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Motta Camastra, arrivano le nuove aule

Plesso scolastico Motta CamastraLa consegna è prevista entro settembre, in modo da consentire l’ingresso ai nuovi iscritti.

Venerdì 12 luglio, presso l’Istituto Comprensivo Motta Camastra a Finocchio, finalmente si è tornato a parlare delle tanto agognate aule, un tempo destinate ad essere utilizzate come laboratori, poi riqualificate per consentire l’accesso a nuovi iscritti. All’incontro erano presenti l’Architetto Chiara Cecilia Cuccaro,del Dipartimento del Comune di Roma Ufficio LL.PP, l’ufficio tecnico del Municipio VI, il preside, nonché consigliere, Carmine Giammarini, in rappresentanza della scuola, la vicaria Patrizia Pignanelli, Giuseppina Nicolai, docente responsabile del plesso Rocca Cencia,  il responsabile della ditta costruttrice e, l’AdQ Collina della Pace, in rappresentanza dei cittadini.

Un appuntamento più che utile durante il quale si è stabilita la data di consegna: tra fine agosto e i primi giorni di settembre le nuove aule saranno disponibili, fermo restando l’arrivo degli arredi per tempo. In fase di esecuzione il progetto iniziale è stato più volte modificato: il denaro destinato alla riqualificazione del campetto esterno e della pista sono serviti per la messa in sicurezza della struttura. Ma anche la vecchia costruzione ha bisogno di interventi in tal senso: è previsto un altro finanziamento per adeguare anche l’edificio preesistente alle normative vigenti. “Il nostro territorio ha una popolazione giovanile più numerosa rispetto agli altri Municipi. E’ anche vero che sia Finocchio, sia Pantano Borghese hanno sempre sofferto la mancanza di scuole- sottolinea Noris Pivetta, vicepresidente dell’AdQ Collina della Pace – la scuola di via della Lite è una chimera che inseguiamo da 23 anni e 400 bambini sono pendolari e si servono delle scuole di Finocchio o dei paesi limitrofi”. Una tema affrontato, come ricorda la stessa Pivetta, già quattro anni fa con l’ex dirigente dell’ufficio tecnico del Municipio le Torri, il Dott. Botta.

A disposizione, allora, c’era un finanziamento per la realizzazione di un asilo nido, come quello già esistente a via Capaci, che ad oggi è in grado si ospitare al massimo 60 bambini fino ai tre anni di età. “La nostra Associazione aveva suggerito il terreno di via Basicò di 2.000 mq di proprietà del comune di Roma. Quando abbiamo sentito il Presidente Lorenzotti in diverse assemblee pubbliche dichiarare la fattibilità del progetto eravamo tutti molto speranzosi – prosegue Pivetta –  In realtà non si è mosso nulla: abbiamo perso quattro anni e forse anche il finanziamento. La materna di via Valderice va avanti, così come la scuola media all’interno della C25 a Rocca Cencia. Rimane comunque una lista di circa 400 bambini che non riescono ad entrare nelle 25 aule di materna comunale e statale ed i genitori sono costretti a iscriverli a strutture private”. Così, mentre vengono consegnate cinque aule a Finocchio per il prossimo anno scolastico che inizierà a settembre, ci vorrà ancora molto per quelle di via Rocca Cencia: solo nel 2014, se tutto andrà bene, potranno essere utilizzate. Si fa la conta di quanti bambini resteranno fuori o saranno costretti a fare i pendolari per andare a scuola. Colpa di troppi anni di politiche scolastiche che hanno completamente ignorato certi problemi, considerando il diritto all’istruzione e il futuro delle giovani generazioni un tema secondario.

Jessica Santini

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