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Municipio VI, Si insedia il governo a 5 stelle

primo consiglio 5s (1)Nel Consiglio municipale del 5 luglio viene presentata la nuova giunta ed eletti il Presidente di vicepresidenti dell’Aula.

In una sala gremita, in cui appaiono tra gli altri personaggi politici delle vecchie amministrazioni, ha preso il via il primo governo targato 5 stelle. A condire all’inizio i lavori dell’Aula, in attesa delle elezioni del nuovo Presidente del Consiglio, é stata il consigliere municipale M5S Davide Lanza, conosciuto sul territorio come membro del QRE. Una volta appurata l’assenza di motivazioni valide per l’ineleggibilitá degli eletti, si é proceduto con le votazioni segrete. Eletto come nuovo Presidente dell’Aula il pentastellato Alberto Ilaria, uno degli attivisti storici del Movimento del VI Municipio. Si é proceduto poi alle votazioni per eleggere i due vicepresidenti del consiglio, uno di maggioranza è uno d’opposizione. La spuntano Valentina Battistelli (M5S) e Massimo Fonti (FdI). Il Consiglio é proseguito poi con l’enunciazione dei componenti della Giunta e con il giuramento del nuovo Presidente del Municipio Roberto Romanella.

primo consiglio 5s (2)La nuova Giunta

Presentati 4 su 5 assessori promessi dal Presidente Romanella dopo che Rita Pomponio, scelta come assessore alla Scuola e alla Cultura, ha dovuto tirarsi indietro “per motivi lavorativi”. Sarà l’Architetto Andrea De Carolis a svolgere il ruolo di Vicepresidente del Municipio. A lui sono state affidate le deleghe come Assessore dell’Urbanistica, dei Lavori Pubblici e delle Politiche Abitative. Una concentrazione di cariche pesantissima che pone De Carolis in una posizione di assoluto rilievo rispetto ai suoi colleghi. Ricordiamo che la scelta di De Carolis si deve alla sua militanza in seno al QRE (Quartieri riuniti in evoluzione) che lo ha messo in luce soprattutto per il suo progetto del Parco Nazionale dell’Agro Romano, presentato durante la campagna elettorale proprio con i 5 Stelle presso Gabii.

De Carolis é tra l’altro il Presidente uscente del Comitato di quartiere di Castelverde, carica  che presumibilmente dovrebbe aver abbandonato in seguito al nuovo incarico come Assessore.

A ricoprire il ruolo di Assessore con delega al Bilancio, Risorse economiche, Patrimonio, e Commercio il Dottore Commercialista Aristodemo D’orrico. Nuovo Assessore all’Ambiente e Mobilità Katia Ziantoni, anche lei membro del QRE e Presidente del comitato che si era occupato di raccogliere i fondi per presentare istanza legale contro il progetto dell’ecodistretto a Rocca Cencia.

A parte questo attivismo degli ultimi anni non sono state fornite ulteriori motivazioni e credenziali che portino a ritenere la Zianataoni esperte in tematiche ambientali e meno che mai in tema di trasposti. Staremo a vedere.

Alle politiche sociali troviamo la Dottoressa Francesca Filipponi, psicologa, sulla quale sarebbe caduta la scelta anche grazie alla parentela che la lega alla consigliera uscente Veronica Mammí, nominata Assessore al sociale in VII Municipio, compagna storica del Consigliere Capitolino Enrico Stefano che é in attesa di ricevere la delega come Assessore alla Mobilitá del  Comune Di Roma. Le due sarebbero cugine.

Quello della Filipponi potrebbe essere visto come uno dei tanti casi di Parentopoli che da tempo infesta il Movimento 5 Stelle. In attesa che venga nominato un nuovo assessore alla Cultura, alla Scuola, allo Sport e alle Politiche giovanili, in sostituzione della scrittrice, storica e giornalista Rita Pomponio, il Presidente Romanella deterrà, in via provvisoria, le suddette deleghe che si aggiungono a quelle relative alla Legalità, Sicurezza, Trasparenza, Personale, Rapporti sindacali e istituzionali, Decentramento e regolamenti, e Comunicazione, che resteranno nelle mani del Minisindaco.

primo consiglio 5s (3)Bagarre in aula

Già al primo Consiglio Municipale scoppiano le polemiche in merito alla gestione dell’Aula. Ad accendere la miccia l’assenza nella convocazione delle Linee Programmatiche. Di regola, quando si insedia una Maggioranza e presenta la Giunta, é prassi per il nuovo Presidente presentare anche il Programma sul quale intende lavorare. Invece Romanella si limita a fare il suo Giuramento senza spiccicare neanche una parola sui suoi intenti politici. Inoltre alla Minoranza, nonostante gli accordi preventivamente presi, viene negata la possibilità di intervenire. Interventi che dovevano essere garantiti visto che, presentando la Giunta, di fatto la maggioranza svolge un’azione politica su cui in democrazia dell’opposizione ognuno potrebbe voler dire la sua.

Su tutte le furie Nicola Franco, Capogruppo di Fratelli d’Italia: “Nel Municipio VI oggi pomeriggio é andata in scena la prima farsa a 5 Stelle. Alla prima seduta del Consiglio Municipale convocata alle 15,30 dal neo Presidente Romanella, peraltro orario insolito ed ostico per tutti quei cittadini che avrebbero voluto seguire il primo insediamento, sembrava di essere al Bar dello sport anziché all’Interno di una sede istituzionale. In Aula non é stata presentata nè la Giunta né il programma, segno che se la Raggi é ancora in alto mare Romanella sta ancora a carissimo amico. Assessori incompleti, caselle vuote, e nemmeno uno straccio di programma per capire come il M5S guiderà un territorio tanto vasto quanto complesso come il Municipio VI”.  E aggiunge: “Siamo venuti in Consiglio a non fare niente pesando sulle casse comunali visto che per presentare il programma il Presidente dovrà convocare un nuovo Consiglio, un costo che poteva essere evitato ai cittadini”.

Scatenato anche Valter Mastrangeli, Capogruppo della Lista Marchini che in aula tuona in seguito al diniego da parte del Presidente del Consiglio Ilaria di permettere l’opposizione di prendere la parola: “Sono stati peggio dei fascisti, non hanno fatto parlare gli eletti dai cittadini e hanno dato spazio solo ai loro adepti. Sono fascisti. Doveva essere una giornata di festa invece é stata la più brutta giornata da quando sono in Consiglio.

Si aggiunge alle polemiche Dari Nanni Capogruppo PD: “Dal prossimo Consiglio comincerò a chiedere conto ai pentastellati sulle innumerevoli fragilità del VI Municipio, su temi specifici, per cui negli anni passati, stando all’opposizione, dicevano di avere immediate ed efficaci soluzioni”.

Dove sta la politica?

Al primo Consiglio é saltata agli occhi l’assenza di una consapevolezza istituzionale e di una conseguente capacità dialettica. Mai si era assistito all’insediamento di un nuovo Presidente che manca di parlare all’Aula e ai cittadini in merito ai suoi obbiettivi politico-amministrativi. Mai si era vista la presentazione di una Giunta che di fatto non si presenta: nessun assessore ha ritenuto necessario prendere la parola per spiegare agli astanti il proprio programma e le proprie competenze rispetto ai vari settori.

Se questa é la tanto decantata rivoluzione, che doveva basarsi nei propositi sulla competenza e sui programmi, dobbiamo considerare questo primo Consiglio un fallimento. Si attendono contenuti, proposte, soluzioni. Non è più tempo di slogan, ora servono i fatti.

Federica Graziani

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