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Municipio VI, per la maggioranza non esiste il problema dei rifiuti

campana-via-bittiokL’Assessore all’Ambiente Montanari sostiene che la differenziata sia arrivata a punte del 90% a Tor Bella Monaca e che si debba insistere. Per l’Assessore Ziantoni entro la fine dell’anno l’intero Municipio avrà il nuovo sistema di raccolta. Per il presidente della Commissione Ambiente Tassi è prioritario occuparsi della differenziazione di scuole e edifici pubblici.

La situazione della raccolta dei rifiuti sul Municipio VI di Roma sta collassando, ma gli unici a non vederlo sembrano essere gli esponenti della maggioranza. Il 7 luglio scorso l’Assessore all’Ambiente del Municipio VI, Katia Ziantoni, annunciava trionfante il passaggio al nuovo sistema di raccolta per la zona di via Fontana Candida. Nel frattempo, in tutto il Municipio, i rifiuti continuavano e continuano ad accumularsi.

campana-via-mogorellacampana-via-ollolai“Non si può risolvere tutto in un giorno – si giustifica Fabrizio Tassi, presidente della Commissione Ambiente tenutasi martedì 28 agosto – Questa non sarà la soluzione definitiva ma rappresenta un passo verso la normalità”. Ad oggi, infatti, soltanto la zona di via Fontana Candida e dei Due Leoni è servita dal nuovo sistema, “Che ci dicono stia migliorando la raccolta. I rifiuti non sono più in strada” – a detta sempre di Tassi. A cui risponde Fabrizio Compagnone, Partito Democratico: “Certo, perché semplicemente i cittadini esasperati hanno iniziato a conferire rifiuti anche in altri quartieri”.

Per l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Pinuccia Montanari, “La raccolta differenziata a Tor Bella Monaca ha superato il 70%”. In un’intervista radiofonica ha dichiarato: “Dobbiamo potenziare quanto più possibile la raccolta differenziata per dare una risposta strutturale ai problemi di Roma. Dove abbiamo avviato i nuovi progetti abbiamo aree con addirittura il 90% della raccolta differenziata, a Tor Bella Monaca è più del 70%. Stiamo rispettando il cronoprogramma che ci è eravamo dati. Il comportamento dei cittadini è essenziale, non si deve buttare nulla per terra. Ama sta facendo degli interventi di ottimizzazione in diverse aree per raggiungere l’obiettivo città pulita, anche acquistando nuove macchine”.

In quale mondo vive la maggioranza? Se per la Montanari tutto sta andando a meraviglia per i rifiuti e a Tassi arrivano ottime notizie dal territorio, qualche dubbio sorge. Anzi, il problema rifiuti, ammesso che ci sia, è talmente minimo che l’oggetto della Commissione Ambiente del 28 agosto fa quasi ridere: “Risoluzione per richiedere maggiore attenzione nell’effettuare la Raccolta Differenziata dei Rifiuti negli Istituti Scolastici, nelle Biblioteche e negli Edifici Pubblici in genere ricadenti nel territorio del VI Municipio delle Torri, con richiesta di maggiori controlli e sanzioni per i trasgressori”.

Come risolvere il problema dei rifiuti a Roma? Multando le scuole e il pubblico in generale. Comprensibile quindi lo sbigottimento del consigliere di Fratelli d’Italia Pamela Strippoli, che con voce quasi rassegnata tenta di spiegare in commissione: “È solo un palliativo questo che proponete. Oggi non può risolvere il problema dei rifiuti sul nostro Municipio. È evidente che nessuno si opporrà a questa proposta ma il dubbio è: a che serve? La lotta va fatta contro chi sversa rifiuti nei luoghi sensibili, non al settore pubblico”.

L’unica buona notizia sul settore rifiuti è per Torre Angela. Nel 2016, all’inizio dell’era Raggi, un gruppo di cittadini si era riunito per promuovere una petizione affinché si tornasse dalla raccolta porta a porta al cassonetto stradale. Aldo Di Prospero, uno dei promotori della petizione, è soddisfatto: “Anche se sono passati due anni dalla petizione sono contento che chi amministra Roma si sia finalmente accorto che avevamo ragione”. Infatti in una nota del Campidoglio del 25 luglio scorso si confermava il programma della nuova raccolta, che prevede per Torre Angela il conferimento dei rifiuti attraverso i cosiddetti “cassonetti intelligenti”.

