«

»

Stampa Articolo

Lunghezza. Uranio nella Tenuta del Cavaliere?

20160515_175504Esposto ai Vigili del Fuoco e all’Arpa del presidente del comitato Case Rosse 2014, col quale ha chiesto di monitorare la zona della Tiburtina Valley dove sarebbero state interrate le scorie radioattive.

Un altro colpo di scena emerge dalla Terra dei Fuochi del versante sud-est, sicuramente il peggiore. Si parla di “scorie di uranio” che sarebbero state interrate nei terreni della Tenuta del Cavaliere a Lunghezza. L’allarme è stato lanciato da Paolo Cartasso, presidente dell’associazione-Comitato di Quartiere ‘Case Rosse2014’, zona confinante, nell’esposto che ha inviato il 2 maggio all’attenzione all’Arpa (Direzione provinciale di Roma) e all’ingegner Marco Chimenti, dirigente dei Vigili del Fuoco.

paolo-Cartasso“Il sottoscritto – recita il documento – chiede di verificare lo stato di inquinamento della cosiddetta ‘Tiburtina Valley’ (al centro di un territorio, completamente antropizzato), intervenendo in particolare con un sopralluogo ed il relativo monitoraggio finalizzato ad accertare la presenza di interramenti di rifiuti pericolosi (scorie di uranio) che, stando alle, fin troppo frequenti, voci da più parti raccolte  sarebbero stati scaricati in alcune vecchie cave all’interno della Tenuta del Cavaliere, oggi al centro di importanti insediamenti abitativi”.

 Pochi sanno che queste scorie, altamente radioattive e, ovviamente, tossiche, vengono prodotte non solo dalle centrali nucleari, ma anche in alcuni settori della medicina e dell’industria metallurgica nonché chimica.  “Occorre precisare, a motivazione della richiesta – continua l’esposto -, che nel territorio esistono, fin dall’antichità, numerosissime cave di tufo e di pozzolana: i materiali provenienti dalle cave, notissime le ‘Latomie di Salone’, venivano trasportati attraverso l’Aniene ed il Tevere sino all’erigendo Colosseo ed in tutta la città di Roma.Pertanto centinaia di anni di scavi hanno lasciato nel territorio numerosissime cave da riempire e che sono state sfruttate, come emerso”. E giù le situazioni più critiche, già denunciante, la discarica di rifiuti ospedalieri rinvenuta durante i lavori del Polo Tecnologico Tiburtino, della TAV e degli scavi del CAAR, laddove sarebbero stati trovati “cave riempite di rifiuti industriali”.

Nell’esposto, il presidente del comitato ha poi rincarato la dose sottolineando che “l’eventualità di uno stato di inquinamento è stata ritenuta possibile anche dalla ASL RM2 (già RMB), che ne fa cenno esplicito in un documento del 25/05/2015” e che “le preoccupazione di un conseguente stato fortemente cancerogeno, con casi di decesso soprattutto per leucemie e linfomi,  risultano nella relazione ASL del 26/03/2009, che ha riscontrato negli uomini un eccesso significativo nella mortalità per tutti i tumori”.

 Da qui la richiesta di monitoraggio della zona, visto che “le istituzioni, ai vari livelli, non hanno effettuato fino ad oggi i dovuti controlli, soprattutto nei terreni di proprietà della ASL come la Tenuta del Cavaliere a Roma”. Un’istanza delicata che potrebbe aprire scenari davvero inquietanti.

David Nicodemi

Permalink link a questo articolo: http://www.fieradellest.it/lunghezza-uranio-nella-tenuta-del-cavaliere/

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.