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Municipio VI, presentato il programma e completata la Giunta

13690879_524900451026637_8416679678280744227_nNel Consiglio Municipale del 14 luglio il Presidente Romanella espone all’Aula le linee programmatiche e nomina il quinto e ultimo assessore. 

Finalmente si sciolgono i nodi intorno alla Giunta Municipale. E’ stato nominato l’ultimo assessore che affiancherà il Presidente Romanella nella dura sfida di “ricostruire” il Municipio VI. Nel Consiglio del 14 luglio viene presentata la Professoressa Elena Palermo, proveniente dalla Scuola dell’Infanzia e Primaria Pablo Picasso di Fontana Candida appartenente all’Istituto Comprensivo Donatello, in cui la consigliera municipale Silvia Foriglio è membro del consiglio di istituto. Sarà la Palermo la nuova Assessora alla Scuola, Cultura, Sport e Politiche Giovanile, che prenderà il posto di Rita Pomponio, storica e giornalista del territorio, che aveva dovuto abbandonare l’incarico per motivi lavorativi. Una scelta diametralmente opposta rispetto alla precedente.

13709836_524900687693280_1779105965371502249_nIl Presidente Romanella ha consegnato anche le ultime deleghe agli assessori già nominati.

Ad Andrea De Carolis, Vicepresidente del Municipio, Assessore ai Lavori Pubblici, Urbanistica e Politiche Abitative, viene consegnata anche la delega per le Case ERP. Su De Carolis quindi vengono dirottate le deleghe più importanti. Mai era accaduto in passato di vedere un solo assessore con tanti poteri e referente di settori così ampi e fondamentali in un territorio quale è il VI Municipio. Architetto e Urbanista  di professione, Andrea De Carolis ha lavorato nella Pubblica Amministrazione, in particolare nella Regione Lazio, dove nel 2010 è stato impiegato nella segreteria del Capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio Regionale dell’allora Giunta Marrazzo. La sua vicinanza con il Pd è stata denunciata dal giornalista Marco Carta sul giornale on line Gli Stati Generali grazie ad una foto scattata da Salvatore Contino durante una manifestazione del Pd a Largo Mengaroni a Tor Bella Monaca, durante l’ultima campagna elettorale. Nella foto De Carolis è ritratto in posa con il Presidente del Partito Democratico Matteo Orfini. Lo stesso fotografo Contino commenta: “Questa foto l’ha voluta De Carolis”. Il nuovo Vicepresidente del Municipio è conosciuto sul territorio come Presidente del Comitato di Quartiere di Castelverde, dimessosi dopo la nomina, e membro del QRE (Quartieri Riuniti in Evoluzione).

A Katia Ziantoni, Assessore all’Ambiente e alla Mobilità, sono state aggiunte le deleghe per il Decoro Urbano e per la Tutela degli Animali. Classe ’84, deve l’incarico al suo attivismo nel QRE e alla sua presidenza nel Comitato Promotore Tutela Salute e Ambiente nato per raccogliere i fondi per presentare istanza legale contro il progetto dell’ Ecodistretto a Rocca Cencia.

A Francesca Filipponi, Assessore alle Politiche Sociali, si aggiunge la delega alle Pari Opportunità. La Filipponi, psicologa di professione, è balzata alle cronache a causa del suo legame di parentela con la consigliera pentastellate uscente Veronica Mammì, nominata in VII Municipio Assessore al Sociale e compagna storica del Vicepresidente dell’Assemblea Capitolina Enrico Stefano. Le due sono cugine.

Ad Aristodemo D’Orrico, geometra di professione, restano le deleghe al Bilancio, Risorse Economiche, Patrimonio e Commercio.

Tante le deleghe che invece il Presidente Romanella ha scelto di tenere per sé: Legalità, Sicurezza, Trasparenza, Personale, Rapporti Sindacali e Istituzionali, Decentramento e Regolamenti, Comunicazione.

Sul sito del Municipio VI nella presentazione del nuovo presidente si legge: “52 anni, diplomato Geometra,sposato e padre di un figlio. Da 25 anni abbraccia con passione e dovere il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nel quale ricopre il ruolo di caposquadra. Da quando ha deciso di attivarsi per il territorio, si è sempre impegnato per cercare di migliorare la qualità della vita dei suoi concittadini. Oltre all’attivismo politico, ha sempre coltivato interessi anche nel mondo del teatro e della musica. Appassionato di storia, ha ben chiaro come la cultura sia una delle chiavi di volta per l’emancipazione del cittadino, parte integrante e attiva, al centro del progetto: #VogliamoCheRoma!”.

primo consiglio 5s (2)Il comunicato del Presidente sul programma 

In un comunicato, inviato alla nostra redazione, il Presidente del Municipio Roberto Romanella tiene a spiegare i punti del suo programma.