Sulla questione non mancano le polemiche, tuttavia. Come è noto, il “cassonetto intelligente” richiede una tessera magnetica per poter accogliere i rifiuti, la quale tessera verrà distribuita agli utenti Ama censiti e in regola con i pagamenti. La domanda che sorge spontanea al signor Di Prospero è la più scontata: “Quanti abusivi ci sono qui a Torre Angela che non potranno conferire rifiuti nei cassonetti intelligenti? Quanti di loro lasceranno i propri rifiuti attorno alle campane di vetro e attorno ai cassonetti?” Molto rumore per nulla, scriveva Shakespeare. Un sistema di raccolta costoso, la cui spesa totale non è stata minimamente divulgata, alla faccia della trasparenza, che rischia di lasciare le cose esattamente come stanno ora.

Più cauto, sugli sviluppi per Torre Angela, il suo Comitato di Quartiere, rappresentato da Alessandro Mazza: “Da noi a Torre Angela c’è molta confusione su come verrà gestito il nuovo sistema di raccolta. C’è chi vuole i cassonetti e chi vuole il porta a porta. Ormai, dato che la decisione governativa è stata già presa, non ci resta che attendere e vedere come cambierà la situazione. Sono stati spesi dei soldi e non possiamo lamentarci a priori”. Ma veramente la situazione non può peggiorare? A sentire la maggioranza non solo non si può peggiorare: già ci sono miglioramenti.

Per l’Assessore Montanari Tor Bella Monaca è un paradiso, con punte del 90% di raccolta differenziata, a cui presto seguiranno tutti gli altri quartieri del Municipio. In un’intervista l’Assessore Ziantoni ha dichiarato che entro la fine dell’anno il Municipio VI sarà interamente coperto dal nuovo sistema di raccolta. L’unica nota negativa che espone la Ziantoni è il fatto che “Persistono i fenomeni di abbandono dei rifiuti anche nelle zone di nuova attivazione del servizio, in parte dovuto alla migrazione dei comuni confinanti”. In altre parole aveva dichiarato quanto detto già dal consigliere dem Fabrizio Compagnone.

Le responsabilità della raccolta dei rifiuti è tutta del Municipio e dell’Assessore Ziantoni? Evidentemente no. Per Mario Puliafito, presidente del Comitato di Quartiere di Villaverde, “La situazione è insostenibile. Ci sono punte di non ritiro attorno ai 10 giorni. Avere sacchetti dell’umido davanti casa per quasi due settimane non è una condizione normale e dignitosa. Noi abbiamo fatto tutte le segnalazioni del caso, ma non credo che la Ziantoni possa fare più di quanto non stia già facendo. La Ziantoni vedo che si arrabbia e si prodiga nel tentare di risolvere tutte le problematiche, ma è evidente che non ha un peso tale da smuovere il comune. Lei e Tassi ci provano, ma il Comune lascia soli loro e tutto il Municipio”.

L’umido non ritirato è ormai prassi consolidata in tutti i quartieri del Municipio, oltre che ai rifiuti ingombranti abbandonati per strada, alle campane di vetro circondate di sacchetti e cassonetti stracolmi. Ma se la responsabilità non è dell’Assessore all’Ambiente, di chi è? A centrare il punto è Riccardo Fabi, presidente dell’Associazione Cittadinanza Servizi Cultura Colle del Sole: “Il Municipio VI non ha forse un Presidente? La tutela della salute pubblica non è forse uno degli specifici doveri del Sindaco e dei Presidenti? La responsabilità di questo disastro è del Sindaco e dei Presidenti. Oggi sono la Raggi e Romanella a essere responsabili di quello che accade”.

Colle del Sole, per ironia della sorte, è il quartiere di residenza proprio dell’Assessore Ziantoni e del consigliere grillino più votato, Davide Lanza. “Possibile che non vedano in che condizioni viviamo?” si chiede Riccardo Fabi. Il quartiere, ex Tavernelle, ha molti punti di sversamento abusivo, come la campana di via Mogorella, di via Ollolai o quella di via Bitti, dove addirittura è possibile avere una pausa ristoro. “Alla campana di via Bitti è annesso un divano – ironizza Riccardo Fabi – Girandolo ci si può comodamente sedere e attendere l’arrivo del Rattus Norvegicus, divenuto ormai numeroso da queste parti”. Flavio Quintilli

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