«

»

Stampa Articolo

Municipio V. Sfasci, la dead line si avvicina

Manifestazione CAR montecitorio1Si alza la tensione in vista della scadenza delle autorizzazioni provvisorie.

Il trenta dicembre è vicino e nessuna novità è arrivata a rischiarare l’orizzonte degli autodemolitori e rottamatori romani che, in quella data, si vedranno scadere le autorizzazioni provvisorie concesse dall’amministrazione Marino nelle more della “definitiva risoluzione” della questione delocalizzazione.

La manifestazione nazionale della CAR, confederazione degli operatori del settore, tenutasi a Montecitorio lo scorso 10 dicembre, è stata l’occasione per portare agli onori della cronaca, non solo i macro problemi del settore, ma anche la particolare situazione romana, di cui nessuno sembrerebbe essere a conoscenza.

Accanto ai temi inerenti l’illecito trasferimento all’estero delle auto radiate, le anomalie del mercato dei metalli percosso dalla materia prima immessa a costi irrisori dalla Cina, le disfunzionalità del Sistri, piattaforma responsabile della tracciabilità dei rifiuti, l’associazione romana Arder ha spinto sulla questione della delocalizzazione e dell’imminente scadenza delle autorizzazioni provvisorie.

L’Arder, intanto, non ha rinunciato alla propria attività di mediazione e pungolo col Comune e col Municipio nella speranza di trovare una soluzione ponte per traghettare il settore verso la normalizzazione. Dal Comune, ci dicono dall’associazione, sarebbero state proposte delle aree, la cui consistenza non è a tutt’oggi nota, che gli autodemolitori dovrebbero acquistare. Ci si domanda, a questo proposito, che fine abbia fatto l’impegno collegato alla realizzazione del Centro Servizi Prenestino. L’attuazione dell’accordo di programma alla base della realizzazione dell’opera, a quanto pare, avrebbe previsto l’acquisto di un’area dove trasferire alcuni delle imprese di autodemolizione.

Nel frattempo l’associazione chiede “la possibilità di uniformare gli impianti (esistenti, ndr) a quelle che sono le normative” oltre la garanzia di prevedere un congruo periodo di ammortamento degli investimenti in vista del trasferimento. La delocalizzazione è una certezza, ma mentre si lavora sulle carte e sulle proprietà, il settore non può certamente cessare la propria attività: nel 1999 la Regione aveva stimato calcolato che ogni anno autodemolitori e rottamatori riuscivano a smaltire qualcosa come 58 tonnellate di rifiuti speciali all’anno e a radiare 145mila veicoli da rottamare. E’ chiaro il danno che verrebbe alla Città qualora le attività da un giorno all’altro cessassero.

Emanuela Martelluzzi

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/municipio-v-sfasci-la-dead-line-si-avvicina/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.