“Istituzione aperta ai cittadini, lotta al degrado, nuova marcia allo smaltimento dei rifiuti, scuola per tutti e mobilità  degna di questo nome: sono solo alcuni dei punti programmatici del nuovo governo targato M5S del Municipio VI. Nel secondo Consiglio nell’Aula di Tor Bella Monaca il presidenteRoberto Romanella, ha esplicitato gli obiettivi che intende raggiungere –  insieme alla sua squadra di consiglieri e assessori senza dimenticare i cittadini attivi – nel corso del mandato. Il minisindaco non ha nascosto la presenza di enormi difficoltà per l’enorme debito accumulato dalle precedenti amministrazioni - ha dichiarato nel corso del suo intervento sulle linee programmatiche – che ci porteranno a confrontarci con una realtà  che non potrà  prescindere dalla valutazione oggettiva del bilancio Comunale. Ciò nonostante il nostro programma riporta già  delle linee guida, che in fase di scrittura hanno da subito prestato accuratezza alla condizione di presupposta precarietà  delle nostre cassa”.

Romanella pone tra i primi punti quello della trasparenza: “Ritengo che la messa a disposizione dei cittadini degli strumenti per la conoscenza, verifica e controllo degli atti compiuti dalla classe politica sia la prima forma di contrasto a derive quali la corruzione e il clientelismo – ha proseguito Romanella – Mafia capitale si contrasta non solo con la scure giudiziaria ma portando i cittadini dentro la macchina burocratica”.

In questo senso le proposte concrete sono: “La pubblicazione delle Determine Dirigenziali, delle nomine, del patrimonio immobiliare del Municipio e del flusso di introiti e trasferimenti fondi – ha detto ancora il minisindaco – Si aggiunge la trasparenza sugli interventi manutentivi di strade e scuole, sulle attività  ed i bilanci dei Consorzi per opere a scomputo”. Per rendere attiva la partecipazione dei cittadini, inoltre, “è necessario un Regolamento della Partecipazione virtuoso che tenga conto di principi come la cooperazione tra cittadini ed istituzioni, la condivisione di informazioni, l’inclusione di chiunque abbia interesse e sia coinvolto dall’esito del processo decisionale. Ed ancora, il principio della valutazione dei processi partecipativi con le opportune metodologie”, ha aggiunto.

Sul tema Ambiente: “Il profilo del VI Municipio è a  tutt’oggi marcato dal degrado, dall’abbandono del territorio che si conclama nelle strade sporche e giardini lasciati alla mercede delle peggiori tendenze della civiltà . Cambiare volto significa intanto liberarci dalla sporcizia.  Bisogna, quindi, ripartire dalle regole. Quelle che ci sono debbono essere applicate. La vigilanza costante del territorio da parte della Polizia locale deve garantire l’azione di contenimento delle pratiche lesive del territorio, di concerto ad un’azione di prevenzione del fenomeno del degrado da percorrere con la sensibilizzazione dei cittadini a tutti i livelli, a partire dalle scuole”. Il presidente del Municipio VI ha, inoltre, sottolineato come il  fallimento delle politiche di smaltimento dei rifiuti adottate sino ad oggi sia un altro aspetto con cui fare i conti per ripartire. “La direzione della nostra azione guarda senza riserve alla migrazione progressiva verso la raccolta differenziata, potenziata con la dotazione di cassoni dedicati e la nascita di nuove isole ecologiche nelle aree che ne siano ancora sprovviste. – ha spiegato ancora il minisindaco – Parte del processo di smaltimento è anche il ruolo degli eco-compattatori per la raccolta di alluminio e plastica, dei quali vanno dotati i luoghi pubblici”.

E non è mancato, poi, il “No” fermo “all’ Ecomostro di Rocca Cencia che negli ultimi anni ha contribuito ad avvelenare l’aria respirata dai cittadini del nostro Municipio senza che nessuno muovesse un dito”.

Sul verde pubblico: “Il VI Municipio è ricco di parchi e aree verdi che costituiscono un patrimonio ambientale unico nel suo genere. Il parco archeologico di Gabii ad esempio – ha proseguito Romanella – La protezione di tale patrimonio passa intanto per la realizzazione di un censimento del verde municipale. Parimenti, come amministrazione municipale bisogna farci carico dell’accesso libero e salubre agli spazi verdi, tramite interventi costanti e programmati nei quali prevedere l’ipotesi di assegnazione di piccole aree alla gestione organizzata della cittadinanza”.

Anche la sicurezza è un altro dei temi su cui lavorare sodo: “E’ nostra ferma volontà  stabilire dei tavoli con Prefettura al fine di organizzare un presidio del territorio che ridia al cittadino la tranquillità  di vivere la sua terra”.

