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L’Istituto di Villaggio Prenestino protesta

Dopo il blitz pacifico in Municipio e dopo la diffida, le mamme non demordono e scendono in strada a protestare. Chiedono una scuola a norma per i propri figli. 

 

“Una scuola sicura e senza paura!”, gridavano i genitori dei bambini dell’Istituto Comprensivo Villaggio Prenestino alla manifestazione del 18 dicembre. Un gruppo di circa 30 mamme, armate di striscioni, ha bloccato ad intermittenza via Fosso dell’Osa all’altezza dell’istituto scolastico per protestare contro la situazione in cui versa l’edificio scolastico. I genitori non si sentono sicuri a lasciare i bambini in una scuola fatiscente e priva di manutenzione ordinaria. Scarsa sicurezza all’entrata e all’uscita, impianto elettrico non adeguato, mancanza di parcheggi, l’elettrizzazione del cancello e  termosifoni spenti. Queste le lacune che più turbano le mamme di Villaggio Prenestino. I bagni, invece, dei quali ne funzionava uno solo, sono stati riparati.

Tra insegnanti e genitori era presente anche il consigliere Massimo Rossi, autore di una diffida presentata in aula municipale, che sta supportando la causa della scuola. “Ho fatto un’interrogazione dove ho allegato tutte le problematiche che i genitori lamentano. Se entro una settimana non avrò risposta dal presidente Lorenzotti o dal direttore dell’ufficio tecnico, farò fare un’interrogazione parlamentare. Chiederò una pattuglia fissa dei vigili urbani negli orari di grande afflusso”. Le poche mamme scese a protestare sono furiose: “Al piano terra ci sono le prese scoperte con i fili penzolanti, c’è il rischio che qualche bambino ci metta le mani. La campanella non funziona. In caso di emergenza non solo nelle aule non si sente l’allarme, ma anche fare uscire tutti da un unico piccolo cancello non è sicuro. Non possiamo accontentarci di una scuola in queste condizioni!”, spiega Silvia Di Martina, una delle manifestanti. “Sono anni che abito qui e la scuola è sempre la stessa!” dice un’altra.

Intanto per ovviare al problema sicurezza la Preside ha recentemente dato nuove disposizioni: tutti coloro che entrano nel plesso dovranno esibire un documento di riconoscimento che sarà registrato assieme alla data e gli orari di entrata ed uscita. Verrà quindi rilasciato un contrassegno che fungerà da lasciapassare temporaneo. Inoltre, il parcheggio interno riservato agli insegnanti è stato chiuso per evitare l’entrata di automobili non autorizzate e non si potrà più sostare davanti alla scuola con le macchine: pena una multa che può andare dai 30 ai 500 euro. Nulla di nuovo in realtà, si tratta delle normali disposizioni ministeriali, ma che serviranno almeno a placare gli animi in attesa dell’automatizzazione dei cancelli. “È giusto un maggiore controllo. La scuola non può essere un porto di mare”, commenta Amabile De Santis.

 

Cristina Cori

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