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Le firme facili a Cinque Stelle

colellaokDopo Palermo e Bologna, il vizietto delle firmette colpisce anche il Municipio VI di Roma.

Certamente vi ricorderete del tragico terremoto del 30 ottobre che fece enormi danni a Norcia, la cui magnitudo fece registrare una violenta scossa anche qui a Roma. Tanto forte che il sindaco Raggi decise di chiudere le scuole il giorno dopo, il 31 ottobre, per permettere i controlli negli edifici scolastici al fine di verificarne le condizioni strutturali. In un video, pubblicato durante un vertice con la Polizia Locale e la Protezione Civile, aveva dichiarato: “In via meramente cautelativa questa amministrazione intende chiudere le scuole domani [31 ottobre], in modo tale che i tecnici e i responsabili della sicurezza possano andare a effettuare  tutte le verifiche, per vedere e valutare, se il terremoto ha comportato lesioni o comunque danni gravi”.

Soffermiamoci su questa frase: “In modo tale che i tecnici e i responsabili della sicurezza possano andare a effettuare tutte le verifiche”. Le parole “tecnici” e “responsabili della sicurezza” non credo che lascino margine di interpretazione. Eppure, il Movimento dalle firme facili, qualcosa a libera interpretazione l’ha lasciata fare. Molti gli elogi per la rapidità e la prontezza con la quale tutte le scuole furono allora controllate e dichiarate agibili dopo il terremoto: circa 150 schede compilate solo nel Municipio VI. Un lavoro enorme compiuto in appena 48 ore, dopo il quale applausi a non finire e feste tra i consiglieri di maggioranza che su Facebook ringraziavano tutti i tecnici che li avevano aiutati in quest’opera. Come il capogruppo del Movimento, Laura Arnetoli, che scrive: “Un ringraziamento è dovuto ai tecnici del Municipio che hanno lavorato senza sosta per permettere a noi genitori di mandare a scuola i bambini senza stare in apprensione”.

20161031_153833Oggi, a circa un mese da quei controlli, ricordiamo, effettuati da tecnici e responsabili della sicurezza, leggiamo su La Repubblica come un tal consigliere “Coletta” del Municipio VI abbia firmato dei moduli. Noi sappiamo che il consigliere in questione si chiama Colella, con due L, Presidente della Commissione Patrimonio e Bilancio, diplomato in ragioneria e dipendente della Tim. Non proprio il curriculum di un tecnico o di un responsabile della sicurezza, per intenderci. Incuriositi, abbiamo avuto accesso agli atti.

Abbiamo trovato la firma di Giancarlo Colella su 2 schede: l’Istituto Comprensivo Marelli e la Kolbe. Nel primo caso, per la scuola dell’infanzia e la scuola media, il consigliere, non proprio tecnico, ha notato la caduta di rivestimenti esterni, la presenza di lesioni in prossimità di porte e/o finestre e delle luci al neon fulminate. Ha poi aggiunto, in calce: “Due distacchi lievi di intonaco. Pulire tettoia esterna ricoperta di foglie. Extra verifica il campo di calcetto di proprietà della scuola ma in uso esclusivo all’impianto sportivo accanto. Fognatura esterna da pulire caditoie”. Per la Kolbe di via Campo Fiorito, invece, per la scuola dell’infanzia e l’elementare, ha notato la solita caduta di intonaci esterni e le lesioni al soffitto, ancora luci al neon fulminate e ha aggiunto: “Questa struttura ha 4 aule chiuse dai Vigili del Fuoco per infiltrazioni d’acqua dal tetto (manutenzione mai  eseguita). Guaina distaccata su tutto il perimetro”. Entrambe le schede sono datate 31 ottobre.

Il consigliere Colella, forse, nell’ingenuità di firmare a suo nome, è stato solo più onesto di qualcun altro. Sì, perché di firme strane, sfogliando e leggendo le varie schede compilate, ci accorgiamo che forse c’è qualcosa di più. Senza fare i nomi dei coinvolti, abbiamo trovato delle firme un po’ strane. Uno stesso tecnico firmare con 3,4, se non 5 grafie completamente diverse. Talmente diverse le une dalle altre da non essere nemmeno necessaria una perizia calligrafica.

Le domande allora si moltiplicano. Prima: un ragioniere, con tutto il rispetto che si deve alla categoria, può sostituirsi a un geometra, architetto o ingegnere per la certificazione di agibilità? Seconda: se le firme sono così diverse le une dalle altre dello stesso tecnico, possiamo essere certi che nessuno abbia firmato a suo nome? Terzo: sarà un caso allora che soltanto il Municipio I del Centro Storico, a guida dem, abbia pubblicato in rete l’elenco delle verifiche dell’Ufficio tecnico locale e della Commissione stabili pericolanti del Comune? Quarta e ultima: i Cinque Stelle hanno il vizio delle firmette?

Flavio Quintilli

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