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Marino visita Fantasilandia, il mondo che non c’è!

fantasilandia marino (7)Il 24 luglio, il Sindaco di Roma si è recato in VI Municipio per toccare con mano i risultati del servizio di raccolta differenziata. Prima tappa lo stabilimento Ama, sopralluogo a Nuova Ponte di Nona e poi nei pressi del campo di via Salone. Il tutto in una cornice surreale: strade pulite, operatori Ama al lavoro senza sosta, camion della raccolta in continua perlustrazione.

Sarà una data epica per il VI Municipio quella del 24 luglio: i cittadini hanno visto per la prima, e possiamo ipotizzare che sarà l’ ultima, le loro strade curate, pulite e i loro rifiuti raccolti con intervalli di dieci minuti. Non è Fantasilandia ma l’effetto Marino! La visita del Sindaco, che doveva avere lo scopo di verificare il funzionamento della differenziata nella nostra periferia, si è trasformata, invece, in un grande bluff. Una passerella, con giornalisti e TV al seguito, con un copione scritto nei minimi particolari per dare ai cittadini una falsa informazione: la raccolta differenziata funziona! Il tutto coadiuvato dalla presenza dell’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Estella Marino, e, soprattutto, dal Presidente del Municipio Marco Scipioni, che, invece conosce bene la situazione in cui versa il territorio. Il Minisindaco, che detiene anche la delega all’Ambiente, aveva il dovere di mostrare a Marino la reale situazione del VI Municipio: cassonetti che diventano discariche, un servizio porta a porta che come risultato lascia i rifiuti anche settimane davanti alle porte dei cittadini e una serie di conseguenze dannose come ratti, blatte e cattivo odore. E invece a Marino si propina una situazione irreale, si racconto di un mondo che non c’è. Le strade sono pulite, non c’è la minima presenza di rifiuti nei secchioni, i camion dell’Ama girano per i quartieri con intervalli di dieci minuti l’uno dall’altro e una serie di operatori, quasi un plotone, intenti a spazzare le strade. Una vera sceneggiata che è servita a Marino ma non ai cittadini che avevano l’esigenza di denunciare e far toccare con mano al Primo Cittadino la condizione quotidiana delle loro strade. A questo sarebbero dovuti servire gli amministratori municipali…

Federica Graziani

A volte ritornano

Marino ha visitato lo stabile dell’Ama per l’installazione del nuovo tritovagliatore.

fantasilandia marino (3)Il sindaco Marino, dopo circa dieci giorni, è tornato a visitare, nella giornata odierna, lo stabile dell’Ama sito in via Rocca Cencia, che ha la funzione di “Sistema integrato di trattamento e valorizzazione dei rifiuti urbani”. Il motivo della visita del Primo Cittadino è stato quello di controllare e verificare di persona l’installazione e la messa in funzione del tritovagliatore, posizionato nello stabile nei giorni precedenti. “Abbiamo visto oggi che quello che è stato promesso dal Presidente dell’Ama Daniele Fortini e dall’Assessore all’Ambiente del Campidoglio Estella Marino è stato fatto. Abbiamo un nuovo tritovagliatore che ha un costo, per trattamento di tonnellate di rifiuti, di molto inferiore a quello che abbiamo pagato fino ad oggi ad una società esterna”.

fantasilandia marino (5)Il sindaco ha poi voluto spiegare le funzioni che questo macchinario avrà: “Credo che questo sia un aiuto sostanziale perche può arrivare a trattare fino a 300 tonnellate di rifiuti al giorno, con l’intento di recuperarli oppure di utilizzarli come carburante per produrre energia”. Ignazio Marino ha sottolineato, alla fine della visita, quanto sia stato altrettanto importante la realizzazione di 116 interventi di pulizia con l’ausilio di 30 squadre di due operatori ecologici ciascuna, promettendo anche l’apertura nel mese di settembre di alcuni eco distretti. Quello che non appare però agli occhi del Sindaco è l’umore degli operai che, dopo avergli stretto la mano educatamente, fingendo di essere felici delle condizioni in cui lavorano ogni giorno, si lasciano andare a delle dichiarazioni, aspettando però che le autorità siano uscite. Dalle loro parole traspare malessere per la poca sicurezza adottata dall’azienda e soprattutto per il basso salario che un operaio è costretto a recepire a fine mese:  i più anziani in servizio percepiscono uno stipendio di circa 1200 euro al mese, lavorando anche nei giorni festivi e durante le ore notturne.

