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Metrebus, salvataggio in extremis

 ticketScongiurata la crisi del sistema tariffario regionale. Atac, finalmente, è stata messa all’angolo dalla Regione.
Il Metrebus, il sistema tariffario integrato a zone, in vigore dal 1994 nella Regione Lazio, ha rischiato di sbriciolarsi, sotto i fendenti di Trenitalia (FS) prima e della compagnia regionale Cotral poi, che a stretto giro di posta, avevano espresso l’intenzione di uscire dal consorzio, lasciando AtacSpA sola. Ma, dopo giorni di tensione, è arrivato l’accordo, fortemente voluto dalla Pisana. “Indietro non si torna – ha spiegato il Presidente Nicola Zingaretti –, la Regione è in prima linea per l’innovazione del sistema. Obiettivo è aumentare integrazione trasporto pubblico per aiutare i pendolari”.
Alla base del contenzioso “l’ingente posizione debitoria dell’Atac nei nostri confronti aveva sentenziato – aveva tuonato l’Ad Trenitalia Vincenzo Soprano – che ammonta alla data del 31 luglio 2015 a complessivi 49,5 milioni di euro. Non solo. Atac ha voluto tenere solo per sé la vendita degli abbonamenti, ora solo con ricarica su smart card, e sempre lei ha voluto in esclusiva la dotazione e l’utilizzo del sistema di bigliettazione elettronica con evidenti criticità gestionali cui va aggiunta l’impossibilità per Trenitalia di emettere e verificare i titoli elettronici a bordo treno, per il ripetuto rifiuto di Atac di condividere le chiavi del sistema”.
A questa nota, si era aggiunta quella dell’Ad di Cotral Arrigo Giana: “L’annuncio di Trenitalia segna di fatto la fine del sistema tariffario integrato. Nonostante Cotral abbia cercato in questi mesi il dialogo con Atac, nessuna buona volontà è stata dimostrata dall’azienda romana per trovare una qualsivoglia soluzione. I crediti di Cotral nei confronti di Atac ammontano a 120 milioni di euro: soldi incassati da Atac per servizi resi da Cotral e mai ridistribuiti. Per tutte queste ragioni Cotral ha fissato la data dell’1 gennaio come l’ultima possibile prima di disdettare il sistema Metrebus. Siamo pronti a discutere una nuova organizzazione del sistema solo se la gestione, verrà affidata ad un soggetto terzo rispetto al quale le aziende aderenti avranno la medesima possibilità di controllo. Atac dovrebbe responsabilmente fare un passo indietro come gli stiamo suggerendo da mesi, purtroppo inascoltati”.
Il 28 ottobre è arrivato un primo accordo, tra le società compartecipate e la Regione, che ha fatto scongiurare il salasso agli utenti, i quali dall’inizio dell’anno avrebbero pagato tre titoli di viaggio per fruire dei mezzi Atac, Cotral e Trenitalia. Alla base dell’accordo un piano di risanamento di Atac, verso Trenitalia e l’intera riorganizzazione del sistema. Sul piatto, cosa che si aspettava da tempo, l’istituzione dell’Agenzia regionale per la Mobilità, il cui compito sarà quello di pianificare i trasporti e avrà il controllo completo della bigliettazione, com’era stato richiesto. Atac, la responsabile del disastro, è stata finalmente messa da parte. Almeno per questa volta. David Nicodemi

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