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Lavori pubblici: persi i fondi del 2015

lavori pubbNel VI come in molti altri municipi non sono state indette le gare di appalto per la manutenzione di strade scuole e segnaletica. Roma cristallizzata nelle sua decadenza.

Il 9 Novembre si è tenuta la commissione lavori pubblici del VI municipio, oggetto di discussione l’ormai certa impossibilità di spendere i soldi stanziati per l’anno 2015 relativi alla manutenzione ordinaria di scuole, strade e segnaletiche. Il presidente della commissione, Maurizio Mattei, ha dichiarato di aver scritto una lettera al commissario Tronca per chiedere una proroga oltre il 31 dicembre nella speranza che gli uffici tecnici facciano partire le gare. I soldi sono nelle casse del municipio ma per varie ragioni non è possibile utilizzarli. Delle motivazioni per le quali dall’approvazione del bilancio (Marzo 2015) a oggi non siano state indette gare e quindi sfruttati i fondi, si chiede conto al dirigente tecnico architetto Caterina Ferraro Pelle e al direttore del municipio Vitaliano Taccioli; i due non sono stati presenti contemporaneamente al tavolo e quindi alcune incongruenze tra le due versioni rimangono un cruccio non risolto.

I ritardi nelle gare sono così giustificati dall’arch. Ferrero Pelle: “il problema nasce a gennaio di quest’anno quando, anche se il bilancio non era approvato, tecnicamente i fondi si potevano già impegnare. Io mi sono insediata a settembre e il mio predecessore -ing Rossetti (ndr)- aveva già stipulato impegni triennali, nonostante il 23 giugno fosse stata istituita dalla giunta capitolina la Centrale Unica Appalti che aveva imposto di fare solo accordi annuali anche se ci sono municipi che se ne sono infischiati e hanno continuato con le procedure. Da marzo a giugno, però, cosa ha fatto il mio collega se non una determina sulla segnaletica totalmente illegittima che sono stata costretta ad annullare? Alla luce di ciò ho dovuto disimpegnare anche gli accordi triennali e scorporare i fondi del 2015. Tutto ciò sarebbe stato tecnicamente semplice se non fosse per il fatto che dalla ragioneria generale abbiamo avuto delle rettifiche alle nostre proposte che sono arrivate in maniera non univoca, ma una alla volta, e che spesso concernevano l’ordine di vocaboli e altre futilità burocratiche, costringendoci a rimandare il testo 6 o 7 volte. A questo si deve aggiungere l’inefficienza del software che abbiamo in dotazione che limita l’operato del dirigente e ci fa perdere molto tempo; inoltre c’è una scollatura tra il settore tecnico e quello amministrativo ad esempio l’arch. Cerone non mi manda gli atti tecnici firmati. Ho ereditato una situazione pesantissima, sono stata tacciata di incapacità e anche minacciata di denuncia alla procura; io vi invito a giudicare il mio lavoro, le determinazioni dirigenziali che ho firmato e quelle che ho cassato e di valutare la relazione del mio operato che ho inviato al presidente e al direttore del municipio. Detto questo vi informo che sono stata ad una riunione della ragioneria generale in cui ho notato che questa situazione è comune a tutti i municipi e che la stessa ragioneria ha ammesso che questi ritardi sono dovuti anche alla loro disorganizzazione, infatti il Dott. Fermante (ragioniere generale) ha assicurato che i fondi non spesi saranno reintegrati nei finanziamenti del 2016 e le gare rimarranno aperte, senza doverne indire altre. Sto facendo il possibile: il 17 novembre è fissata la prima seduta per prendere in esame le offerte per gli appalti della scuola, oggi farò partire la gara per la segnaletica e in settimana farò lo stesso per le strade”.

Di tutt’altro avviso il direttore del municipio che ha altre idee per quanto riguarda questi ignobili ritardi: “ Purtroppo quando si fanno dei trasferimenti il giorno di ferragosto e si manda un dirigente che non ha esperienza, formazione, competenze e voglia di lavorare in un municipio, i tempi si allungano necessariamente. A questo si aggiunga l’enorme mole di lavoro di questi uffici. Il precedente dirigente tecnico ha chiesto a me e al presidente come dovesse comportarsi alla luce delle direttive degli assessori Pucci e Sabella che a giugno istituirono il Centro Unico Appalti, naturalmente abbiamo dovuto fermare tutto per non incorrere in sanzioni e questo è il motivo per cui le gare non sono state indette. Escludo che i fondi 2015 possano essere integrati al 2016 perché ancora non si sa a quanto ammonteranno questi ultimi, è un provvedimento che non firmerei mai.  Se la Ferrero Pelle ha trovato irregolarità in qualche determinazione dirigenziale avrebbe dovuto chiamare i carabinieri e non voi, c’è un evidente frattura tra parte politica e parte amministrativa”.

Scollature tra settore tecnico e amministrativo, fratture tra parte amministrativa e parte politica, il carrozzone del VI municipio fa acqua da tutte le parti e i fondi che servono alla sicurezza dei cittadini precipitano irrimediabilmente nelle numerose falle di questa amministrazione. Marco Severa

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