E, infine, non mancherà  il lavoro per: rilanciare il settore Cultura, difesa della scuola pubblica, per potenziare i Servizi sociali e il Trasporto pubblico e dare impulso alla “mobilità  sostenibile”.

Le reazioni della minoranza

Sedici pagine di programma, anche se in Aula il Presidente dichiara che “sono 36″. Un programma vago, mai specifico, contro cui la minoranza si scaglia.

Massimo Fonti, consigliere di FdI, parla di “libro dei sogni per cui servirebbero 53 milioni di euro per realizzarlo”. Più moderato il commento della consigliera FdI Pamela Strippoli: “Non posso espormi più di tanto perché sono persona aperta al dialogo. Ma certo spero che possano attuare il 50% di quello che hanno proposto. Così senza progetti, senza schede di valutazione, senza uno straccio di perizia o consulenza, rimane lettera morta e di difficile attuazione. Ci vuole celerità e più concretezza”.

Si aggiunge il capogruppo FdI Nicola Franco: “Sono sedici pagine e il Presidente le ha spiegate in 8 minuti e 30 secondi. In Aula Romanella ha detto che il programma era di 36 pagine allora a noi hanno presentato il falso? E’ un libro delle favole che per realizzarlo serverebbero milioni”.

Non è tenero nemmeno il capogruppo Pd Dario Nanni: “Non sono stati messi in fila i problemi reali del territorio e quindi non sono state proposte le soluzioni sulle istanze che i cittadini da anni portano all’attenzione delle varie amministrazioni. Mancano completamente temi come le Olimpiadi, la sicurezza, il patrimonio, la mobilità, le scuole e i rifiuti che vengono affrontati sempre nel generale. Forse il particolare non lo conoscono?”.

Dai dem si leva anche la voce di Gianfranco Gasparutto: “E’ un libro dei sogni approssimativo, dare un giudizio è come sparare sulla Croce Rossa. Non ci sono linee guida, non sono entrati nel merito di nessuna cosa. Sono alle prime armi vanno compresi”.

Alle polemiche si aggiunge Valter Mastrangeli, capogruppo Lista Marchini: “Il programma sulla carta sembra buono , vedo difficile realizzarlo. Molto generico, non affronta le necessità reali del Municipio. E’ frutto di un lavoro di persone che si vede non conosce nello specifico il territorio, tanto che nel programma non si va mai nel dettaglio”.

lanzaIl giallo Lanza

E’ il consigliere Lista Marchini Valter Mastrangeli ad accendere i riflettori in Aula sull’assenza alla seduta del consigliere, primo degli eletti, Davide Lanza. Voci di corridoio riportano una frattura tra il consigliere e il Presidente. Lui, il più votato, non è riuscito a strappare nemmeno un posto in Giunta. Tra l’altro si è visto scavalcare dai suoi colleghi del QRE, De Carolis e Ziantoni, con i quali aveva militato contro il progetto dell’ ecodistretto. “Trovo sia grave – commenta Mastrangeli – che il più votato non sia stato ‘premiato’. In questo modo non si rispetta la volontà di coloro che lo hanno sostenuto. In questo Partito/Movimento non c’è democrazia. L’assenza di Lanza nella seduta di oggi è pesantissima e a mio avviso va interpretata come un segnale di dissenso”.

rodolfoChi è il vero presidente del VI Municipio?

Per le urne è Roberto Romanella il presidente del VI municipio. Eppure a prendere le vere decisioni sembra essere Rodolfo Emilio Caputo, padre di Selena Caputo, segretaria particolare di Alessandro Di Battista. Come in tutti i municipi, il Movimento ha piazzato quelli che chiamo ‘i commissari del popolo’. E’ a loro che sono affidate le decisioni politiche più importanti. Tanto che Caputo sembra aver presenziato ai colloqui per scegliere gli assessori e tiene le fila del Movimento nel territorio. La spartizione dei municipi tra i big del 5 Stelle è ormai palese e ricorda le correnti tanto detestate dei partiti. Il VI Municipio è in quota Di Battista, gli altri territorio sono divisi tra la Taverna, la Lombardi e Di Maio. Due presidenti, uno votato dai cittadini, l’altro dal Movimento. E forse non saranno nemmeno sufficienti.

strippoliL’opposizione parte ‘in tromba’

Al secondo consiglio municipale la minoranza non fa sconti e presenta una serie di atti in Aula.

