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Maltempo, a Due Colli straripa il fosso

fosso due colli (1)Stavolta è solo crollato un muretto. I progetti per riqualificare la marana sono stati presentati ma ancora non si hanno risposte.
Durante l’ultimo temporale il fosso che solca il quartiere Due Colli si è riempito, superando gli argini e riversandosi in strada. I residenti avevano avvisato che se avesse piovuto troppo la situazione sarebbe precipitata, ed è quello che è accaduto. Fortunatamente nulla di particolarmente grave, ma la cittadinanza tutta è rimasta in allerta temendo il peggio.
I danni del fosso: la storia
A memoria d’uomo i residenti ricordano due o tre eventi catastrofici: circa dieci anni fa, sempre a causa di una pioggia particolarmente abbondante, l’acqua straripò dal fossato e allagò tutto il circondario, causando gravi danni alle abitazioni limitrofe: garage, cantine, seminterrati e piani terra furono inondati dalla forza dirompente dell’acqua. Fu necessario l’intervento dei vigili del fuoco per sostenere le numerose famiglie in difficoltà. Ancora molti lamentano gli ingenti danni.
La pulizia del fosso
La paura che possa accadere di nuovo ha accompagnato i residenti che, a ogni occasione, hanno chiesto agli amministratori di turno di risolvere definitivamente la questione: il letto della marana, divenuto pieno di sterpaglie e rifiuti, con il tempo si è molto ridotto di capienza e questo non ha fatto altro che favorire gli straripamenti. Alla preoccupazione va poi aggiunto il disagio di vivere a ridosso di un fossato in queste condizioni, con l’odore, nauseante, di acqua stantia e di fogna che sale dal fosso: un olezzo che l’estate, quando piove poco e il fosso si asciuga, aumenta ancora di più.  La proposta dei cittadini era stata quella di intubare in modo definitivo il fosso, ma il regolamento lo vieta categoricamente. Ci si aspetta, però, quantomeno una pulizia a cadenza regolare, ma anche questo rimane un sogno: l’ultima operazione, svoltasi qualche mese fa, non aveva soddisfatto i cittadini che si aspettavano una pulizia radicale e invece si sono trovati davanti una mera azione di facciata che aveva ben poco a che fare con la riqualificazione del letto del fosso.
L’acqua straripa: crolla un muro
Così quando le scorse settimane la pioggia ha imperversato sul territorio, il letto del fosso non ce l’ha fatta a contenere l’acqua, a farla defluire a valle a causa delle piante e della sporcizia che ostruiscono il corso: il letto si restringe, l’acqua aumenta e le conseguenze sono inevitabili. La marana è straripata andando a riversarsi nelle strade limitrofe. La forza dirompente ha, addirittura, distrutto un muro di cinta a confine con il fosso stesso. E’ tornata così la preoccupazione nel cuore dei residenti che hanno temuto il peggio, ma questa volta è andata bene: a parte un po’ d’acqua in strada e un muretto da rifare la situazione è rimasta piuttosto contenuta e non sono stati causati danni irreparabili.
Interventi definitivi: chiusura e manutenzione
Il progetto della riqualificazione di via Borutta in qualche modo aveva incluso anche la marana, tanto che i comitati e il consorzio avevano presentato un progetto per rivedere la situazione. Oltre a istallare due vasche di decantazione, il disegno prevedeva l’ampliamento del  letto del fosso e la sua copertura per farne una pista ciclabile che mettesse in collegamento i parchi della Valle la Borghesiana. Il progetto, presentato al Comune, alla Provincia e alla Regione, è rimasto fermo senza avere il via libera definitivo. E la questione del fosso è rimasta irrisolta.
Jessica Santini

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