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L’arte come riscatto: un’artista di Giardinetti si racconta

claudia pastorboni 2Claudia Pastorboni è una residente del VI Municipio che ha da poco scoperto di avere nelle sue vene la vocazione artistica. Le sue opere, quasi espressioniste, rappresentano una forma di bellezza, in cui domina uno sfogo, ora positivo, verso la vita.

Impiegata comunale di giorno e di sera un’artista. Claudia Pastorboni, disegnatrice e pittrice, abita nelle modeste case popolari del quartiere di Giardinetti, ma la sua arte va oltre i confini, le piacerebbe “disegnare come Schiele”. L’artista ha scoperto da poco le sue grandi capacità. In casa sua sono conservati i tanti ritratti in bianco e nero, donne e uomini dai tratti delicati, che sembrano uscir fuori dai semplici fogli di un taccuino sopra cui sono tratteggiati. “Mi sono resa conto – racconta la Pastorboni- di saper disegnare il 5 dicembre 2013, è stato un caso. Dopo la morte di Nelson Mandela, che mi ha toccata particolarmente, volevo ricordarlo a modo mio. Mentre disegnavo nasceva l’immagine. Mi sono impressionata perché era perfetto e mi sembrava qualcosa che non potevo aver fatto io”.

disegno 2disegni 3La predisposizione al disegno ce l’aveva e ce l’ha nel sangue Claudia Pastorboni. Già nel lontano 1972, poco più che una giovane ragazza, l’artista esprimeva attraverso i colori scuri e forti, il disegno e la pittura i suoi sentimenti interiori (rabbia, disperazione, voglia di morire, di sparire, di rinascere) che si concretizzavano in opere di grande pregio, tenute nascoste per molto tempo. Un problema di cecità – la sua gioventù è stata accompagnata da spessi occhiali da vista che l’hanno sempre fatta sentire a disagio- si esprime nei tanti disegni, dove i soggetti hanno i loro grandi occhi aperti quasi in un’espressione di paura. Ci sono momenti nella vita in cui un evento ti cambia così drasticamente che non puoi più essere lo stesso. E per fortuna per Claudia ha rappresentato una svolta nella sua vita. Ha preso coscienza di sé, delle sue capacità di trasmettere dei sentimenti e ha conosciuto se stessa come mai prima. “Dopo un momento particolare della mia vita sono riuscita a ritrovarmi. L’arte mi ha aiutata tantissimo e tramite lei  ripercorro la mia vita. Anche se non diventerà mai il mio lavoro, sono felice di poter regalare ritratti alle persone che mi colpiscono in particolare”. La Pastorboni è stata scelta per disegnare le immagine di una favola spagnola, che sarà presto pubblicata. Le sue opere sono state in mostra una volta, nell’ospedale San Camillo- Forlanini, ma non si esclude che potranno essere ammirate nel territorio in cui vive da sempre, ovvero Giardinetti. Melissa Randò

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