Fratelli d’Italia si presenta con due ordini del giorno e un’interrogazione. A presentare gli atti in Aula è Pamela Strippoli. Il primo riguarda la richiesta di un consiglio straordinario con i consorzi di recupero urbano per verificare la situazione “considerato che negli ultimi anni il territorio ha subito un rallentamento incomprensibile e l’iter di approvazione per alcuni consorzi risulta fermo negli enti comunali e regionali”. Il secondo riguarda la richiesta di un consiglio straordinario a Rocca Cencia  per discutere la situazione ambientale – Terra dei Fuochi “affinché emerga la verità su una situazione drammatica e preoccupante che riguarda il nostro territorio”. Si richiede di convocare al consiglio anche il Prefetto, l’ assessore all’ambiente sia capitolino che regionale, l’ASL, l’ARPA, il Comando della Guardia Forestale, il Comando Tutela Ambientale dei Carabinieri e il Ministero della Sanità. L’ultima atto è un’interrogazione presentata da Nicola Franco sulla scuola di Castelverde in cui si legge: “Premesso che per l’istituto comprensivo Castelverde via Camarda e la succursale Osa sono stati stanziati 50mila euro per interventi di riqualificazione. Visto che i lavori erano previsti per il mese di maggio al fine di rendere usufruibili le aule per l’inizio dell’anno scolastico 2016/2017. Si interroga il Presidente e l’ Assessore preposto al fine di sapere cosa intendano fare per procedere all’inizio dei lavori suindicati e cosa è stato previsto in caso di non esecuzione dei lavori per i 72 bambini del versante Castelverde/Osa”.

nanniParte all’attacco anche il capogruppo Pd Dario Nanni che presenta due mozioni e una interrogazione. Il primo atto è in favore dei bambini residenti in via Pratofiorito che non hanno una zona di riferimento in cui potersi iscriversi a scuola e ogni anno sono costretti a riferirsi agli istituti siti a Ponte di Nona. “E’ una follia – commenta Nanni – chiedo che la maggioranza si impegni per delegare gli uffici a trovare una soluzione. Questi bambini non possono essere considerati ‘fuori sede’ per sempre bisogna individuare quale è il loro quartiere di riferimento”.

La mozione getta l’Aula nel caos perchè Nanni chiede “di votare come urgenza la mozione” ed incastra il Movimento 5 Stelle che prima si rifiuta, poi con la richiesta di Nanni di mettere la decisione a verbale il Presidente del Consiglio Alberto Ilaria decide, dopo una capigruppo, di metterla ai voti. La prima mozione presentata nell’ era del 5 Stelle in VI Municipio porta la firma di Nanni e del Pd che incassano una vittoria. Ritornando sulle proprie posizioni, il 5 Stelle mette in evidenza tutti i propri limiti rispetto al funzionamento della macchina amministrativa.

La seconda mozione presentata da Nanni è in sostegno alle Olimpiadi che “potrebbero rappresentare una risorsa importante per il nostro territorio sia in termini occupazionali che di servizi e opere”.

L’ultima è un’interrogazione rispetto ad una lettera che il Presidente Romanella ha inviato al Direttore del Municipio per chiedere lo spostamento dei segretari di commissioni impiegati in questo ruolo nella scorsa amministrazione. “Chiediamo se questa richiesta corrisponda al vero – commenta Nanni – e qualora lo fosse chiediamo l’immediato ritiro perchè mina pesantemente la serenità istituzionale e quella del nostro personale”.

In scena il QRE

A sfilare in Aula nel Consiglio del 14 luglio la parte del QRE che ha spinto e sostenuto la candidatura del consigliere Lanza e le nomine ad assessori di De Carolis e Ziantoni. Presenti Valter Aquilini, che interviene sul tema del Punto Verde Qualità di Ponte di Nona e su quello della disoccupazione, Paolo Armillotta, Daniela Fontanella , Giovanni Cocco, Maria Vittoria Molinari, Noris Pivetta. Le ultime due un po’ più defilate. Il QRE, ormai palesemente schierato e politicizzato, è stato il megafono, durante la campagna elettorale, del Movimento 5 Stelle. Un comitato ormai giunto alla fine che ha perso agli occhi dei cittadini ogni credibilità proprio per aver preso una posizione politica che ha fatto guadagnare ai membri incarichi nella nuova Amministrazione.

Aula ‘militarizzata’ 

Su richiesta del Presidente, l’Aula del Consiglio, nella seduta del 14 luglio, è stata letteralmente presidiata dalle forze dell’ordine. A vigilare c’erano ben 7 vigili, compreso il comandante, e alcuni poliziotti in borghese. Quali siano i motivi che hanno spinto il Presidente ad una così copiosa vigilanza non è chiaro. Non c’era alcun motivo per ‘ disturbare’ un  alto numero di uomini che invece avrebbero potuto essere impiegati sul territorio per problemi ben più seri che la ‘presentazione delle linee programmatiche”. Di cosa hanno paura i 5 Stelle? Il Municipio non doveva essere la casa dei cittadini? Le porte non dovevano essere aperte a tutti? Questo vale solo se i cittadini sono vigilati?

Federica Graziani

 

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