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Municipio V. Roma-Giardinetti, le buone intenzioni ci sono, la Regione no

Roma_Giardinetti_3Nulla di fatto venerdì 4 novembre in Commissione Trasporti: c’è convergenza sulla riapertura dell’intera linea, ma il Comune vuole un impegno preciso sugli investimenti.

Ancora una fumata nera per la ferrovia Roma-Giardinetti. Anche la Commissione Mobilità, convocata in Campidoglio lo scorso 4 novembre per occuparsi specificatamente del futuro della linea, si è risolta in un nulla di fatto. La Regione Lazio, proprietaria dell’Infrastruttura, non era presente ai lavori, quindi anche prendendo per buone le proposte che girano da mesi sui tavoli incrociati, e pur apprezzando la buona volontà degli altri attori coinvolti, stringi stringi è stato un po’ come fare i conti senza l’oste. Attenzione però: l’incontro non è stato vano. Intanto, si è assicurato che il servizio esistente migliorerà. Sembrano in via di risoluzione di alcuni problemi di natura tecnica a Labicano, grazie a un’ottimizzazione del ciclo di manutenzione che permetterà di recuperare qualcosa dal punto di vista delle ‘prestazioni’, se così si può dire.

In più, ancora una volta,  è stata sottolineata l’importanza di questa linea ferroviaria per il quadrante est della città.

Claudio Gnessi ha partecipato ai lavori della commissione in qualità di rappresentante del Comitato di Quartiere di Tor Pignattara: “Abbiamo avuto ancora una volta la conferma che la Roma-Giardinetti è una linea fondamentale, e che proprio per questo motivo deve essere ammodernata e, soprattutto, ripristinata nella sua interezza”. Come si ricorderà, da oltre un anno, era l’agosto del 2015, la linea è stata limitata fino alla stazione di Centocelle. L’intenzione originale era di risparmiare lì dove il tragitto di treno e metropolitana si sovrappongono: una scelta sconsiderata in un’area già in forte sofferenza sul versante trasporti.

“Di punto in bianco sono stati interdetti gli accessi a presidi sanitari e scolastici che prima erano garantiti, quando nelle condizioni attuali la linea ha bisogno di investimenti: i convogli attuali non garantiscono l’accesso ai disabili, o alle carrozzine, e anche gli anziani incontrano le difficoltà. A essere penalizzate ancora una volta sono le fasce più deboli dell’utenza”.

Come detto, dalla Commissione è venuta fuori la volontà di trovare una soluzione per ripristinare la linea nella sua interezza, ma Enrico Stefáno, Presidente della Commissione Trasporti, ha tenuto a precisare la riapertura deve avere delle basi solide, dal punto di vista programmatico e degli investimenti. E qui torna in ballo la Regione, e il suo ruolo chiave in tutta la faccenda: secondo quanto dichiarato da Stefáno c’è la volontà di un incontro con il Comune già in questi giorni.

Michele Liberati

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