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“L’unione fa la differenza”. L’evento spettacolo a sostegno dell’inclusione dei ragazzi con disabilità riesce a commuovere

30707919_10216503096152174_43007036543205376_nL’evento si è svolto il 14 aprile presso l’auditorium Ennio Morricone della facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata. Uno spettacolo a sostegno delle associazioni onlus Hermes, Marco Pietrobono e La Stella di Lorenzo.

“La solidarietà è un dovere”. Apre lo spettacolo un monologo, scritto e interpretato da Gianni Silano, accompagnato da un giovanissimo Dimitri Stroghin al pianoforte a coda. L’attore è seduto su una sedia, davanti al pubblico: parla come in un flusso di coscienza, scandito ritmicamente da “Particelle, frammenti di parole che vanno e vengono. Ordinarle richiede pazienza, tentare di distinguere le une dalle altre”. L’universo nelle teste di chi è affetto da particolari patologie.

Si susseguono le metafore e si spazia attraverso vari contesti della vita quotidiana, diventando il monologo sempre più frenetico per poi far ritrovare il pubblico sul marciapiede di una strada. Dall’altro lato chi ci aspetta. E da questo lato nessuno ad aiutarci. “Eppure sarebbe così semplice, se ci fosse un aiuto, senza pensare alle differenze. Invece la differenza spaventa, meglio scappare”. Un crescendo di voce e di tensione sonora che culmina poi con la chiosa, obiettivo dell’evento: “Permettere a Marco di correre ancora, a Lorenzo di brillare, a Hermes di accogliere chi ne ha bisogno”.

Sale invitato sul palco il professor Medaglia, referente del Caris (Commissione d’Ateneo per l’Inclusione degli Studenti con disabilità) e coordinatore per l’evento, la cui direzione artistica è stata tenuta da Rita Silano. “Avete notato la locandina – spiega dopo i ringraziamenti dovuti – Mostra un puzzle, due pezzi di puzzle. E due mani che li fanno unire, che ricostruiscono il puzzle”. Per ribadire, quindi, che “La differenza non è sottrazione ma ricchezza. L’unione fa la differenza”.

30714858_10216503095992170_4366952816191733760_nL’evento parte con esibizioni di danza e musica. Seguono poi numerose esibizioni di artisti più e meno noti. Gli Sweet Home D., gruppo composto da basso, batteria, chitarra e voce, si esibiscono in pezzi classici del funk soul, aprendo la serata con l’intramontabile James Brown. Al termine viene proiettato un video di ringraziamento e saluti di Max Giusti, e quindi tocca a loro: salgono i ragazzi di Hermes, per cantare “Lo Stadio” di Tiziano Ferro. Sono tutti emozionati, e come potrebbero non esserlo? Ma prima del ritornello, dalla cima degli spalti dell’auditorium, scende un nutrito gruppo di ragazze. Si mette nel mezzo, tra il pubblico, cominciano a ballare, saltare, incitare i presenti. Poi salgono sul palco, insieme ai ragazzi. Partecipano ballando e cantando, quindi si mettono a semicerchio dietro di loro e chiudono l’esibizione. Insieme alle ballerine ci sono le ragazze e i ragazzi del liceo scientifico Gullace, con il quale la Hermes porta avanti da anni un progetto di alternanza scuola-lavoro.

Un altro video, di Luca Barbarossa, poi l’intermezzo musicale del piccolo Dimitri. Arriva un duo con violino e ballerina su un’improvvisazione di bulerias di flamenco da parte di Flavia Luchenti e Claudio Merico, quindi vengono presentate altre realtà associative. A più riprese tornano gli Sweet Home D., stavolta facendo da accompagnamento al formidabile duo dei ballerini Beatrice Fabi e Lorenzo Magnante. Quindi Le Flying Angels, squadra di pattinaggio su ghiaccio sincronizzato, a emblema di come “Siamo diverse, 16 cuori e 32 lame, ma quando ci muoviamo siamo una cosa sola”, dell’importanza di essere uniti. Poi a darle il cambio sono altre ballerine, piccolissime, dell’Isad, Istituto Superiore di Danza, con un balletto sincronizzato a imitazione quasi dei vorticosi voli delle api.