Marco Harmina

Nuova Ponte di Nona accoglie l’ospite Marino

fantasilandia marino (9)Marino è stato avvicinato da alcuni membri del quartiere, esausti delle condizioni di vita della zona.

Dopo aver lasciato lo stabile di via Rocca Cencia, il Sindaco Marino si è diretto verso via Luciano Conti dove ad aspettarlo c’erano, non gli usuali metri quadrati di immondizia sparsa per tutto il marciapiede, bensì l’ordine e la pulizia. Quelli, i sacchi dell’immondizia, sono il comitato di benvenuto riservato ogni giorno a tutti i residenti in questa via. Durante tutto il tragitto percorso dal Primo Cittadino, ovvero viale Francesco Caltagirone, via Giovanni Cicali, proseguendo poi per la via Collatina, la spazzatura, i rifiuti ed il sudiciume che da tempo sono diventate una piaga per queste strade, sono magicamente scomparsi. L’atmosfera è la stessa di quando si attende in casa un’ospite, gradito o meno, per cui la polvere va messa rigorosamente sotto al tappeto. Il Sindaco Marino è, di fatto, un’ospite in queste strade, nonostante lui rivendichi l’importanza della zona rimproverando chiunque classifichi i cittadini in serie A oppure B.

Appena arrivato, Marino è stato accolto dalle urla, non di giubilo, di una signora che, tenendo in braccio il suo bambino, ha tentato di toccare la sensibilità del suo interlocutore. A denunciare la situazione di abbandono anche Bruno Foresti, Presidente del comitato di quartiere di Nuova Ponte di Nona,  che ha voluto portare all’attenzione del Primo Cittadino la mancanza di scuole dell’obbligo, quindi la privazione di istituti di istruzione primaria, secondaria e superiore. E soprattutto il malfunzionamento della raccolta differenziata: “Signor Sindaco ha visto quant’è bella questa zona? Noi in tanti anni non l’ abbiamo mai vista così pulita. Questo è un quartiere fatto di giovani coppie, non meritiamo questo. Ci dispiace che oggi non ci sia vento e che lei non possa assistere alla nube nera proveniente dai campi rom che ogni giorno assale i balconi e le finestre delle nostre case, costringendoci a tenerle chiuse, senza godere della possibilità di stendere i panni. Non siamo razzisti, vogliamo solo essere tutelati”. Và segnalato ad onor di cronaca che i vari interventi erano interrotti da passaggi ad intervalli regolari e del tutto casuali, e noi ci crediamo, di alcune delle 30 squadre di operatori ecologici a lavoro nella zona. Mentre accadeva tutto ciò, l’atmosfera clamorosamente fiabesca è stata testimoniata dall’apparizione puntuale della linea dello 055, più un miraggio che realtà.  In pochi possono giurare di averlo visto veramente.

Marco Harmina

Porta a porta, Marino show

fantasilandia marino (10)La terza ed ultima tappa del ‘fantastico tour del fantastico’ che ha avuto si è concluso con la visita ad un bar di via Casal Bianco, nei pressi di via Salone per verificare il servizio  porta a porta effettuato dall’Azienda Municipale Ambientale.

L’attività commerciale scelta dallo staff del Primo Cittadino di Roma Capitale è stato il bar “La Mandrakata” dove Marino si è esibito nella classica “toccata e fuga”: ha stretto mani ed ha ringraziato gli onnipresenti operatori ecologici nel bel mezzo delle proprie fatiche (elemento non poco importante che può quasi far confondere il lettore della credibilità di questa testata e delle lamentele dei residenti della zona sul fatto che le strade siano effettivamente tenute in ordine e in perfetta pulizia). Non lasciando nulla al caso, prima del suddetto bar, è stato posto un secchio per la raccolta di materiali non riciclabili ai piedi di un istituto medico d’estetica, prontamente svuotato dagli operatori Ama. In bella mostra anche il cassonetto del bar, pulito, efficiente e casualmente preso in custodia per pochi secondi sempre dagli oramai definiti “ex spazzini”, proprio durante l’arrivo del Sindaco, circostanza fortuita. Marino ha poi ringraziato gli addetti alla pulizia, felicitandosi anche della presenza di un ispettore dell’Ama: a Roma non se ne conosceva neanche l’esistenza, si pensava fosse una vecchia leggenda, al pari di quella delle sirene.

Marco Harmina

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