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Municipio VI. Rivoluzione al via per il trasporto pubblico della periferia

stazione mirti 5Il piano di riordino dei mezzi su gomma della Capitale è arrivato anche nel VI Municipio. Molte linee sono state soppresse, modificate, allungate e aggiunte in vista dell’apertura della seconda tratta della Metro C che collegherà Pantano fino alla stazione Lodi.

L’inaugurazione della seconda tratta della Metro C ha ormai le ore contate. Secondo alcune indiscrezioni i treni cominceranno a viaggiare già dal 29 giugno o al massimo entro la prima metà del mese di luglio. Per evitare disagi e linee ‘doppioni’ – come verificatosi il 9 novembre scorso con l’apertura del percorso Parco di Centocelle- Pantano – l’Agenzia della Mobilità capitolina è corsa ai ripari. Il piano di razionalizzazione e riordino del trasporto pubblico su gomma è stato presentato dall’Atac durante la Commissione Lavori Pubblici e Mobilità municipale del 28 maggio alla presenza di numerosi Comitati di Quartiere e Associazioni territoriali. Un piccolo opuscolo spiegava il progetto di modifica della mobilità del VI Municipio (e non solo), ponendo l’attenzione sui territori più periferici della Capitale. Il piano prevede la creazione, la soppressione e la modifica di alcune linee che potrebbero tamponare e in parte rivoluzionare la mobilità del quadrante Sud- Est della Capitale. Per il quartiere di Torre Maura è prevista una nuova fermata della linea 313 su via Pietro Belon, in corrispondenza del Policlinico Casilino, ancora oggi non servito da nessun mezzo, mentre per Torre Spaccata verrà istituita una nuova linea che, dalla fermata metro Alessandrino porterà fino all’ospedale Sandro Pertini. La stazione metro di Torre Angela diventerà, poi, il capolinea della linea 500 che collegherà il quartiere alla metro di Anagnina, snodo importante per la mobilità, che sarà raggiunta anche dalle circolari 046 e 047, con capolinea nella stazione di Giardinetti. Discrete novità potrebbero arrivare anche per la linea 053, che attualmente copre la tratta  Torrenova- Marelli, tra i quartieri di Torre Angela e Villa Verde. “Nonostante il poco tempo a disposizione abbiamo evidenziato una modifica necessaria al percorso per la buona riuscita della mobilità nella zona, servita soltanto da una linea su gomma che collega il quartiere alla Metro C – spiega Mario Puliafito, Presidente del CdQ di Villa Verde”. La proposta dei cittadini sarebbe quella di allungare la linea 053 verso via Mammiana, via del Torraccio e via Castri di Lecce, oggi sprovviste di mezzi pubblici.

stazione mirtiPer attuare tutto ciò, però, saranno prima necessari degli interventi di natura urbanistica, come l’istituzione del senso unico di marcia nelle vie Mammiana, Castri di Lecce e via del Torraccio e le verifiche delle proprietà. Opere stradali da completare per il passaggio del mezzo su gomma sono emerse anche per via Sellia, nel quartiere di Borghesiana, per cui è stato proposto un prolungamento del percorso del bus, in attesa di approvazione dal Dipartimento capitolino alla mobilità. Per il quartiere di Finocchio, invece, quasi nulla cambierebbe con il Piano varato dall’Atac. Le uniche novità sono la creazione della linea notturna N28 che collegherà San Giovanni a Pantano, passando per via Casilina, e una proposta dei cittadini. “Durante la commissione – spiega Noris Pivetta, dell’Associazione Collina della Pace – abbiamo presentato una proposta – in realtà già negli uffici municipali dal 2007- per l’istituzione di alcune circolari di collegamento alla Metro C, che possano, quindi, recuperare un buon numero di cittadini delle zone ancora non servite dal trasporto pubblico, come su via di Fontana Candida, a Finocchio”. Alcune novità arrivano anche per il versante Prenestino. Il progetto capitolino (ancora da approvare nell’aula Giulio Cesare) ha previsto la creazione di una nuova linea, la numero 555, che metterebbe in collegamento il capolinea di piazza Nottolini –limitrofa a via Grappelli, a Ponte di Nona- con la linea C nella zona di Borghesiana fino al Policlinico di Tor Vergata. Per rispondere alle istanze degli studenti universitari, che alloggiano del quartiere, verrà istituita, inoltre, la linea 512 che, dalla stazione Fr2 di Lunghezza, giungerà all’Università di Tor Vergata. Una modifica a metà arriva anche per la linea 105, Termini-Grotte Celoni, che verrà sdoppiata: il 105 servirà la tratta Grotte Celoni – Centocelle, mentre il 106 (che a sua volta elimina la linea 50 express)  la Centocelle – Termini. Questa scelta risulta ancora assai discutibile.

Invece di favorire l’utilizzo della metro, come unico trasporto disponibile, si conserva il mezzo su gomma che permette al popolo degli evasori del biglietto di continuare a viaggiare ‘gratuitamente’. Per evitare, poi, un intasamento alla stazione Lodi, capolinea temporaneo della linea C, sono stati introdotti due autobus circolari, uno Pigneto- Termini e l’altro Lodi- Colosseo. Le novità del piano del trasporto pubblico capitolino sono state approvate dal Municipio VI, nonostante le numerose critiche da parte dei cittadini. “Comitati e associazioni – afferma Noris Pivetta- sono stati chiamati alla commissione municipale il giorno prima. Il tema della programmazione del trasporto pubblico su gomma, legato all’apertura della Metro C fino a Lodi, avrebbe richiesto più tempo. Ci aspettavamo di cominciare un percorso propositivo e un confronto tra le varie realtà territoriali e il Campidoglio per un positivo scambio di idee. Invece ci siamo trovati con percorsi e nuove linee già studiati a tavolino e con un progetto calato dall’alto”. Melissa Randò

 

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