30723776_10216503095672162_6004201101115523072_nLe associazioni. Sul palco sale Enzo De Caro, noto attore di cinema e teatro, a portare i suoi saluti, spiegando il grande lavoro di queste tre associazioni. Ma prima si parla della Cooperativa Re_Act, nata a Sassari con l’obiettivo di dare alla città sarda un grande centro cardiologico di cui ad oggi è sprovvista. “L’evento è cardioprotetto”, spiegano dal palco, proprio per la presenza di Re_Act. Oltre al defibrillatore, infatti, c’è la squadra con gli istruttori della cooperativa. Quindi viene presentata La Hermes che, come abbiamo avuto modo di scoprire e approfondire, fa insieme ai ragazzi con disabilità gravi e gravissime attività come yoga, musicoterapia, danzaterapia, laboratori artistico-creativi di vario genere.

La Stella di Lorenzo si occupa di sensibilizzare le famiglie sulle patologie cardiologiche. Lorenzo Fabbri, infatti, senza aver compiuto nemmeno 20 anni, morì alcuni anni fa per un malore. “Mio figlio faceva sport a livello agonistico – spiega Maurizio Fabbri, papà di Lorenzo e presidente dell’associazione – Una sera, sul divano davanti alla televisione, ebbe un malore. Lo portammo all’ospedale ma non riuscirono a salvarlo. In seguito all’autopsia si scoprì che era affetto da una cardiopatia aritmogena. La nostra missione è informare le famiglie e sensibilizzarle verso l’importanza di visite semplici, come quelle elettrocardiografiche”. Per questo promuovono e continuano a promuovere, in collaborazione con l’ospedale Bambino Gesù, campagne di screening elettrografico nelle scuole.

La Marco Pietrobono si occupa infine di ragazzi disagiati. I principali obiettivi sono l’istruzione facile per chi soffre di Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), la sicurezza stradale, l’invito alla lettura e la solidarietà diffusa. L’associazione ha donato un’ambulanza alla Croce Rossa, una lavagna interattiva al liceo Amaldi, molto utile per gli ipovedenti, e ha organizzato con la Polizia di Stato un corso sulla sicurezza stradale.

Arriva infine il momento dei saluti e delle premiazioni per gli artisti intervenuti. Le tre associazioni ringraziano per la partecipazione e tentano di trattenere l’emozione. Loredana Fiorini, vicepresidente di Hermes, saluta in particolare Elena Improta, dell’associazione “Oltre lo Sguardo”, con cui hanno iniziato una felice collaborazione e amicizia. Poi gli operatori di Hermes e infine una parola peri politici presenti: mettere da parte le divergenze per raggiungere gli obiettivi comuni. Sono infatti presenti alcuni esponenti della politica, che con molta eleganza da parte di Loredana non vengono nominati.

Viene invitata sul palco Michela Corsi, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, la quale, improvvisandosi mattatrice dell’evento, si lascia invece andare con i saluti. Invita infatti sul palco “Valeria e Matteo”. Ovvero Valeria Baglio, consigliera Pd dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, e Matteo Orfini, deputato e presidente del Partito Democratico. Salgono quindi “Valeria e Matteo” sul palco a ricevere, insieme ai protagonisti della serata, un applauso.

Per fortuna l’amarezza di questo gesto viene subito spazzata via con il gran finale dell’evento. Un brano gospel a due voci femminili, accompagnate dall’esibizione dei ragazzi di Hermes e degli studenti e delle studentesse del liceo Gullace. Un saluto perfetto per una serata coinvolgente che merita di essere ripetuta e ricordata.

All’evento era presente Alessandra Laterza, Presidente del centro commerciale Le Torri, che da tempo ospita la Hermes nei locali del centro in seguito allo sfratto messo in atto dall’Amministrazione Municipale ai danni dell’Associazione. Anche Paolo Masini, ex assessore alla Scuola, assente per motivi familiari, ha contribuito mettendo in contatto la Hermes con Luca Barbarossa e Max Giusti che hanno inviato due video messaggi a sostegno di queste realtà. E’ la stessa Loredana Fiorini, Vicepresidente Hermes, a ringraziare “chi in silenzio sostiene i nostri ragazzi”. Flavio Quintilli

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