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Lo scandalo Asl a Grotte Celoni non conosce fine

AslIl nuovo centro sanitario di via Casilina dovrebbe accorpare 5 presidi dismessi: la realtà è ben diversa. Al terzo piano dell’edificio un’intera ala è completamente deserta: doveva essere destinata al personale TSMREE di viale Bruno Rizzieri, che rimarrà però a Cinecittà Est per inadempienze del privato. Emergono aspetti inquietanti sull’ex presidio di via delle Canapiglie: nell’ultimo anno sarebbero stati fatti lavori ad arte per giustificare l’accorpamento. Il Consigliere Regionale Santori giunge in sopralluogo: “Questo posto non è frequentato e ci sono gli estremi per una denuncia alla Procura”. 
La polvere nascosta sotto al tappeto continua ad affiorare. Emergono nuovi inquietanti e scandalosi sviluppi sul nuovo “palazzetto sanitario locale” Asl (così definito da Scipioni), sito in via Casilina 1665. Un’autentica bufala servita dall’Amministrazione, indigesta ai cittadini che ora si dichiarano in sommossa. La struttura, come espresso dalla delibera 808/2013, dovrebbe accorpare 5 diversi punti Asl: via Giuturna 18, via Capitini, viale Bruno Rizzieri 226, via delle Canapiglie 100 e piazza Erasmo Piaggio 35. Il tutto con uno costo complessivo di Euro 164.598,72 l’anno, pagati con soldi pubblici alla società Lupi a r.l.
Assente il servizio TSMREE di viale RizzieriMedicina Preventiva al primo piano è desertaIl Consigliere Santori in sopralluogo nell'ala disabitata al terzo piano della AslDopo più di un anno il terzo piano del Grotte Celoni Center ospita un solo servizio, quello di Tutela Salute Mentale e Riabilitazione dell’Età Evolutiva, proveniente da Piazza Piaggio e via Capitini. Parliamo di 835mq (inizialmente 872) utilizzati per un sola attività utile ai bambini fino ai 18 anni! Uno spreco colossale, soprattutto alla luce del fatto che un’intera ala (per una superficie di più di 100mq) è del tutto deserta, arredata ma senza clienti né personale. Vediamo scrivanie e sedie mai usate, collegate da un corridoio vuoto corredato solo da porte chiuse. Il motivo di tanto abbandono è presto spiegato. Afferma una dipendente: “Qui dovevano lavorare gli specialisti di viale Bruno Rizzieri”.
Terzo piano, un'ala è completamente desertaScrivanie e sedie non utilizzate al terzo pianoSantori in sopralluogoParliamo dell’unico presidio, tra quelli destinati all’accorpamento, ubicato in un Municipio diverso dal VI, il VII. La Presidente Susana Fantino ha più volte dichiarato la sua avversione allo smantellamento di quel centro, considerato di vitale importanza per gli utenti di Cinecittà Est e dintorni. Alla fine come ha dichiarato il Direttore Sanitario Asl Roma B Saffioti: “Il trasferimento a Grotte Celoni di Rizzieri è sospeso per la mancata ridefinizione dei confini ASL a seguito all’accorpamento dei municipi, e per il mancato rispetto delle condizioni contrattuali da parte della proprietà privata”. Un solo servizio attivo per 5 presidi diversi. Il terzo piano del Grotte Celoni Center sembra lo scenario di un film horror, gli utenti si contano sulle dita di una mano.
Il peggio deve ancora venire. La trama dell’orrore arriva al suo apice quando scendiamo al primo piano dell’edificio, nello spazio esterno davanti al parcheggio auto. Notiamo delle persone entrare in una porta dove campeggia la scritta: “Azienda Asl Roma B, Medicina Preventiva in Età evolutiva. Vaccinazioni dai 3 anni”. Immaginate lo sgomento nell’accorgerci che il vecchio presidio di via delle Canapiglie è stato trasferito qui poco prima di agosto, in un’area di circa 100mq davanti al posto macchine. La delibera parlava esclusivamente di un presidio Asl localizzato nel terzo piano del palazzo.Confessano le dottoresse addette alle vaccinazioni: “Credevamo di andare a lavorare al terzo piano, ma ci siamo ritrovate qui!”.
Il passo è breve per l’interrogativo più importante: come paga la Asl quello spazio, se nella delibera 808/2013 sono espressi i costi di locazione del solo terzo piano del palazzo? Risponde un altro impiegato, che per ovvi motivi lasceremo anonimo: “Queste stanze sono in concessione d’uso per un periodo limitato. Non faccio fatica a pensare che presto il privato (Lupi, ndr) chiederà un affitto di locazione”. Ed ecco la seconda gigantesca truffa propinata dall’Amministrazione ai cittadini: con soldi pubblici non solo la Asl pagherà 164.598,72 Euro per il terzo piano al privato, ma questo con ogni probabilità chiederà nuovi fondi per l’area al primo piano destinata al centro vaccinazioni. Inoltre questo ulteriore spazio non era previsto dalla delibera 808/2013. Le cifre si gonfieranno, al momento non è dato sapere quanto. Anche nel reparto di Medicina Preventiva gli utenti sono poco più di una manciata, alcune mamme dicono: “Arrivare qui con i mezzi pubblici è quasi impossibile, aspettiamo la metro da due anni ma sembra non arrivare mai”.
