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Municipio V. Mancuso: “C’è bisogno di unità”

Il Commissario Pd del V Municipio, Aurelio Mancuso, analizza la situazione politica e sociale del territorio.

Non deve essere stato facile insediarsi in un territorio così eterogeneo quale è quello del V Municipio. Governato da un Pd che è tutt’altro che unito. Eppure il commissario Aurelio Mancuso sta provando a riorganizzare il Partito locale per traghettarlo verso le elezioni.

Che situazione politica si è trovato ad affrontare?

Il V municipio è frutto di una fusione tra ex VI e ex VII. Purtroppo una delle pecche del vecchio Pd romano è stata proprio quella di non affrontare questo tema. Ho cercato di amalgamare le due realtà partendo dalla riorganizzazione dei circoli che da 14 sono diventati 7 grazie all’accorpamento di alcune sezioni.

Rispetto al tema dell’integrazione in V Municipio cosa ha potuto rilevare?

E’ evidente un’inadeguatezza a recepire le istanze del territorio da parte dell’ex classe dirigente del Pd romano. Centocelle e Tor Pignattara sono i quartieri maggiormente popolati di etnie diverse. Nonostante tutto ho notato una grande tenuta democratica. Sia italiani che stranieri sono vittime dell’abbandono delle istituzioni. Sto cercando di avvicinare anche cittadini stranieri al Partito perché credo sia fondamentale ascoltare le loro istanze e se possibile intervenire politicamente.

Il V Municipio è un territorio molto eterogeneo non trova?

Alcune aree come Villa Gordiani e Villa De Sanctis sono territori invecchiati dove i maggiori problemi si riscontrano nella mancanza di servizi. Ci sono poi territori più giovani, popolati da comunità diverse, in cui invece si riscontrano altri tipi di problemi come l’abbandono scolastico, la prostituzione, attività criminali di vario tipo, tossicodipendenza. Roma non è il centro storico, non esiste un unico centro, ma una città policentrica. In V Municipio ho trovato una grande voglia di riscatto.

Quali sono stati i suoi primi interventi?

Appena insediato ho dato alcune deleghe e ho creato un gruppo politico in modo da coinvolgere tutte le aree geografiche del Municipio. Ora siamo alla seconda fase. Sto preparando per dopo Natale una conferenza programmatica e in quella sede cercherò di formare un gruppo più ampio, coinvolgendo anche il gruppo municipale e persone che si sono avvicinate da poco al Pd. Insieme traghetteremo il Municipio verso le elezioni. Il mio obiettivo è quello di formare una nuova classe dirigente composta per la maggior parte dai giovani.

mancusoChe ne pensa delle dimissioni del capogruppo Callocchia?

Sono dispiaciuto per le sue dimissioni, le motivazioni le conoscevo perché me ne aveva parlato. Purtroppo il gruppo consiliare del Pd è nato secondo le vecchie logiche, ovvero quelle delle correnti. In V non c’era un gruppo amalgamato, alcuni di loro non si erano mai conosciuti. Callocchia ha posto delle questioni superabili solo con nuove elezioni. Palmieri è stato un po’ isolato e non ha potuto contare su un gruppo che lo aiutasse. Posso dire che è una persona perbene e che è la migliore intelligenza politica che il Pd esprime su quel territorio. Non è un capopopolo questo sì, ma ci fosse stata una maggioranza adeguata il Presidente avrebbe avuto di certo vita più facile.

Cosa augura alla nuova capogruppo?

Auguro a Maria Pia Federici buon lavoro e auspico che questi pochi mesi che ci separano dalle elezioni siano interpretati come una unitaria volontà di tutto il gruppo municipale del Pd a portare a compimento provvedimenti e atti utili ai residenti del V Municipio. Federica Graziani

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