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Metro C e B1, dopo lo sciopero arrivano i fondi

La mancata erogazione di fondi del Comune ha messo in pericolo il proseguo dell’opera. I lavoratori delle linee metropolitane incrociano le braccia. E il Cipe sblocca i fondi.
I cantieri della Metro rischiano di chiudere lasciando senza occupazione tantissimi operai: il Comune nel bilancio ha stanziato 157 milioni per il proseguimento del faraonico, per i tempi di realizzazione, progetto della Metro C e B1. Il Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, solo dopo 8 mesi di attesa ha dato il via libera al finanziamento. In una situazione economica difficile come quella in corso, dove il calo del settore edilizio ha lasciato a casa circa 18mila persone, una perdita così consistente di posti di lavoro, circa 1200 secondo le stime, rischiava di creare una situazione insostenibile. Il 28 novembre 2012 gli operai dei cantieri di Metro C e B1 hanno deciso di scioperare. Con un’adesione quasi totale: “Roma Tre metro sotto Terra” e “Metropolitana: no soldi no party” sono stati gli slogan della protesta organizzata dai sindacati Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil nei quattro presidi allestiti presso i cantieri di Piazza Annibaliano, Conca d’Oro, Centocelle e a San Giovanni. La preoccupazione degli operai riguardava la possibile mancata realizzazione della tratta T3, quella San Giovanni – Colosseo, recentemente appaltata ma non ancora contrattualizzata e del proseguo della tratta B1 da Rebibbia a Casal Monastero. Un enorme incognita per i lavoratori che hanno temuto di ritrovarsi da un giorno all’altro senza impiego. Qualche giorno fa la svolta decisiva che fa ben sperare gli operai: il Cipe ha finalmente sbloccato i fondi, 253 milioni di euro messi a disposizione per il completamento dell’infrastruttura. In realtà Roma Capitale provvederà al finanziamento con 150 milioni di euro sull’importo totale , mentre il Cipe ha approvato lo stanziamento di 81, 1 milioni di euro per la prosecuzione dei lavori della linea metropolitana. Solo con un imponente contributo del Comune, quindi, sarà possibile andare avanti. Il tratto che dalla stazione di Pantano raggiungerà quella di Centocelle secondo le ultime dichiarazioni non verrà inaugurato se non a fine 2013: un progetto, in realtà, già in ritardo al momento dell’apertura cantieri in una città che da sempre ha privilegiato il trasporto pubblico su gomma, non valutando le possibili conseguenze.
Jessica Santini

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