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Municipio V. Se l’ecomostro si radica in periferia

ex sniaLegambiente ha realizzato un censimento sullo stato di abbandono della città.

La Snia Viscosa e il Teatro Tenda in via Romolo Lombardi sono solo alcuni degli scempi urbanistici denunciati dai cittadini del V Municipio nel corso del primo censimento romano sugli ecomostri promosso da Legambiente.

Legambiente, associazione che ha un ruolo centrale nell’attivismo ambientalista, ha chiesto direttamente ai romani di indicare e denunciare, presso di loro, l’esistenza di strutture abbandonate e degradate che offendano il comune senso dell’estetica e della sostenibilità ambientale e sociale.

Un “ecomostro” è un edificio costruito “in disprezzo di ogni esigenza ambientale e di qualsiasi valutazione estetica”. Nel comune sentire rispondono a questa definizione tutti quelli che, edificati in barba ad ogni legge o norma ed in chiaro disprezzo delle comunità locali, insozzano e rovinano tratti particolarmente significati del nostro Bel Paese: pensiamo all’albergo di Alimuri a Vico Equense, abbattuto solo qualche anno fa.

La verità è che, considerando le città come ecosistemi complessi, gli ecomostri silenziosamente affollano il panorama cittadino sfruttando lo spazio cognitivo che separa il degrado dall’abbandono.

Tant’è che nelle cronache nostrane difficilmente si sente parlare di ecomostri, ma sempre più frequentemente di degrado e abbandono di aree che potrebbero essere sfruttate a favore della comunità in ben altro e più proficuo modo.

Decine sono state le segnalazioni piovute all’indirizzo mail e sulla pagina Facebook del Circolo Città Futura di Legambiente, che opera nel V Municipio: “Possiamo dire che c’è stata attenzione, ma credo che le priorità dei cittadini siano altre”, ha commentato Amedeo Trolese presidente del Circolo che si è occupato del censimento per il V Municipio. Sebbene la partecipazione sia stata cospicua, Trolese non può non osservare che le denunce siano arrivate più che altro per evidenziare il degrado di alcune aree abbandonate.

“Un paio di comitati di quartiere – continua – hanno rilevato alcuni edifici abbandonati, vedi la scuola Edmondo De Amicis a La Rustica e il gruppo di edifici di via di Tor Cervara”.

Casi, questi ultimi, tristemente noti insieme a quelli della Snia Viscosa, del Teatro Tenda in via Romolo Lombardi, del parcheggio a via Lepetit rispetto ai quali le attività politiche ed amministrative hanno potuto poco.

Il Circolo intende continuare il proprio lavoro di sentinella e di pungolo per le istituzioni: “Di tutte queste denunce faremo un dossier e una proposta politica che presenteremo più avanti all’amministrazione del Municipio Roma 5 – spiega ancora Trolese – Speriamo di avere orecchie che ci ascoltino e che si confrontino con le nostre proposte per indirizzare l’urbanistica verso il consumo di suolo zero, il riuso e la rigenerazione sostenibile di questi immobili”.

Emanuela Martelluzzi

 

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