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Municipio VI. Per i 5 Stelle l’Aula Consiliare è ‘roba’ loro

parlamentino vuoto IIPer presentare il candidato Presidente pentastellato, Roberto Romanella, il Movimento 5 Stelle organizza, in piena campagna elettorale, una conferenza stampa ‘a numero chiuso’ in Aula Consiliare.

“La presente per invitarvi alla conferenza stampa di presentazione del candidato presidente del Municipio VI Delle Torri della lista dei candidati al consiglio municipale e del programma elettorale del Movimento 5 Stelle che si terrà pesso la Sala Consiliare del Municipio VI delle Torri il 5 maggio 2016 dalle 15.00 alle 18.00 in Via Duilio Cambellotti 11, Roma. Per partecipare alla conferenza stampa è necessario accreditarsi con nome e cognome inviando e mail a municipio6@roma5stelle.org entro le ore 20.00 di mercoledì 4 maggio 2016″. Con questo messaggio di invito, il Movimento 5 Stelle del VI Municipio organizza un evento presso la sede istituzionale di via Cambellotti. Evento a cui parteciperà la senatrice del Movimento Paola Taverna e il candidato Presidente pentastellato Roberto Romanella. Il 5 maggio, proprio durante la campagna elettorale, i pentastellati chiedono e ottengono di utilizzare una sede pubblica per fini privati: le amministrative 2016. Non solo. Come se già non bastasse, nel comunicato specificano che per partecipare all’evento è necessario accreditarsi: ovvero bisogna iscriversi per entrare in una sede pubblica, pagata con i soldi dei cittadini.

Ma perchè accreditarsi? Forse per ottenere nuovi indirizzi mail in vista delle elezioni municipali e comunali del 5 giugno? E perchè mai un cittadino o un giornalista dovrebbero accreditarsi per entrare nell’Aula Municipale? La casa dei cittadini? Uno spazio pubblico gestito come fosse un luogo privato con il benestare della Presidente del Consiglio Ambra Consolino che ha concesso il Parlamentino ai 5 Stelle. Secondo il regolamento la concessione dell’Aula Municipale è a discrezione del Presidente del Consiglio che può decidere a seconda della richiesta, ma concedere la Sala Municipale per un evento che apre la campagna elettorale di un partito non è ammissibile, soprattutto perchè l’evento si svolge in piena campagna elettorale, dove, appunto, è necessario rispettare il criterio di imparzialità. Ricordiamo che la stessa Consolino, circa un mese fa, rigettò la richiesta del gruppo municipale del Pd per organizzare nell’Aula un evento con il candidato sindaco Roberto Giachetti. Due pesi e due misure?

Il fatto non è passato inosservato da parte di alcuni consiglieri municipali, tra cui il Vicepresidente del Consiglio, Maurizio Mattei, che commenta: “Il Presidente del Consiglio autorizza l’occupazione degli spazi istituzionali per interessi di partito nonostante ciò sia vietato dal regolamento. Ricordo che proprio la Consolino si è prodigata sempre per il rispetto delle regole , negando durante il consiglio municipale le riprese da parte dei cittadini. Queste regole cambiano a seconda del periodo e della simpatia?”.

Duro il commento del consigliere Pd Daniele Grasso: “E’ alquanto inusuale che venga concessa la sala consiliare ad una forza politica, soprattutto dopo che è stata negata ad altre rappresentanze che ne hanno fatto richiesta. Se poi, come si sente dire, i cittadini che volessero partecipare alla conferenza stampa del M5S lo dovessero fare solo accreditandosi, saremmo allo scandalo. I 5 Stelle, che per tre anni ci hanno fatto la morale su come il Municipio fosse la casa dei cittadini, ora pensano di poter utilizzare l’istituzione come se fosse una loro cosa privata. Mi opporrò in tutti i modi per poter consentire a chiunque di voler fruire della sala consiliare nel momento in cui c’è una iniziativa. Trovo molto strana questa sintonia tra il Presidente Scipioni, di cui la Consolino è la sua diretta emanazione, e il Movimento 5 Stelle”.

Interviene sulla questione anche il consigliere Lista Civica Marco Argenti: “Trovo imbarazzante come il presidente del consiglio municipale possa concedere l’aula per un evento che deve considerarsi mera campagna elettorale. resto basito anche del fatto della richiesta dei 5 Stelle che da sempre professano trasparenza e legalità  sull’utilizzo di locali pubblici”.

Sarebbe il caso che i 5 Stelle mettessero mano al portafogli per affittare un locale privato visto che hanno deciso di organizzare un evento solo per i fortunati della ‘lista’. Non siamo in discoteca, siamo in una sede istituzionale. Che è, e deve essere, la casa di tutti e non  di alcuni. Altrimenti, se si vuole scegliere di organizzare un evento a costo zero, resta la piazza tanto cara ai pentastellati che, con questa trovata, stanno già collezionando tanti nuovi indirizzi mail, nomi e cognomi, da utilizzare per la loro campagna elettorale. Vecchi sistemi per forze politiche che si definiscono ‘rivoluzionarie.  Federica Graziani

 

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