimento Colella che Nanni e Strippoli convergono: “Volete forse dire che se uno commette un omicidio basta non ricevere la notifica per essere perseguito?” commenta ironico Nanni. Mentre per Strippoli “non può passare il messaggio che non una famiglia non riesca a essere colpita da notifica. Questo non accade nell’ordinamento giuridico italiano. A livello penale, in quanto hai occcupato un appartamento, se non ricevi la notifica procedo secondo l’articolo 161. Non è vero che non ricevi la notifica. Non la ricevi materialmente: a livello comunale o municipale c’è l’affisione. Non esiste un soggetto non preso o attenzionato da notifica. Chi vi ha detto questo vi ha consigliato bene”.

gli-interni-dellex-mercatoL’ultima risoluzione, relativa all’ex mercato di Torre Spaccata, ancora una volta tutti favorevoli allo sgombero. “Quando siamo andati in commissione abbiamo trovato un po’ di tutto – commenta Colella – e ognuno s’è fatta la sua idea”. Nella sede dell’ex mercato infatti ci sono libri, locandine dei film salvate da Cinecittà e dall’incendio, ci sono piccole opere di grandi artisti del territorio, spazi per il teatro, il parkour e la caparbietà di chi nella periferia non si rassegna a vedere solo droga e disperazione. “Non c’è progettazione del Municipio”, secondo Colella, mentre per Marco Capitelli, dell’Archivio Immagini Cinema, che opera insieme a Marco Marinelli, presidente dell’associazione Calpurnia, “vogliono rientrare in possesso dell’immobile perché ora è stato risistemato a nostre spese”. Per Marinelli, “sono io il problema. Io la causa di tutto. È il prezzo della libertà. Nessuno in consiglio ha preso le nostre parti, ha difeso la cultura. Ma in fondo la cultura non ha bisogno di essere difesa, e ora vedremo se ci saranno conseguenze”

Flavio Quintilli 

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