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Municipio VI. Bilancio previsionale 2018, respinte le proposte delle opposizioni

la-telecamera-cinque-stelleIl 30 novembre si è discusso il bilancio previsionale del Municipio VI delle Torri. 544 emendamenti portati dalle opposizione, necessari quattro giorni di discussione. Orario di lavoro 9-20 giovedì, venerdì, sabato e lunedì.

La mattina del 30 novembre si è aperta con le prime scintille tra le varie parti in campo. In primo luogo perché l’aula è stata organizzata come studio televisivo a uso e consumo della maggioranza: finestre oscurate nella parte dei 5 Stelle per non avere riprese contro luce, proiettore, telecamera. Nulla di male, sia chiaro: “Non dovevate fare le dirette streaming? Questa cosa è a vostro esclusivo vantaggio per le vostre pagine Facebook. Io non voglio essere ripreso!”, tuona Fonti, consigliere Fdi.

Il secondo motivo delle agitazioni mattutine è dovuto al fatto che il consiglio è stato convocato “a tempo determinato”. L’orario è infatti compreso tra le 9 e le 20 entro il quale discutere il bilancio, per poi riaprire l’indomani seguendo la medesima turnazione. Il presidente del consiglio Alberto Ilaria ha cercato in questo modo di frenare l’onda di emendamenti arrivata: mentre lo scorso anno gli emendamenti proposti erano circa 150, oggi hanno raggiunto quota 544.

Per il capogruppo PD Nanni ciò è inaccettabile, minaccia l’esposto ai carabinieri. Fratelli d’Italia più cauti sul tema, consapevoli che “tanto non li votano, che portiamo a fare gli emendamenti in aula?”, si chiede il capogruppo Franco. Proprio Franco lancia un primo attacco al modus operandi della maggioranza: “Il sesto municipio di Roma è la decima città italiana. Non solo: siamo quelli che hanno più problemi di tutti. Più immigrati, perché al centro non ce li mandate, il reddito pro capite più basso, siamo i più di tutto: non possiamo caricarci di tutti i problemi della Capitale”.

Per Compagnone, consigliere e segretario PD del Municipio VI, “Il cambiamento proposto e propagandato in campagna elettorale semplicemente non c’è stato. È presto detto il perché: come ogni anno il totale dei fondi, 557 milioni di euro totali, di cui divisi con la calcolatrice soltanto 30 tra tutti i municipi in parti uguali. Ovvero 2 milioni a municipio. Come è sempre stato fatto. E questo da voi non me lo aspettavo: avete fatto come le amministrazioni precedenti. Abbiamo altre criticità rispetto agli altri municipi, non possiamo avere i fondi degli altri. Avrete certamente combattuto questa battaglia con i Dipartimenti e il Comune, ma dovete ammettere di averla persa. Il parco di Gabii, la via Francigena, che fine hanno fatto? Dove sono quei personaggi che chiedevano costantemente di stanziare i fondi per queste grandi opere? E poi non capisco perché avete la pretesa di portare il bilancio nella commissione preposta il 24 novembre e portarlo in consiglio il 30 senza farlo passare per le altre commissioni permanenti. Che fretta avete di chiudere? Non si potevano inserire l’asse viario Modulo/Borutta, Massa San Giuliano. Cose per cui avete fatto campagna elettorale. State facendo ordinaria amministrazione, nessuna rivoluzione”.

La maggioranza è chiaramente di parere completamente opposto: sia il presidente della Commissione Ambiente e Mobilità Fabrizio Tassi che la vicepresidente Valentina Battistelli fanno i complimenti al lavoro di questa giunta. Per Tassi si è fatto un ottimo lavoro: “Il verde scolastico è stato messo a bilancio, addirittura con più soldi rispetto a quanto stanziato negli altri municipi, cosa che ci è valso il loro plauso. Ci sono stati grandi risultati, non grandi opere”. Questo perché, secondo Tassi, “il Municipio deve essere rimesso in carreggiata”. Un bilancio positivo per Battistelli, soprattutto perché “nel 2017 i soldi sono stati quasi interamente impegnati”, senza somme urgenze e senza ritorno di soldi al Campidoglio.

Più forte la difesa del bilancio da parte del presidente della commissione Scuola Silvia Foriglio: “Siamo entrati nelle istituzioni come cittadini, basta vedere come lavoriamo per rendersene conto. Non ci sono più le somme urgenze del passato. Dire che non ci sono fondi è strumentale, perché in realtà gli impegni di spesa sono stati tutti coperti per quest’anno. Poche opere? D’accordo, ma non è che il sindaco Raggi ha la bacchetta magica. Perché non parliamo dello svincolo di Tor Bella Monaca che verrà completamente rifatto, la nuova materna di Finocchio in via Valderice, l’ampliamento della scuola media di Sant’Angelo di Castelverde. Addirittura non con 6 aule + 3 come previsto, bensì 9 + 3. La messa in sicurezza delle torri di via Santa Rita da Cascia, 80, 90 e 100. La riqualificazione del verde con i parchi: quello di Conti a Torre Angela, dell’Acqua e del Vino di Prato Fiorito e di Collina della Pace di Finocchio. Non permettiamo che si sminuisca questo bilancio”.

È da capire tuttavia in che misura il bilancio sia stato risolutivo per quanto concerne i tre parchi cui fa riferimento il presidente della commissione Scuola Foriglio: quei parchi erano già oggetto di delibera 29 del 25 agosto 2016, frutto di un iter iniziato già in epoca Marino e che andrebbe a riqualificare tre aree verdi che, esclusa quella del parco della Fattoria  ex Conti, non hanno granché bisogno di investimenti. Forse sarebbe stato il caso di impiegare diversamente i fondi per il verde? Magari per lo sfalcio dell’erba? Per la prevenzione degli incendi sui bordi strada? Eppure la cifra è sostanziosa per le tre aree: nel complesso oltre un milione di euro. Anche sul fronte strade non ci sono sorprese. Intendiamoci:spendere soldi sul territorio è sempre un bene. L’attuale maggioranza ha deciso le sue priorità e non accetta cambiamenti, perciò i 2 milioni di euro disponibili saranno impiegati solo per tre strade: via Tobagi, via di Salone e via dell’Aquila Reale.  Bene invece la messa in sicurezza delle torri di via Santa Rita da Cascia in via di Tor Bella Monaca. Più curioso l’annuncio dell’ampliamento di 9 aule più 3 a Castelverde: non era il consorzio a dover finanziare l’opera? Oggi si apprende invece che è inserito nel bilancio previsionale. Grosse novità, nel suo complesso, quindi, non ci saranno: la quasi totalità del bilancio sarà impiegato in quota al sociale, con una percentuale intorno all’82%.

La discussione di giovedì 30 novembre finisce come prevedibile: qualsiasi proposta è stata bocciata con l’astensione del Movimento 5 Stelle. A blocchi di dieci, a gruppi tematici, per fare prima, per fare presto. Per Battistelli “i 544 emendamenti che avete portato sono i vostri fallimenti”.Di contro il consigliere FdI Massimo Fonti risponde indirettamente che questo è un piano investimenti con minimi interventi strutturali. Alle chiacchiere ancora aspettiamo i fatti, che in quasi due anni ancora non sono arrivati”.

Le opposizioni ottengono infine dalla maggioranza soltanto di poter discutere il bilancio anche sabato e lunedì. Ma è soltanto il classico contentino: la maggioranza ha già deciso in forma autarchica. Tutto ciò che non è nel bilancio sarà bocciato, il bilancio va bene così com’è. Il M5S ha ancora tre giorni di tempo per smentire questa previsione. Flavio Quintilli

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