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Lunghezza. Via Casoni, 300 metri di disagio

Denuncia Signor Marchionni_Lunghezza5Il problema della differenziata, il degrado delle aree verdi e le strade pericolose. A Lunghezza c’è una strada che in 300 metri li riassume tutti.

Lunghezza è un quartiere problematico, come molti nel quadrante est della capitale. Che non fosse a misura di cittadino si sapesse, figuriamoci di disabile. Tonino Marchionni è disabile da 6 anni a causa di un incidente sul lavoro. Affronta quotidianamente le difficoltà di muoversi nelle strade di un quartiere in cui abita dagli anni ‘60 e che è privo di marciapiedi. Vive su via Giovanni Casoni, una delle strade più vecchie della zona, se non la prima ad essere costruita. Si tratta di una strada stretta, a doppio senso con due curve cieche. “Qui la gente corre, sembra Vallelunga (l’autodromo), i bambini giocano sulla strada e io ho paura quando esco di casa, con la carrozzella è un attimo, non ti vedono.”

Parallela a via Casoni corre via Acquaviva d’Isernia, entrambe affacciano su via Carpinone, una strada rettilinea che fa una leggere curva proprio in prossimità dell’incrocio con le prime due strade.

Denuncia Signor Marchionni_Lunghezza1“Questo incrocio è pericolosissimo, si sentono le frenate da casa mia, perché chi si immette su via Carpinone lo fa un po’ alla cieca. Non solo, la segnaletica è nascosta e spesso le auto entrano contromano su via Acquaviva d’Isernia, siamo noi a fermarle prima che succedano cose spiacevoli”. In mezzo all’incrocio non segnalata c’è anche la fermata del bus scolastico, utilizzato da una decina di bambini che sono costretti ad aspettare in mezzo alla strada o al meglio nelle erbacce, in un punto molto pericoloso.

Qualche metro più avanti sull’altra parte della carreggiata c’è la campana del vetro, installata dopo le pressanti segnalazioni all’AMA. Non vi è alcuna segnaletica per favorire l’attraversamento in un punto in cui è già difficoltoso attraversare per una persona deambulante a causa della scarsa visibilità, figuriamoci per un disabile. L’immondizia viene ritirata in modo sporadico, quando va bene una volta a settimana e questo è un disservizio che specialmente con l’arrivo dell’estate aggiungerà altro disagio alla vita dei residenti.

Altro disservizio, la mancata manutenzione delle aree verdi. C’è uno spicchio di terreno abbandonato e pieno di rifiuti proprio di fronte casa del Signor Marchionni. Sembra non avere nessun proprietario, né privato né pubblico. “Siamo disposti a tenerlo in ordine, pagando di tasca nostra, per dare un posto ai bambini in cui giocare ma ci serve l’autorizzazione. Già una volta ci bloccarono i vigili”. La volontà c’è. I cittadini chiamano. Le istituzioni risponderanno?Silvia Santucci

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