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Lavori Pubblici nell’occhio del ciclone

cantiere stradaLa Commissione Controllo e Garanzia si riunisce nuovamente per far luce sulle gare d’appalto inerenti ai lavori pubblici. 
Si tinge di giallo la questione dei lavori pubblici. Nuovi elementi emergono dalla commissione Controllo e Garanzia che il 24 marzo si è nuovamente riunita sul caso, riuscendo ad ascoltare le ragioni dell’ Ing. Franco Maria Rossetti, Responsabile dell’U.O.T. Municipale. Nell’occhio del ciclone, si ricorda, era finita la gara d’appalto per la manutenzione ordinaria delle strade, vinta dalla Carlotta Appalti s.r.l., per un importo di Euro 239.276,52. Tra i punti contestati il ribasso con il quale la ditta, con unico socio G. M., si è aggiudicata l’appalto, pari al 3,50%. Altro punto contestato il fatto che su 12 ditte invitate, solo due hanno presentato l’offerta, la stessa Carlotta Appalti e MA.GI.B, s.r.l.. La seconda offerente ha presentato un ribasso del solo 1,80%. Quindi due ditte su 12 presentano offerte con ribassi molto inferiori rispetto alla media municipale e comunale, che si aggira intorno al 40%.
A rafforzare questa anomalia proprio Rossetti, che in data 21 gennaio 2014 con una nota con Prot. 6847 comunica alla Carlotta Appalti che il ribasso presentato “è largamente inferiore alla media dei ribassi che questo Municipio riceve per appalti di lavori simili”. Nonostante il “largamente”, la Carlotta Appalti con una lettera datata 22 gennaio 2014 Prot. 7226 aumenta il ribasso portandolo al 3,50%. Un solo punto in più rispetto al precedente che comunque viene accettato dall’Ufficio Tecnico.  La Carlotta Appalti si è aggiudicata anche i lavori di somma urgenza per un valore di Euro 1.000.000,00 (un milione) con un ribasso del 10,50%.
L’Ing. Rossetti che finalmente si è presentato in commissione ha dichiarato: “Le 12 ditte sono state prese dall’elenco Autorità di Vigilanza. E’ la normativa a stabilire il numero delle ditte da invitare che è proporzionato all’importo della gara. Abbiamo chiamato le ditte che erano nel Comune di Roma, seguendo il criterio della contattabilità e operatività. Non è obbligatorio il metodo SIPRONEG (sistema automatico utilizzato dal Comune di Roma per le procedure negoziate ndr) per importi inferiori al milione di euro. Sono state scelte le ditte con il prefisso 06, in ordine casuale. Hanno partecipato solo due perché dalle ditte non è gradito il servizio di sorveglianza (monitoraggio strade e obbligo di intervento in caso di danni ndr)”. Sulla storia dei ribassi anomali Rossetti  ha risposto: “Ho chiesto di alzare il ribasso e mi hanno presentato l’offerta aumentata di un solo punto. Io devo accettare,  non posso dire di no”.
Durante la commissione sono sorti ulteriori interrogativi tra cui il fatto che l’ordine di servizio è antecedente al verbale di assegnazione della gara, ovvero che è stato dato mandato alla ditta prima dell’assegnazione. “I verbali – risponde Rossetti – sono stati inviati al Presidente del Municipio che si è preso qualche giorno, quindi l’atto è stato protocollato solo dopo essere tornato indietro”.
Assente nuovamente la Dottoressa Ginevra Orlandi, in qualità di Presidente di gara, in quanto sta usufruendo della legge 104, quella che consente di accudire parenti in gravi condizioni di salute.
Le parole dell’Ingegnere lasciano alcune perplessità. Tanto per cominciare non si capisce perché ad esempio per quanto riguarda la manutenzione delle strade è stato accettato  il 3,50%, mentre per la manutenzione delle scuole E.B.I. s.r.l., altra società presente sul nostro territorio, ha proposto un ribasso del 51%, vincendo l’appalto. Altro caso, sempre in tema di ribassi, quello della Nicia Consortile a.r.l. che si è aggiudicata l’appalto per la manutenzione viaria offrendo inizialmente il 7,90% di ribasso, per poi alzarlo e vincere la gara di due punti.
Ciò che sconcerta di più, in questo ragionamento, è il fatto che queste società, aggiudicatarie delle gare, Carlotta Appalti s.r.l., Nicia Consortile a.r.l., E.B.I. s.r.l., sarebbero riconducibili ad una sola persona, L.M., noto costruttore della zona Grotte Celoni, che pare essere imparentato nientemeno che con il Presidente del Municipio, Marco Scipioni. Stessa cosa per le famose 12 ditte che sono state invitate alla gara sulla manutenzione delle strade, dove, ricordiamo, hanno partecipato solo due di esse. Anche queste sembrano essere dello stesso L.M.
Se queste ipotesi fossero confermate, si potrebbe configurare il reato di turbativa d’asta, ovvero nella definizione “quando i fornitori/offerenti si accordano tra loro per eliminare la concorrenza nel processo di approvvigionamento, e quindi imporre al pubblico un prezzo iniquo”.
Intanto, voci di corridoio danno per dissociato ai fatti l’Assessore alla Mobilità Vittorio Alveti e il suo collega Valter Mastrangeli, responsabile dei Lavori Pubblici, residente proprio a Grotte Celoni. Le loro uscite fanno pensare che tutta questa vicenda abbia dei passaggi poco limpidi. Una cosa è certa che il primo responsabile morale e politico resta il Presidente del Municipio Scipioni, seguito a ruota dalla sua Giunta, che ha indirizzato gli uffici nell’espletamento delle gare. Dalle responsabilità non è escluso nemmeno il Consiglio, maggioranza e opposizione, che ha il dovere di controllare e sovrintendere i lavori dell’Amministrazione.  Staremo a vedere.
Federica Graziani e David Nicodemi 

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