Lavori ad arte? Preoccupanti indiscrezioni inficiano i numeri espressi nella delibera. Il presente atto prevede che l’Amministrazione paghi per l’affitto del nuovo centro Asl circa 164mila Euro (ad un privato), a differenza di quanto pagasse prima per i cinque presidi, ora dismessi: 119mila euro di affitto più 48mila euro di “costo di manutenzione annuo” (totale 167mila) al pubblico.
Da mesi indaghiamo sul motivo per il quale per i 5 ex presidi la Asl versasse 48mila Euro per spese di manutenzione e contratti con Multiservizi e vigilanza, al contrario di oggi che non versa nulla. È giunta in redazione una notizia poi confermata dagli stessi impiegati di Medicina Preventiva in servizio a Grotte Celoni: in via delle Canapiglie 100 (uno dei presidi dismessi ndr) nel 2013 sono stati effettuati lavori di rifacimento ai due bagni, che del tutto nuovi saranno lasciati in stato di abbandono. Una conferma sconvolgente, che dà adito a chi come noi rivendica la totale infondatezza dei numeri espressi nella delibera. Abbiamo, inoltre, scoperto perché per il nuovo centro Asl non pagherà nulla per vigilanza o costi di manutenzione: la guardia giurata al terzo piano è stata licenziata, il personale di controllo è assente. Nelle settimane scorse si sono verificati furti. Le dottoresse, gli operatori sociali e gli psicologi sono costretti a controllare l’ingresso mentre ricevono i pazienti.
Un bluff che parte da lontano. Più di due anni fa (19/04/2012) i direttori delle U.O.C. dei servizi interessati all’accorpamento si sono riuniti per avallare il piano di dismissione dei presidi. Nel luglio del 2013 è arrivato il bando per la ricerca di due immobili dove attuare il piano: uno a Ponte di Nona e uno a Tor Bella Monaca. Il primo è andato deserto, per il secondo l’unico a presentarsi è stato il privato Lupi a r.l., proprietario di un centro commerciale largamente inutilizzato in via Casilina 1665. Si arriva così alla famigerata delibera del 15 luglio 2013, che stabilisce quali presidi dovranno confluire al terzo piano del Grotte Celoni Center: via Giuturna 18, via Capitini, viale Bruno Rizzieri 226, via delle Canapiglie 100 e piazza Erasmo Piaggio 35. Di questi solo tre sono confluiti nel nuovo palazzo. Come detto viale Bruno Rizzieri (servizio TSMREE 50%) rimane a Cinecittà Est, la contrattazione per il trasferimento è sospesa. E ancora peggio via Giuturna è stata spostata in un altro distretto sanitario (il II ndr) in via Manfredonia, quartiere Alessandrino. Il relativo Centro Salute Mentale con il centro diurno spariscono dal nostro municipio, alla faccia di chi proclamava il rafforzamento dell’offerta sanitaria in VI (Scipioni ndr).
Il sopralluogo di Santori. Nella mattina del 15 settembre i nuovi locali Asl di Grotte Celoni sono stati visitati dal Consigliere Regionale Fabrizio Santori (Gruppo Misto), contattato in precedenza dalla nostra redazione. Presente anche il Presidente del CdQ Villaggio Breda, Virgilio Consoli, accompagnato da alcuni cittadini del quartiere. La Breda protesta da mesi contro la chiusura del presidio di piazza Piaggio 35, prima frequentato da molti residenti e ora abbandonato.
Santori – componente della Commissione Salute Regione Lazio – ha visitato gli 835mq al terzo piano del palazzo, in larga parte vuoti e disertati da utenti e operatori: “Sono esterrefatto. Un’intera ala della Asl è inutilizzata, probabilmente sarà così per molto tempo”. Risponde alle nostre domande un’assistente sociale: “Oggi sono presenti gli specialisti di Tutela Salute Mentale prima alla Breda: la psicologa e la neuropsichiatra infantile. È in malattia l’assistente sociale e in ferie il personale dell’Amministrazione. I volontari del servizio civile ci danno una mano per via dell’assenza della vigilanza (e il licenziamento della guardia giurata ndr). Rispondono anche al telefono. Gli unici dipendenti a tempo pieno sono la sottoscritta e una psicologa. Il resto del personale lavora con contratto a ore”.
Con il Consigliere visitiamo Medicina Preventiva al primo piano. Il Consigliere osserva: “In quasi due ore abbiamo visto una decina di persone entrare per sottoporsi a visita. Dobbiamo constatare che i cittadini non frequentano questa Asl”. Al termine del sopralluogo queste le considerazioni: “Qui si è inteso privilegiare il privato rispetto al pubblico, i costi sono aumentati e riscontriamo carenza di servizi. Andremo a verificare i numeri espressi per i costi di manutenzione con un accesso agli atti. Capiremo come mai questi posti sono vuoti, abbiamo chiesto la convocazione della Commissione Salute. Stiamo attendendo la risposta all’interrogazione già presentata in Consiglio Regionale al Presidente Zingaretti. Faremo di più, chiederemo un incontro al Direttore Generale della Asl Roma B, Vitaliano De Salazar. Ci deve delle spiegazioni, lui ha ereditato questa situazione e ora ne è responsabile”.
Come anche ribadito da Santori, esistono gli estremi per impugnare e segnalare la delibera 808/2013 alla Procura delle Repubblica: numeri truccati, servizi sanitari espressi e mai offerti, tempi non rispettati. Quanta ne troveremo ancora di polvere sotto al tappeto?
Manuel Manchi

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